Diritto e Fisco | Editoriale

Quanto tempo ci vuole per attivare una Pec


> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 giugno 2018



In alcuni casi dotarsi di un indirizzo di posta certificata è un obbligo di legge. Vediamo le modalità e i tempi di attivazione della casella

Devi iscriverti a un albo professionale oppure sei titolare di un’impresa appena nata e devi effettuare l’iscrizione al Registro delle imprese. Ti hanno detto che devi necessariamente dotarti di una casella di posta certificata – la famosa Pec – e stai cercando informazioni su come e quanto tempo ci vuole per attivarla. Innanzitutto sappi che dotarsi di una casella Pec non è come avere un normale account di posta elettronica. La Pec è molto di più. È un account molto più ufficiale, che ti permette di essere riconosciuto digitalmente da chiunque. È a tutti gli effetti la tua firma digitale. Scopriamo meglio in questo articolo che cosa sia in concreto e quanto tempo ci vuole per attivare una Pec.

Cos’è la Pec?

Abbiamo già anticipato che un indirizzo di posta pec è tutt’altra cosa rispetto al tuo solito account gmail (o qualunque altro gestore), che utilizzi per inviare o ricevere messaggi. Bada bene che, anche se utilizzi l’indirizzo gmail per lavoro, non significa affatto che le e-mail inviate da questo account abbiano valore legale e ufficiale.

Affinché la legge riconosca a tutti gli effetti le tue e-mail devi utilizzare la Posta elettronica certificata (pec): un account di posta elettronica collegato a un sistema di invio e ricezione e-mail dal valore assolutamente legale, equiparato a una vera e propria raccomandata con ricevuta di ritorno. La differenza è che nessuna lettera, nessuna busta bianca e nessuna fila in posta va fatta, perché basta accendere il computer, connettersi a internet, autenticarti con la credenziali al tuo account di posta pec, e il gioco è fatto.

Ogni messaggio inviato o ricevuto da una pec sarà provato da una notifica rilasciata dal server al mittente (un po’ come la ricevuta di ritorno cartacea). In questa ricevuta di consegna è riportato tutto: orario e giorno di spedizione del messaggio, stato del recapito (consegnato o mancata consegna) e contenuto. Cosicché il mittente (colui che ha inviato l’e-mail) ha la certezza che il destinatario l’abbia davvero ricevuta. E quella ricezione ha valore legale al 100 per cento.

Pec: chi deve averla?

Ovviamente chiunque voglia può farlo in qualsiasi momento. Nessuno lo impedisce. La legge però, ad alcune categorie di persone chiede espressamente l’attivazione della pec come obbligo. Ecco chi per legge deve aprire un account di posta pec:

  • i professionisti che si iscrivono agli Albi professionali (ad esempio Ordine dei giornalisti, Ordine degli avvocati, Ordine degli infermieri, ordine dei medici, ecc..);
  • tutte le società iscritte al Registro delle imprese;
  • liberi professionisti;
  • le ditte individuali;
  • le pubbliche amministrazioni.

Tutte queste categorie non possono prescindere dall’attivazione della pec. Per tutti gli altri cittadini privati invece è una libera scelta.

Pec: come funziona?

Vediamo ora come funziona in concreto una casella di posta pec.

Il gestore del servizio che scegli e il suo server diventano il tuo ufficio postale personale. Tu avrai un account di posta pec (ad esempio pinco.pallo@pec.giornalisti.it). Da questo account potrai inviare e ricevere messaggi di posta ufficiali e legali.

Il ciclo funziona così:

  • la tua e-mail (con testo e allegati) diventa la tua busta di trasporto, con la tua firma digitale, che agisce come un vero e proprio timbro di posta;
  • la invii all’indirizzo e-mail del destinatario;
  • il sistema di gestione prende in carico l’e-mail, la gestisce e la recapita al destinatario;
  • appena giunta nella sua casella, ecco che il sistema ti avvisa, con una ricevuta di avvenuta consegna e di accettazione. È molto importante, è la tua prova regina in caso di contestazione per mancato recapito.

Pec: come si attiva?

Per l’attivazione di una pec è necessario oggi rivolgersi ai servizi offerti da aziende private (ad esempio Aruba, LiberoPec, Register, Legalmail, PostaCert di Poste Italiane, ecc…). Sono servizi a pagamento, perché aprire una casella Pec non è gratuito. Si sottoscrive un abbonamento annuale (dai 5 ai 10 euro circa) con un gestore che, una volta inviati i documenti richiesti e il pagamento, ti attiverà l’account pec.

Una volta scelto il gestore, dovrai:

  • compilare online la domanda di attivazione pec registrandoti sul sito;
  • ti verrà richiesto il pagamento e l’invio di alcuni documenti firmati (il documento di identità ed, eventualmente, codice fiscale). Solitamente si possono inviare via fax, direttamente via e-mail o allegandoli al form di richiesta attivazione (in questo caso dovrai prima scansionarli);
  • a questo punto il gestore prenderà in carico la tua richiesta e ti recapiterà una e-mail in cui ti confermerà l’avvenuta attivazione della tua Pec.

Quanto tempo ci vuole per attivare una Pec?

Ma in tutto questo iter (che è molto più veloce a farsi che a dirsi) quanto tempo ci vuole per attivare una pec? Cioè, quanto tempo passa dalla richiesta attivazione alla conferma?

Solitamente i tempi di attivazione si aggirano sui 2-3 giorni lavorativi. Ma spesso basta anche meno, ad esempio 12 ore. È quindi tutto abbastanza veloce.

Puoi comunque sempre controllare lo stato di attivazione della tua Pec, accedendo al sito web del gestore con le tue credenziali di registrazione e controllare. Se ancora non è stata attivata dovresti leggere una frase tipo “e-mail in stato di attivazione”. Appena la procedura di controllo sarà terminata e l’account sarà finalmente attivato riceverai un messaggio di conferma.

Se però non ricevi alcuna e-mail di conferma, può darsi ci sia stato un problema. In questo caso contatta direttamente il gestore, tramite il servizio assistenza.

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