Diritto e Fisco | Editoriale

Quanto tempo ci vuole per avere un prestito

23 maggio 2018


Quanto tempo ci vuole per avere un prestito

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 maggio 2018



Le tempistiche che regolano l’erogazione di un prestito da parte di una banca possono variare a seconda della tipologia del finanziamento e dalle condizioni dettate dall’istituto.

Aver bisogno di richiedere degli importi da utilizzare per diverse esigenze, come la copertura delle spese mediche o l’acquisto di un pacchetto vacanza, è un’occorrenza che può capitare a tutti nella vita. In questi casi ci si rivolge alle banche o alle finanziarie per ottenere il cosiddetto credito al consumo, ossia un finanziamento che, secondo la definizione data dalla Banca d’Italia [1], è superiore ai 200 euro ed inferiore ai 75 mila euro. Si tratta di un prestito personale, che può essere non finalizzato o finalizzato all’acquisto di un bene specifico (come nel caso dei finanziamenti auto). Non ricadono invece nella categoria del credito al consumo gli importi ottenuti per acquisire un terreno o un’abitazione (si parla allora di mutuo) o per finanziarie attività professionali. Relativamente ai tempi di erogazione, questi differiscono tra loro in base alle formule di concessione del denaro e dai criteri imposti dalla banca. Vediamo qui di seguito quanto tempo ci vuole per avere un prestito, analizzando le diverse casistiche.

Quali sono i fattori principali che incidono sui tempi di erogazione?

Considerato l’ampio numero di istituti creditizi presenti sul mercato e la grande varietà di soluzioni di finanziamento disponibili, non è possibile delineare con precisione i tempi di concessione di un finanziamento ai privati o alle famiglie. Tuttavia, è possibile individuare quei fattori che influenzano più di altri la tempistica di erogazione del capitale.
Uno di questi è sicuramente la reputazione creditizia del richiedente. Al momento di una richiesta di finanziamento, la banca può consultare le banche dati (come quelle del CRIF) per assicurarsi circa l’affidabilità del potenziale contraente. Se questa non è solida, per esempio a causa di episodi pregressi di inadempienza nei pagamenti rateali, l’istituto potrà impiegare più tempo per effettuare ulteriori ricerche o potrà richiedere maggiori garanzie, aumentando così le tempistiche della procedura.
Un ulteriore fattore che consente di ridurre i tempi di attesa al momento della richiesta del prestito è la completezza della documentazione, che dovrà essere preparata nel modo più esauriente e dettagliato possibile. Uno dei documenti più importanti è quello che certifica il lavoro svolto dal richiedente al momento della domanda, per cui è opportuno riporre particolare attenzione quando si raccolgono questi dati.
Anche l’importo desiderato gioca un ruolo rilevante: di fronte a richieste particolarmente elevate, la banca potrebbe richiedere del tempo aggiuntivo per valutare eventuali rischi di insolvenza.
Ultimo punto ma non meno importante è quello che riguarda la tipologia del prestito, che a seconda della sua semplicità o complessità può incidere sui tempi di erogazione del capitale.

Quali sono le soluzioni più rapide per ottenere un prestito?

Se si assume come criterio quello della rapidità di erogazione del capitale, i prestiti online si classificano senza dubbio al primo posto. Inviando i documenti via web si ha l’opportunità di ricevere una risposta immediata, e, in caso di esito positivo, la liquidità potrà essere trasferita direttamente sul conto corrente del contraente anche entro 48 ore.
Per quanto riguarda le altre soluzioni, tra le più immediate vanno citati i prestiti personali non finalizzati. In questo caso, l’importo può essere speso liberamente e perciò la banca non richiede preventivi, giustificativi di spesa o l’elaborazione di un progetto che illustri come verrà investito il capitale. Chi richiede questa tipologia di finanziamento potrà ricevere l’importo desiderato entro una settimana, a patto che si possieda una buona reputazione creditizia.
Il finanziamento finalizzato può risultare piuttosto veloce, a seconda delle caratteristiche dell’offerta e dell’efficienza del rivenditore, che ha la responsabilità di avviare la procedura mettendosi in contatto con la finanziaria.
Le tempistiche iniziano a dilatarsi optando per la formula della cessione del quinto. Con questa soluzione il contraente accetta di farsi decurtare mensilmente una percentuale dello stipendio o della pensione (per un valore mai superiore al 20% dell’assegno mensile), al fine di ripagare le rate dell’importo ricevuto. Si tratta di un sistema pratico e facile da gestire, la cui attivazione può tuttavia necessitare di un periodo massimo di tre settimane.

Perché i prestiti online sono più veloci di quelli tradizionali?

Lo sviluppo di internet ha contribuito a rivoluzionare le procedure di lavoro, comprese quelle delle pubbliche amministrazioni e degli istituti di credito. Se in passato per richiedere un prestito occorreva prendere un appuntamento telefonico presso una succursale e presentarsi di persona, portando con sè la documentazione in formato cartaceo, oggi è possibile effettuare tutti questi passaggi direttamente dal computer e seduti sulla propria poltrona di casa. Tutte le banche e le finanziarie hanno infatti un sito web ufficiale, che consente di ottenere in pochi secondi un preventivo dei costi associati al prestito richiesto. Inserendo i dati personali, l’importo desiderato e l’orizzonte temporale entro il quale restituire il capitale, il sistema visualizzerà il TAN, IL TAEG e il piano d’ammortamento con i dettagli delle rate mensili. Sarà quindi sufficiente effettuare l’upload dei documenti precedentemente scannerizzati ed inviarli all’istituto, che provvederà a fornire una risposta entro uno o due giorni lavorativi. Ulteriori innovazioni come la firma digitale consentono di accorciare ulteriormente le tempistiche amministrative: se l’istruttoria si conclude con un esito positivo, il richiedente potrà ricevere il capitale sul conto corrente nel giro di pochi giorni lavorativi.
Quando si effettua una richiesta di prestito online, occorre ricordare che il tempo di attesa va calcolato a partire dal momento in cui si allega e si invia la documentazione firmata, e non dall’inizio della pratica sul sito.


Quanto tempo ci vuole per ottenere un prestito INPS?

L’INPS offre a tutti i dipendenti statali e privati con contratto a tempo indeterminato e a tutti i pensionati la possibilità di ricevere dei finanziamenti, a patto che i richiedenti siano iscritti alla “Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali”. Si tratta di piccoli prestiti che possono arrivare ad importi massimi equivalenti a 4 mensilità di stipendio o di pensione, rimborsabili in un periodo che va dai 12 ai 48 mesi. Al fine di ottenere il finanziamento occorre definire la finalità del suo impiego, per cui siamo di fronte ad una tipologia assimilabile a quella dei prestiti finalizzati.
Il punto di forza di questa soluzione è la flessibilità delle condizioni, mentre i tempi di erogazione non sono altrettanto vantaggiosi: per ottenere gli importi, occorre aspettare mediamente 45 giorni, con limiti di attesa massimi che arrivano a due mesi.

Banche e finanziarie: chi eroga più velocemente?

Chi ha bisogno di un prestito personale può rivolgersi ad un istituto di credito o ad una finanziaria. Entrambe le soluzioni hanno dei pro e dei contro, per cui è bene valutare vantaggi e svantaggi a seconda della situazione del richiedente. Ad esempio, le finanziarie applicano generalmente dei criteri meno rigidi per quanto riguarda la reputazione creditizia degli utenti, permettendo anche ai cattivi debitori di ricevere dei finanziamenti. Per contro, le banche garantiscono maggiore libertà di manovra sulla negoziazione degli interessi e possono rivelarsi più accessibili nei confronti dei clienti di lunga data.
Relativamente ai tempi di erogazione del capitale esistono delle differenze tra queste due realtà creditizie, benché sia sempre doveroso tener conto dei contesti specifici. Si può tuttavia sostenere che le finanziarie siano generalmente più rapide nella concessione dei prestiti, anche se ciò non vuol dire che gli interessi richiesti siano inferiori a quelli proposti dalle banche. Considerando comunque che il tempo è denaro, per molti ricevere la liquidità in maniera immediata può diventare una priorità, preferibile al pagamento di costi più ridotti. Capita spesso che la necessità di ricevere soldi nell’immediato sia impellente, ed in questo caso il tasso d’interesse riveste un ruolo di secondo piano.

Quanto tempo occorre per conoscere l’esito di una richiesta di prestito?

Nel corso degli ultimi anni, le banche e le finanziarie hanno velocizzato notevolmente i loro tempi di reazione in occasione delle richieste di prestito da parte degli utenti. Al fine di ricevere una risposta in tempi brevi, sarà necessario inviare tutti i documenti richiesti nelle istruzioni del contratto di finanziamento. La tempistica varia a seconda delle risorse del finanziatore, che dovrà contattare le banche dati per verificare la reputazione creditizia del richiedente. È anche possibile che un operatore della banca possa ricontattare l’utente per un’intervista telefonica, con lo scopo di ottenere ulteriori dati. L’intera operazione richiede di solito una settimana, ma alcuni istituti possono finalizzare la procedura in tempi ancora più brevi.

Cosa si può fare per ridurre i tempi di erogazione di un prestito?

Sebbene la decisione di concessione di un prestito dipenda sempre e solo dall’istituto di credito, il richiedente può pur sempre contribuire a ridurre le tempistiche di erogazione.
Ad esempio, i tempi di attesa possono ridursi notevolmente se ci si rivolge ad una banca dalla quale si è precedentemente ottenuto un prestito personale con esito positivo. In questo caso, l’istituto conoscerà già i dati del contraente e non dovrà impiegare tempo e risorse per valutarne l’affidabilità creditizia.
Richiedendo un finanziamento non superiore ai 1000 euro si potranno ugualmente velocizzare le procedure, ottenendo l’importo in un arco di tempo compreso tra le 24 e le 48 ore.
Infine, è opportuno sapere che, nell’evenienza di una risposta negativa da parte della banca, occorrerà far passare un periodo di circa 30 giorni prima di ripresentare la domanda di finanziamento una seconda volta.

Esiste il rischio di truffe dietro i prestiti veloci?

Effettuando una semplice ricerca su internet, si potranno trovare numerosi siti web che promettono prestiti immediati a condizioni particolarmente vantaggiosi. Si garantiscono istruttorie in poche ore, risposte celeri e buone possibilità di ricevere un finanziamento anche per i cattivi pagatori. Cosa si nasconde dietro questi siti? Bisogna sempre fidarsi?
Al momento di rivolgersi ad un ente creditizio, è bene verificare le sue credenziali, specie se l’istituto opera online. Dietro la promessa di erogazioni immediate, questi siti raccolgono i dati degli interessati in maniera fraudolenta, effettuando così dei furti d’identità per scopi illeciti. Secondo le statistiche, questa tipologia di crimine si nasconderebbe dietro i finanziamenti finalizzati, specialmente quelli destinati all’acquisto di elettrodomestici, veicoli e prodotti informatici.
Al fine di tutelarsi dalle truffe, si consiglia di verificare l’indirizzo della società e l’esistenza di un’effettiva sede legale. Inoltre, è raccomandabile confrontare le offerte presenti sul mercato dei prestiti: se una presunta finanziaria online promette prestiti veloci a tassi troppo inferiori rispetto a quelli vigenti, potrebbe trattarsi di una frode.

note

[1] Banca D’Italia, Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari, Sez. VII, punto 3.


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