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Massaggi tantra: è reato praticarli?

26 maggio 2018


Massaggi tantra: è reato praticarli?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 maggio 2018

Il massaggio tantrico è un’attività regolarmente riconosciuta in Italia? Se si, quali certificazioni debbono esporre gli/le operatrici? A quali rischi legali è soggetta una persona che attraverso un sito di incontri/ escort/massaggi tantra, chiede ed ottiene una prestazione a pagamento che sia di massaggio tantra o che sia di sesso espletata sia in forma privata con e senza ricevuta fiscale in abitazione di proprietà o con affitto regolare oppure in un centro di discipline olistiche ( in questo caso relativo al solo massaggio tantrico) regolarmente iscritto con regolare p. Iva secondo la legge n. 4/2013? 

Bisogna distinguere il massaggio tantra dalla prestazione sessuale: il primo è legale; la seconda lo è ugualmente, ma ad alcune condizioni. 

In Italia la prostituzione non è reato: lo è lo sfruttamento e il favoreggiamento. Questo significa che chi si prostituisce e chi beneficia di questa prestazione non commette alcun reato. L’illecito penale scatta per colui che guadagna dalla prostituzione. Ovviamente, resta fermo il fatto che costituisce reato la prostituzione minorile. 

Quindi, in pratica, chi effettua massaggi tantra non rischia sanzioni penali, né il cliente che decide di farsi massaggiare. Allo stesso modo, chi si prostituisce non commette reato, così come colui che si reca dalla prostituta. 

Anche se il tantra dovesse essere finalizzato oppure dovesse sfociare in una prestazione sessuale, essendo equiparabile la condotta a quella della prostituzione vera e propria, non incorrerebbe in alcun reato. 

V’è da dire, però, che la legge Merlin non solo ha previsto il reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, ma ha anche abolito le cosiddette case di tolleranza. Ai sensi dell’art. 1 di quella legge, «È vietato l’esercizio di case di prostituzione nel territorio dello Stato e nei territori sottoposti all’amministrazione di autorità italiane». La pena è la reclusione fino a sei anni. 

Proprio per questo motivo è dato leggere di diversi casi in cui i centri che praticavano massaggi tantra sono stati chiusi in quanto oggetto di indagini da parte della Procura della Repubblica. Se il centro massaggi, infatti, diventa un vero e proprio “bordello”, allora può scattare l’ipotesi di reato. Se, invece, una ragazza riceve a casa sua ed effettua massaggi tantra oppure si prostituisce, non commette reato (salvo eventuali problemi con il fisco). 

Il fatto che il centro di discipline olistiche sia perfettamente in regola dal punto di vista fiscale non rende immuni da responsabilità penale nel caso in cui nel centro si pratichi la prostituzione: un’attività apparentemente lecita potrebbe nasconderne una finalizzata alla prostituzione, con pene severe per sfruttatori e gestori della casa chiusa. 

A parere dello scrivente, quindi, è bene evitare che il tantra sfoci in una prestazione sessuale perché se questa è effettuata abitualmente presso un centro organizzato v’è il serio rischio di incorrere in reato. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mariano Acquaviva 

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