Diritto e Fisco | Articoli

Ex militare transitato in ruolo civile può tornare in missione?

2 giugno 2018


Ex militare transitato in ruolo civile può tornare in missione?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 giugno 2018



Ho fatto diverse missioni all’estero ma, militare in terapia salvavita fino al 21/02/2016, sono transitato in ruolo civile il 22/02/2016 (primo giorno da civile). Sono in servizio nella mia città ma non trovo avvocati capaci di aiutarmi. Un legale da me contattato mi ha detto che posso ritornare in servizio ma poi non mi ha più seguito perché ritiene di aver frainteso la mail, un altro dopo avergli pagato 200,00 euro di consulenza mi ha dato il contatto di un medico che non risponde mai al telefono. Mi manca la mia uniforme. Mi sono rimasti solo 3 anni per provarci. Cosa devo fare?

Da un’attenta lettura della normativa inerente al transito degli ex militari nei ruoli civili (art. 14 della legge 28 luglio 1999, n. 266, Decreto Interministeriale attuativo del 18 aprile 2002 e l’art. 930 del D.Lgs. 15 marzo 2010 n. 66 – codice dell’ordinamento militare), non emerge una procedura che consenta il passaggio contrario, cioè il rientro nella categoria militare. 

Tuttavia, una sentenza della Corte Costituzionale, pur riguardando la polizia penitenziaria, esprime un principio che sembra applicabile anche al caso di specie. Si tratta della pronuncia n. 294/2009, il cui dispositivo è del seguente tenore:« La Corte Costituzionale dichiara l’illegittimità costituzione dell’art. 80 del decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 443 (Ordinamento del personale del Corpo di polizia penitenziaria, a norma dell’art. 14, comma 1, della legge 15 dicembre 1992, n. 395), nella parte in cui non consente, allorché sia intervenuta la guarigione, la possibilità di presentare istanza di riammissione nel ruolo di provenienza da parte del dipendente transitato a domanda in altri ruoli della Amministrazione penitenziaria o di altre amministrazioni dello Stato, perché giudicato assolutamente inidoneo per motivi di salute, anche conseguenti a causa di servizio, all’assolvimento dei compiti di istituto». 

In poche parole, la Corte Costituzionale ha ritenuto illegittima quella norma che impediva al personale della polizia penitenziaria, transitato nei ruoli civili per motivi di salute anche conseguenti a causa di servizio, di essere riammesso nel ruolo di provenienza una volta acclarata la guarigione. 

Pertanto, quello che si suggerisce al lettore è, prima di tutto, di sottoporsi a visita medica che possa accertare la sua idoneità a prestare servizio militare; dopodiché, presentare istanza di riammissione all’amministrazione, eventualmente citando anche la sentenza sopra riportata. 

Avverso il diniego questi potrà ricorrere al Tar, sempre sulla scorta della citata pronuncia della Consulta. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mariano Acquaviva 

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI