Diritto e Fisco | Editoriale

Gomme auto: quando bisogna cambiarle

24 maggio 2018


Gomme auto: quando bisogna cambiarle

> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 maggio 2018



Per chi monta pneumatici estivi o invernali, la legge impone il cambio gomme auto: ecco quando bisogna effettuarlo e quali sanzioni sono previste per i trasgressori.

Il 15 maggio 2018 è scaduto il periodo di tolleranza stabilito dalla legge per la sostituzione delle gomme invernali con quelle estive. Il limite temporale per le gomme invernali per l’anno in corso è il 15 aprile, data a partire dalla quale è scattata la possibilità di sostituzione. Ma quali sono le prescrizioni richieste dalla normativa vigente? E cosa rischio se non provvedo tempestivamente ad effettuare la sostituzione delle gomme invernali?
Per rispondere a queste domande è necessario descrivere in dettaglio l’operazione del cambio gomme: quali sono le tipologie di pneumatici che si possono montare, perché e come va effettuata la sostituzione, quando bisogna cambiare le gomme e quali sono i costi preventivabili per l’operazione; per lo stesso motivo è opportuno esaminare la disciplina prescritta dalla legge, dall’obbligo del cambio gomme auto alle sanzioni previste per chi non effettua la sostituzione.

L’obbligo del cambio gomme

Il passaggio alla stagione estiva (ma lo stesso vale anche quando tornerà l’inverno) è un momento molto importante per gli automobilisti: infatti, è in questo periodo che va effettuato il cambio gomme auto. Molte automobili, infatti, montano delle gomme specifiche per la stagione estiva o invernale, che presentano una fisionomia e una densità migliori per il tipo di clima e per il tipo di strada che dovranno affrontare.

In particolare, l’obbligo del cambio gomme è previsto dalla legge per la circolazione in alcune strade o autostrade o per chi abita in determinate province [1]. Per il periodo invernale, la legge impone agli automobilisti di montare appositi pneumatici o, in alternativa, di tenere a bordo le catene da neve. Quindi, è bene sottolineare che l’obbligo di gomme invernali non è tassativo, dal momento che le norme permettono agli automobilisti di dotarsi, in alternativa agli pneumatici stagionali, di catene da neve, le quali devono essere omologate secondo le cifre UNI 11313 oppure On V5117. Chiaramente, l’obbligo vige esclusivamente per la parte dell’anno che risponde a determinate caratteristiche di clima e di temperature. Per questo motivo, le circolari del Ministero dei Trasporti e i Regolamenti delle singole regioni prevedono deroghe e precisazioni rispetto agli obblighi di legge, stabilendo per una determinata fascia territoriale periodi diversi per l’obbligo delle gomme invernali.

Per quanto riguarda, invece, il periodo estivo, al termine della stagione invernale, i veicoli che montano le gomme invernali devono essere muniti di pneumatici estivi: è qui che scatta l’obbligo del cambio gomme. Ma in quali casi è necessario procedere alla sostituzione degli pneumatici? Quali sono le vetture per le quali il cambio gomme è obbligatorio? Tutto dipende essenzialmente dalle caratteristiche del veicolo e dal tipo di gomme previste dal libretto di circolazione: se quest’ultimo richiede l’utilizzo di pneumatici stagionali, allora è necessario procedere alla sostituzione nei tempi che vedremo.

Va precisato, però, che è consentito montare gomme con un codice di velocità inferiore rispetto a quello previsto per il veicolo: ad esempio, sarà possibile montare gomme di categoria più bassa, come la Q, che corrisponde ad una velocità massima di 160 km/h. Quindi, se le gomme hanno un indice di velocità uguale o superiore rispetto a quello indicato nella carta di circolazione, sarà possibile utilizzarle tutto l’anno. Questa possibilità non è prevista, invece, per le auto che montano pneumatici di tipo M+S, per i quali è previsto specificamente l’obbligo di montare gomme estive per il periodo che va dal 16 maggio al 14 ottobre.
Altra eccezione all’obbligo del cambio gomme è prevista per gli automobilisti che hanno deciso di montare un set di gomme quattro stagioni: solitamente, questo tipo di pneumatici è consigliato per le auto di minori dimensioni e con cui si percorrono pochi chilometri; viceversa, per auto sportive o che vengono utilizzate per coprire lunghe distanze, gli pneumatici quattro stagioni non sono adatti.

Perché bisogna cambiare le gomme auto?

Come anticipato, il cambio delle gomme prima dell’estate o prima dell’inverno è obbligatorio se vengono montati pneumatici stagionali. Si tratta, peraltro, di un obbligo assistito da alcune sanzioni amministrative neanche lievi, come si vedrà più avanti. Ma perché la legge impone agli automobilisti di cambiare le gomme auto?

La spiegazione risiede essenzialmente nelle specifiche caratteristiche che hanno gli pneumatici invernali rispetto a quelli estivi, e viceversa. La differenza principale è rappresentata dal fatto che nelle gomme estive i tasselli del disegno della ruota sono pieni, mentre nelle gomme invernali sono presenti dei sottili intagli che permettono di fare maggior presa sulla neve, migliorando l’aderenza della gomma al suolo. Inoltre, gli pneumatici estivi sono dotati di scalanature longitudinali che si adattano meglio all’asfalto bagnato. Ma non è solo questione di geometria: i due tipi di gomme, infatti, sono differenti anche dal punto di vista della miscela, dal momento che gli pneumatici estivi sono composti da una minore quantità di gomma naturale rispetto a quelli invernali, per consentire una maggiore elasticità al battistrada e una maggiore resistenza alle temperature più elevate, che ne potrebbero più facilmente deformare la fisionomia.

Il cambio gomme invernali, in particolare, permette una maggiore efficienza e migliori prestazioni, perché gli pneumatici estivi, visto il minor surriscaldamento cui sono esposti, aumentano la resa su strada e ottimizzano il consumo di carburante, diminuendo il livello di usura delle ruote. Infine, montare gomme specifiche per la stagione in corso è anche un investimento in sicurezza: le gomme estive, infatti, sono più adatte per il manto stradale asciutto e bagnato, tipico della stagione primaverile ed estiva, perché presentano una maggiore superficie di contatto con il suolo e permettono di ottimizzare i tempi di frenata e di ridurre il rischio di aquaplaning; laddove le gomme invernali, grazie alla migliore aderenza alla neve e al ghiaccio, riducono il rischio di slittamenti e aumentano la frizione con la superficie del fondo stradale.

Si è detto, però, che l’obbligo della sostituzione non vale quando il codice di velocità delle gomme è uguale o inferiore a quello previsto dal libretto. Il codice di velocità misura la velocità massima a cui uno pneumatico resiste ad un carico corrispondente ai test compiuti dal produttore. Ne deriva che più alto è il codice, maggiore sarà la resistenza della gomma: se però il produttore ha indicato un determinato codice e si decide di montare una gomma con maggiore resistenza, aumenta il rischio di usura e resa non efficiente su strada dipendente dall’incidenza delle condizioni atmosferiche e ambientali. Se, ad esempio, viene montata una gomma con codice 205/55-VR16, 205 rappresenta il diametro della gomma (la lunghezza dell’impronta che lascerebbe la gomma facendo un giro completo sul suo asse), 55 si riferisce al rapporto tra larghezza della gomma e altezza della stessa, V è il codice velocità, che indica un limite di 240 Km/h. Basta prendere il libretto di circolazione e verificare se i codici velocità indicati sono uguali a quelli degli pneumatici montati: se la carta di circolazione indica un codice T o una H (che corrispondono, rispettivamente, a 190 e 210 Km/h), allora è necessario installare le gomme stagionali.

Quando va fatto il cambio gomme?

L’obbligo della sostituzione degli pneumatici è previsto direttamente dal Codice della Strada, che individua due periodi generali: quello invernale e quello estivo.
Per il periodo invernale, che va dal 15 novembre al 15 aprile, la legge impone a tutti i veicoli a quattro ruote di montare le gomme invernali; tuttavia, le circolari del Ministero dei Trasporti e singole leggi regionali possono prevedere un regime di eccezioni, giustificato in base a determinate situazioni o alle condizioni atmosferiche tipiche di una determinata area geografica. In questo caso, è possibile individuare termini diversi, potendosi procedere al cambio gomme fino ad un mese prima dell’inizio dell’obbligo (quindi, il 15 ottobre), oppure potendosi concedere una proroga di un mese per la scadenza del termine inverale (quindi, come accade quest’anno, fino al 15 maggio). Inoltre, le Regioni possono prevedere modifiche ai termini indicati dalla legge, a seconda delle specifiche condizioni climatiche attese: per non incorrere in problemi, dunque, è essenziale informarsi presso gli organi amministrativi competenti per la propria area geografica di riferimento.

Per i veicoli che montano gli pneumatici invernali, la sostituzione di questi ultimi con le gomme estive scatta, invece, il 15 aprile: da questa data è possibile procedere alla sostituzione. La legge concede un mese di proroga agli automobilisti per mettersi in pari rispetto agli obblighi di legge: questo termine è scaduto, appunto, il 15 maggio. Per cui, se non avete ancora effettuato il cambio gomme è necessario procedere il prima possibile, per evitare di incorrere nelle pesanti sanzioni previste dalla legge.

Una delle ragioni per cui il cambio gomme è inviso agli automobilisti è legata ai costi richiesti per l’acquisto degli pneumatici stagionali, al loro montaggio e alle spese di custodia delle gomme smontate. Se le prime due voci di spesa (acquisto e manodopera) non possono essere decurtate, è però possibile abbattere i costi di deposito delle gomme sostituite, se si ha a disposizione una cantina o altro luogo non esposto alle intemperie. E’ possibile risparmiare anche verificando online i prezzi degli pneumatici, così da poter approfittare di una scelta migliore e più oculata.
Quando si montano le gomme estive è bene procedere anche ad una manutenzione generale degli pneumatici, verificandone lo stato di usura. Anche in questo caso è la legge a prescrivere determinati obblighi: ad esempio, il Codice della Strada impone che l’usura del battistrada non risulti in una profondità residua inferiore a 1,6 mm, al fine di assicurare alla gomma la giusta aderenza e drenaggio dell’acqua sull’asfalto [2].

Cosa rischio se non cambio le gomme auto?

I rischi legati alla mancata sostituzione delle gomme invernali sono di due tipi: i primi riguardano le sanzioni che la legge dispone per chi non adempie all’obbligo del cambio gomme auto; i secondi attengono alla sicurezza nella circolazione stradale.

Per quanto riguarda il primo aspetto, gli automobilisti che non rispettano le scadenze per la sostituzione delle gomme invernali con quelle estive (e viceversa) rischiano l’applicazione di una sanzione amministrativa: la multa va dai 41 ai 169 euro in città, mentre se l’infrazione è riscontrata in autostrada si passa ad una sanzione che va da 85 a 339 euro; se l’automobilista, dopo la prima sanzione, viene trovato ancora senza gli pneumatici richiesti incorre in una sanzione più elevata, che va da un minimo di 422 euro ad un massimo di 1.682 euro; in aggiunta, l’autorità stradale può ritirare il libretto di circolazione e decurtare 3 punti dalla patente.

Oltre alle multe che possono essere inflitte dalle forze dell’ordine a coloro che trasgrediscono all’obbligo del cambio gomme auto, è importante sottolineare che questa condotta ha delle rilevanti ripercussioni anche sul piano della sicurezza su strada: montare gomme non adatte alla stagione in corso può diminuire la tenuta sull’asfalto e l’aderenza alla carreggiata, fattori che incidono anche rispetto ai tempi di frenata e alla facilità di conduzione del veicolo.
Una conseguenza molto importante di tutto ciò si può verificare quando il conducente che non rispetta l’obbligo della dotazione invernale o estiva provoca un incidente: in caso di lesioni ad un pedone o ad un altro conducente, infatti, l’automobilista può subire un processo penale perché ritenuto responsabile del reato di lesioni e omicidio stradale. Un’altra buona ragione per procedere tempestivamente al cambio delle gomme richiesto dalle norme vigenti.

note

[1] Vedi l’art. 6 Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n.285 (Codice della Strada), che disciplina anche le tempistiche generali in cui è obbligatorio effettuare il cambio gomme. In proposito, va chiarito che i termini individuati in generale dalla legge, così come le prescrizioni specifiche sono integrabili da parte di apposite leggi e regolamenti degli enti locali, come chiarisce l’art. 7, co. 1 del medesimo Codice della Strada. In attuazione di questa disposizione, una direttiva del Ministero dei Trasporti del 16 gennaio 2013 ha chiarito che gli enti gestori o proprietari delle singole strade (quindi, essenzialmente le Province, i Comuni e le Regioni), possono disporre gli obblighi di dotazione invernale dei veicoli e individuare deroghe ai tempi di applicazione dei suddetti obblighi.

[2] L’art. 79 del Codice della Strada impone una profondità minima del battistrada di 1,6 mm per autoveicoli, filoveicoli e rimorchi; di 1,00 mm per motoveicoli; di 0,60 mm per i ciclomotori. Si tratta di livelli indicativi, anche se è dimostrato che per viaggiare sicuri sul bagnato è opportuno non scendere mai sotto i 2 mm.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

1 Commento

  1. Questa parte del testo contiene errori grossolani :
    “205/55-VR16, 205 rappresenta il diametro della gomma (la lunghezza dell’impronta che lascerebbe la gomma facendo un giro completo sul suo asse), 55 si riferisce al rapporto tra larghezza della gomma e altezza della stessa”

    Ma stiamo scherzando? La geometria ci insegna che il diametro è cosa diversa dalla circonferenza (c’è di mezzo un pi greco) ma 205 è tutt’altra cosa; è la misura in millimetri della larghezza del battistrada.
    55, invece, è il rapporto percentuale tra l’altezza della spalla del pneumatico (distanza dal cerchione a tutto lo spessore del battistrada) e la larghezza del battistrada e quindi 55 significa che la spalla è alta quanto il 55% della larghezza del battistrada; nel caso di esempio 112,75 mm.
    Per completezza R16 significa che il pneumatico è di tipo radiale ed ha l’appoggio sul cerchione (Il cosiddetto tallone) pari 16 pollici, cioè 40,64 mm. Un cerchione da 16 pollici ha un diametro di 40,64 mm. al punto di appoggio del tallone del pneumatico.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI