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Auto sostitutiva: come fare per averne una


Auto sostitutiva: come fare per averne una

> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 maggio 2018



Per non restare a piedi quando la propria auto è dal meccanico o dal carrozziere

Sono sempre di più le officine, carrozzerie e concessionarie che offrono ai propri clienti un’auto sostitutiva in caso di guasti o sinistri alla propria vettura. In realtà non esiste una vera e propria normativa che regolamenti l’auto sostitutiva, più nota come auto di cortesia, e tutte le condizioni che vengono generalmente applicate sono in realtà arbitrarie e variano da gestore a gestore. L’unica condizione unanime e richiesta da tutti coloro che offrono questo servizio è che la riparazione del veicolo incidentato richieda una durata minima di 6 ore. Per il resto il servizio può essere gratuito o a pagamento e in quest’ultimo caso il prezzo può essere deciso con tariffa giornaliera, a pacchetto o all inclusive. Ogni tipo di guasto o di riparazione alla propria auto, che sia di tipo meccanico o legato alla carrozzeria, diventa un vero e proprio dramma per chi non dispone di un’altra auto o di un diverso mezzo di locomozione. Si rischia infatti di rimanere a piedi per il tempo necessario richiesto per rimettere in sesto il veicolo. Oggi per risolvere questo annoso problema molti meccanici, carrozzieri e assicurazioni mettono a disposizione dei propri clienti un’auto sostitutiva, più comunemente definita auto di cortesia, che però non sempre è gratuita. Prima di analizzare i costi di questo servizio, quando è possibile richiederlo, e cosa succede in caso di sinistro con auto sostitutiva, cerchiamo di capire cos’è un’auto sostitutiva e come fare per averne una.

Cos’è un’auto sostitutiva?

L’auto sostitutiva rappresenta un’ottima alleata per tutti gli automobilisti che a causa di un sinistro stradale o per qualsiasi altra causa si trovano di colpo senza la loro auto e che quindi sarebbero costretti, per il tempo necessario ad effettuare tutte le riparazioni del caso, a non disporre di un mezzo di locomozione per diversi giorni. Un vero problema per tutti coloro che hanno la necessità di spostarsi e non dispongono di una seconda auto o di un mezzo alternativo all’auto. L’auto sostitutiva viene generalmente messa a disposizione dell’officina presso la quale si sta riparando la propria auto e rappresenta una cortesia nei confronti dei clienti che così possono far fronte a ciò che può rappresentare un vero e proprio disagio.

Quando e a chi richiedere l’auto sostitutiva?

Come prima cosa occorre precisare che l’auto sostitutiva può essere richiesta solo nel momento in cui le riparazioni da effettuare sulla propria vettura richiedono una durata superiore alle 6 ore. Inoltre, bisogna ricordare che seppure è un servizio ormai offerto da numerose officine e carrozzerie, anche al fine di attrarre una maggiore clientela, non è un servizio dovuto per cui occorre preventivamente informarsi se il meccanico in questione mette a disposizione un’auto sostitutiva o meno. A questo punto facciamo una distinzione tra tre diverse ipotesi:

  1. la prima ipotesi si ha quando l’auto in panne viene portata nell’officina convenzionata dalla casa automobilistica. Se l’auto è ancora in garanzia, basta leggere le clausole del contratto per capire se si ha o meno diritto all’auto sostitutiva. Se sul contratto non viene specificato nulla sarà sufficiente richiedere al proprietario dell’officina se si può usufruire di tale servizio.
  2. la seconda ipotesi invece si ha quando l’auto in panne viene portata presso una qualsiasi officina non convenzionata. In questo caso la prima cosa da chiedere al proprietario dell’officina è se mette a disposizione o meno un’auto sostitutiva e in caso di risposta positiva capire se dovranno essere sostenuti dei costi.
  3. la terza e ultima ipotesi prevede che si sia, al momento della sottoscrizione della polizza assicurativa della propria auto, barrata la casella relativa alla garanzia Auto Plus. In questo caso la compagnia assicurativa, nell’ipotesi di guasto, furto o sinistro stradale che comporta che l’auto incidentata debba essere sottoposta alle relative riparazioni per un periodo pari o superiore alle 6 ore, mette a disposizione del cliente un’auto sostitutiva per il tempo strettamente necessario ad eseguire le varie riparazioni.

L’auto sostitutiva è gratis o a pagamento?

Se l’auto sostitutiva è concessa dalla compagnia con la quale si è stipulata la polizza assicurativa della propria auto, barrando la garanzia relativa ad Auto Plus, tutti i costi saranno coperti dall’assicurazione. Se invece l’auto sostitutiva viene richiesta all’officina presso la quale dovranno essere eseguiti i lavori di riparazione, spesso questo servizio viene offerto gratuitamente ma vi può essere anche il caso in cui l’auto sia già stata fornita ad un’altro cliente. Ci sono poi casi in cui molte officine noleggiano l’auto sostitutiva, il cliente in quest’ultimo caso dovrà stipulare un vero e proprio contratto di noleggio auto e dovrà sostenere dei costi proporzionati alla durata del contratto di noleggio.

Come viene pagata l’auto sostitutiva?

Molte concessionarie, officine o carrozzerie sono chiare e prevedono una tariffa giornaliera. Molte altre invece preferiscono fare dei pacchetti, includendo al loro interno anche l’auto sostitutiva (prendiamo il caso di un’auto in panne che non può raggiungere l’officina e che quindi necessita di essere rimorchiata: molte officine in questo caso offrono un pacchetto comprensivo sia del carro attrezzi che dell’auto sostitutiva per un tot di giorni). Altra strada seguita da gran parte di officine, carrozzerie e concessionarie è quella di stilare un preventivo che comprenda, oltre i costi per le riparazioni necessarie a rimettere in sesto l’auto, anche i costi per l’auto di cortesia.

Chi assicura l’auto sostitutiva?

E’ ovvio che tutte le officine o carrozzerie che dispongono di veicoli da destinare ai propri clienti come auto sostitutive devono provvedere ad assicurarle. Oggi le varie compagnie assicurative, proprio pensando a questa eventualità e paragonandole alle auto a noleggio, offrono delle soluzioni particolarmente interessanti e vantaggiose, come ad esempio il rimborso dei costi sostenuti in caso di guasti oppure l’opportunità di non vedersi automaticamente scattare la classe di merito più alta in caso di sinistri stradali, ecc.

Cosa succede in caso di incidente con auto sostitutiva?

Spesso può accadere che durante i pochi giorni in cui si dispone dell’auto sostitutiva, si possa malauguratamente avere un incidente e a quel punto non si sappia davvero che pesci prendere. Se il conducente dell’auto di cortesia è stato coinvolto in un sinistro stradale non deve far altro che comportarsi come se avesse avuto un’incidente con la propria auto. Come prima cosa occorre compilare il modulo blu, definito anche modulo di contestazione amichevole dell’incidente, in cui andranno inseriti una serie di dati relativi alle persone, veicoli coinvolti nel sinistro e rispettive compagnie assicurative, la dinamica dell’incidente e le firme. In un secondo momento occorre dare notizia del sinistro a colui che ha fornito l’auto e che a sua volta trasmetterà la relativa pratica alla propria compagnia assicurativa che determinerà l’eventuale responsabilità del conducente. Se il conducente dell’auto sostitutiva è esonerato da qualsiasi responsabilità, perché considerato non colpevole del sinistro, non dovrà risarcire alcun danno. Se invece viene considerato responsabile del sinistro sarà tenuto al risarcimento non solo dei danni materiali causati al veicolo ma anche dei danni subiti dal gestore a causa dell’aumento del premio assicurativo che comporterà conseguentemente un’aumento del costo dell’assicurazione.

Esiste una normativa per le auto sostitutive?
Molti si chiedono se esiste una normativa che regolamenti le auto di cortesia. In realtà la materia e abbastanza ampia quanto controversa e allo stato attuale non è stata emanata alcuna normativa che vada a disciplinare nello specifico le auto sostitutive. Tanto è vero che officine, concessionarie e carrozzerie non hanno l’obbligo di offrire tale tipo di servizio, se lo fanno è semplicemente per un atto di cortesia e per una particolare forma di attenzione nei confronti della propria clientela, oltre naturalmente alla possibilità di attrarre un maggior numero di clienti.

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