Diritto e Fisco | Editoriale

La bicicletta può andare contromano?

27 maggio 2018


La bicicletta può andare contromano?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 maggio 2018



Codice della strada: cosa stabilisce la legge sulle biciclette controsenso in Italia? Può scattare la multa per il ciclista che pedala contromano?

Mentre stai pedalando sulla tua bicicletta ti accorgi che una strada è a senso unico. La imbocchi lo stesso ma, dopo qualche metro, ti accorgi della presenza di un vigile che, poco più in là, sta facendo le multe alle auto parcheggiate male. Ti chiedi cosa potrebbe fare l’agente della municipale se ti dovesse vedere arrivare in senso contrario a quello di circolazione. La bicicletta può andare contromano? Cosa prevede il codice della strada a riguardo? La questione è molto più semplice di quanto tu possa credere, sebbene girino sul punto numerose notizie infondate. In questo articolo cercheremo di spiegarti se e quando, in Italia, un ciclista può imboccare contromano una strada a senso unico e con una sola carreggiata.

Biciclette: il codice della strada è obbligatorio?

La prima cosa da definire per poter stabilire, una volta per tutte, se la bicicletta può andare contromano è se anche i ciclisti sono tenuti a rispettare le norme del codice della strada e che succedere in caso di infrazioni. La soluzione è proprio nel testo della norma: basterebbe leggerla con attenzione e senso critico per comprendere la soluzione. Il codice della strada, nel disciplinare il comportamento dei conducenti, si riferisce genericamente ai veicoli. Tali sono sia quelli a motore che non. Quindi anche chi va in bicicletta è tenuto a conformarsi alle regole del codice, al pari di chi sta su uno skateboard o sui pattini a rotelle. Ad esempio, il ciclista non può salire sul marciapiede, salvo si tratti di spazio ciclabile, non può passare col semaforo rosso, deve dare la precedenza a chi viene da destra, non può superare la corsia di marcia in presenza di una striscia continua di mezzeria, deve far passare i pedoni sulle strisce pedonali (per cui è responsabile nel caso in cui li investa), non può superare i limiti di velocità imposti sulle strade urbane, deve avere il giubbotto luminoso fuori dai centri urbani negli orari notturni.

Chiaramente ci sono delle norme previste appositamente per le auto, come l’obbligo di attivare le frecce in caso di svolta o di superare necessariamente a destra. Non perciò, però, il ciclista deve tenere comportamenti pericolosi; egli, ad esempio, dovrà segnalare l’intenzione di girare a destra o sinistra con le braccia a quanti stanno dietro o davanti a lui e, se vuol superare a destra un’auto – cosa che gli è consentito fare – dovrà evitare di stringere il conducente in modo tale da costringerlo a deviare verso la corsia opposta di marcia per non urtarlo. Insomma, è vero che il ciclista è «l’utente debole della strada», ma non per questo gli sono consentite prepotenze.

Ciclisti: che succede se violano il codice della strada?

Dobbiamo fare un’ultima precisa prima di scoprire se le biciclette contromano sono legali o meno. Spesso ci si chiede se il ciclista può essere multato. La risposta è immediata: se è vero che il codice della strada è rivolto anche a lui, ciò vale sia per le norme comportamentali, sia per le conseguenti sanzioni. Difficilmente però un ciclista potrà subire una multa con spedizione a casa: in assenza di targa, infatti, sarà difficile per un vigile (a meno di conoscenza diretta del trasgressore) risalire alla sua identità e notificargli il verbale in un secondo momento. Ecco perché se la polizia non ti ferma subito e non procede alla contestazione immediata della contravvenzione potrai cantare vittoria.

Altro dubbio che assale di solito i ciclisti è se, in caso di multe, si subisce la decurtazione dei punti dalla patente. Anche qui la risposta è banale: se è vero che la bicicletta non richiede l’obbligo della patente, nessun punto potrà essere sottratto invece dalla patente A o B, quella cioè per veicoli a motore. E questo perché si finirebbe altrimenti per discriminare chi la possiede rispetto a chi non l’ha conseguita. Peraltro, ben potrebbe essere che un pessimo ciclista sia invece un ottimo conducente rispettoso del codice della strada. Dunque, nessun punto viene tolto dalla patente di chi, in bicicletta, commette una infrazione.

Ultima precisazione: se il ciclista è un minorenne, chi paga per lui le multe? Sicuramente i genitori. Anche se è vero che siamo nell’ambito delle sanzioni amministrative e che per queste vige il principio di responsabilità personale (al pari del penali), il padre e la madre hanno comunque l’obbligo di evitare che il figlio commetta condotte pericolose per la collettività come le infrazioni al codice della strada. Nel dovere di educazione vi è anche quello di insegnargli il rispetto della prudenza e delle regole del quieto vivere.

Bicicletta contromano: è legale?

Veniamo finalmente al problema di partenza: è possibile circolare controsenso con la bicicletta? La risposta è no, ma con alcune eccezioni. Cerchiamo di capire meglio come stanno le cose.

Abbiamo detto che anche il ciclista deve rispettare il codice della strada e, con esso, la regola contenuta all’articolo 143 [1] secondo cui:

  • i veicoli devono circolare sulla destra della carreggiata e in prossimità del margine destro della medesima, anche quando la strada è libera. In particolare proprio i veicoli sprovvisti di motore – tra cui appunto le biciclette – devono essere tenuti il più vicino possibile al margine destro della carreggiata. Questo significa che il ciclista sorpreso a circolare in mezzo alla carreggiata, sebbene sul proprio senso di marcia e in assenza di traffico, può essere multato;
  • quando una strada è a due o più corsie per ciascun di marcia, anche il ciclista deve percorrere quella di destra (se libera) e usare quella di sinistra solo per il sorpasso. Il ciclista trovato quindi sul margine sinistro della strada può essere multato;
  • quando una strada è divisa in due carreggiate separate a senso di marcia opposto, il ciclista deve percorrere quella di destra;
  • se la strada è a senso unico di circolazione nessun veicolo, ivi compresa la bicicletta, può andare contromano;
  • chiunque circola contromano è soggetto alla multa da 163 a 651 euro. Anche le biciclette quindi non possono procedere in senso opposto a quello di marcia.

Abbiamo detto però che esistono delle eccezioni. Alcune di queste sono state evidenziate da una circolare del Ministero dei trasporti [2] dedicata alle piste ciclabili e alla circolazione delle biciclette. Troverai il testo originale della circolare cliccando qui. Nel documento ministeriale si stabilisce innanzitutto che le biciclette possono circolare anche sulle strade e non solo sulle piste ciclabili. Il dubbio era stato posto al ministero da più di una amministrazione locale. 

Il secondo aspetto toccato dalla circolare è se le biciclette possono circolare contromano. Sul punto il Ministero ha confermato che, in generale, le biciclette devono procedere nel senso di marcia stabilito anche per le auto e non possono quindi percorrere una strada controsenso, a pena di sanzione. Tuttavia il Comune può prevedere delle eccezioni e autorizzare, su alcuni tratti di strada a senso unico, la circolazione a doppio senso solo per le biciclette. Ma ciò a condizione che vi siano rispettate tutte le seguenti condizioni:

  • la strada deve essere larga almeno 4,25 metri: sulle strade più strette il Comune non può autorizzare il doppio senso di marcia per le bici [3];
  • si deve trattare di una strada a Ztl (zona a traffico limitato)
  • il limite di velocità del tratto di strada in questione non deve essere superiore a 30km/h;
  • non deve essere presente traffico pensate;
  • deve essere apposta una apposita segnaletica in cui viene indicato il doppio senso di circolazione consentito solo alle biciclette.

Come visto si tratta di casi davvero rari e che comunque richiedono sempre l’intervento di una apposita delibera del Comune. Il ciclista quindi non può decidere se e quando è opportuno circolare contromano in una strada a senso unico.

Come fa un ciclista a capire se può andare contromano?

Poiché non è facile ricordare le condizioni indicate dal Ministero, l’unico modo per il ciclista per sapere se può circolare contromano con la bicicletta è attenersi alla segnaletica stradale. Su entrambi i sensi di marcia dovrà però esserci il segnale di doppio senso di circolazione, con un pannello integrativo rettangolare per specificare che il transito in un senso vale esclusivamente per le bici (come da immagine nella pagina). 

Se sulla strada è presente il suddetto cartello che consente il transito contromano delle bici allora non c’è rischio di subire multe. 

Non ci risulta, però, che i Comuni abbiano istituito tali aree se non in casi davvero eccezionali. Il che dimostra quanta scarsa attenzione ci sia ancora per i ciclisti e per il rispetto del verde da parte delle nostre amministrazioni.

Bicicletta contromano: quali rischi?

Come detto, il ciclista trovato a percorrere una strada a senso unico dal lato opposto a quello di circolazione, o una strada a doppio senso di marcia sul lato sinistro della carreggiata (quello cioè destinato alle auto che provengono dal senso opposto) può essere multato. La contravvenzione va da 163 a 651 euro.

note

[1] Art. 143 cod. strada:

Articolo 143 CODICE DELLA STRADA

Posizione dei veicoli sulla carreggiata

1. I veicoli devono circolare sulla parte destra della carreggiata e in prossimità del margine destro della medesima, anche quando la strada è libera.

2. I veicoli sprovvisti di motore e gli animali devono essere tenuti il più vicino possibile al margine destro della carreggiata.

3. La disposizione del comma 2 si applica anche agli altri veicoli quando si incrociano ovvero percorrono una curva o un raccordo convesso, a meno che circolino su strade a due carreggiate separate o su una carreggiata ad almeno due corsie per ogni senso di marcia o su una carreggiata a senso unico di circolazione.

4. Quando una strada è divisa in due carreggiate separate, si deve percorrere quella di destra; quando è divisa in tre carreggiate separate, si deve percorrere quella di destra o quella centrale, salvo diversa segnalazione.

5. Salvo diversa segnalazione, quando una carreggiata è a due o più corsie per senso di marcia, si deve percorrere la corsia più libera a destra; la corsia o le corsie di sinistra sono riservate al sorpasso.

6. [soppresso] (1)

7. All’interno dei centri abitati, salvo diversa segnalazione, quando una carreggiata è a due o più corsie per senso di marcia, si deve percorrere la corsia libera più a destra; la corsia o le corsie di sinistra sono riservate al sorpasso. Tuttavia i conducenti, qualunque sia l’intensità del traffico, possono impegnare la corsia più opportuna in relazione alla direzione che essi intendono prendere alla successiva intersezione; i conducenti stessi non possono peraltro cambiare corsia se non per predisporsi a svoltare a destra o a sinistra, o per fermarsi, in conformità delle norme che regolano queste manovre, ovvero per effettuare la manovra di sorpasso che in tale ipotesi è consentita anche a destra.

8. Nelle strade con binari tramviari a raso, i veicoli possono procedere sui binari stessi purché, compatibilmente con le esigenze della circolazione, non ostacolino o rallentino la marcia dei tram, salva diversa segnalazione.

9. Nelle strade con doppi binari tramviari a raso, entrambi su di un lato della carreggiata, i veicoli possono marciare a sinistra della zona interessata dai binari, purché rimangano sempre entro la parte della carreggiata relativa al loro senso di circolazione.

10. Ove la fermata dei tram o dei filobus sia corredata da apposita isola salvagente posta a destra dell’asse della strada, i veicoli, salvo diversa segnalazione che imponga il passaggio su un lato determinato, possono transitare indifferentemente a destra o a sinistra del salvagente, purché rimangano entro la parte della carreggiata relativa al loro senso di circolazione e purché non comportino intralcio al movimento dei viaggiatori.

11. Chiunque circola contromano è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 163,00 a euro 651,00. 

12. Chiunque circola contromano in corrispondenza delle curve, dei raccordi convessi o in ogni altro caso di limitata visibilità, ovvero percorre la carreggiata contro mano, quando la strada sia divisa in più carreggiate separate, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 321,00 a euro 1.282,00. Dalla violazione prevista dal presente comma consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI. In casi di recidiva la sospensione è da due a sei mesi.

13. Chiunque viola le altre disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41,00 a euro 169,00.

(1) Comma soppresso dal Decreto Legislativo 15.01.2002, n. 9.

[2] Ministero Trasporti, circolare n. 6234 del 21 dicembre 2011.

[3] Il parere dice espressamente: «Per quanto concerne le dimensioni della sezione stradale, trattandosi di strade esistenti e riconducibili alla definizione di strada locale urbana di cui all’art. 2 co. 3 lett. F) del codice, si può fare riferimento al modulo minimo di corsia pari a 2,75 m (tra gli interassi delle strisce di margine), ex art. 140 co. 1 del Regolamento, maggiorato della larghezza minima di corsia ciclabile pari a 1,50 m (comprese le strisce di margine) ex art. 7, co. 1 del DM n. 557/1999. Tale misura è da intendersi come minima inderogabile per consentire il transito di veicoli a motore di massa complessiva fino a 3,5t in un senso e di velocipedi a due ruote in senso opposto; resta inteso che non potrà essere consentita la sosta sulla mano percorsa dai velocipedi.


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2 Commenti

  1. La decurtazione dei punti sulla patente eventualmente posseduta, si applica anche al conducente dei velocipedi, mentre non trova applicazione su eventuali titoli abilitativi particolari (CQC, CAP; ecc…).

  2. Quindi, visto che le biciclette sono a tutti gli effetti “veicoli” e come tali soggetti al codice della strada, quando io la lego a un palo sul marciapiede starei commettendo una violazione? Suvvia, siamo seri…

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