HOME Articoli

Lo sai che? Il dipendente deve fare la dichiarazione dei redditi?

Lo sai che? Pubblicato il 12 giugno 2018

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 12 giugno 2018

Chi deve presentare il 730 se ha un rapporto di lavoro subordinato. Chi è esonerato e quali redditi sono esenti. Le scadenze per non pagare sanzioni.

La primavera porta le rondini, i fiori e le tasse. Queste ultime sotto forma di dichiarazione dei redditi. Già dal mese di marzo, bello o brutto tempo che ci sia, le rondini portano sul becco il primo segnale che fa presagire l’arrivo del Fisco: la Certificazione unica, cioè l’ex Cud. Un documento che ci ricorda che il 730 sta per sbocciare come i fiori con il primo caldo. E che, a dispetto del detto popolare, c’è ancora la mezza stagione in cui bisogna fare la dichiarazione dei redditi. Ma tutti devono presentarla oppure c’è qualche contribuente che, passando davanti alla sede dell’Agenzia delle Entrate, può salutare alzando cortesemente il cappello e dicendo: «Forse ci vediamo il prossimo anno»? In altre parole: il dipendente deve fare la dichiarazione dei redditi a prescindere? Oppure ci sono delle esenzioni, dei casi particolari che lo esonerano da questo compito?

Dichiarazione dei redditi: chi la deve fare?

Il dipendente deve fare la dichiarazione dei redditi se nell’anno d’imposta precedente a quello della presentazione ha avuto uno dei seguenti redditi:

  • di capitale;
  • fondiari;
  • di lavoro dipendente;
  • di lavoro autonomo (per chi oltre ad avere un rapporto subordinato ha una seconda attività);
  • redditi diversi (ad esempio i canoni di un appartamento in affitto).

È tenuto a fare la dichiarazione dei redditi solo chi rientra in certe categorie di contribuenti, cioè chi è soggetto alle imposte sul reddito (Irpef e addizionali locali), i quali possono, comunque, detrarre o dedurre dal reddito le spese scaricabili dalle tasse, come le spese mediche, il canone di affitto, ecc.

Nel dettaglio, è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi il contribuente che:

  • ha cambiato lavoro durante il periodo di imposta precedente e, di conseguenza, ha ricevuto la Certificazione unica da diversi datori di lavoro e l’imposta relativa al reddito complessivo supera i 10,33 euro;
  • percepisce un’indennità dall’Inps (cassa integrazione, mobilità, Naspi) e non sono state effettuate le dovute ritenute o non si ha diritto all’esonero dalla presentazione della dichiarazione;
  • ha percepito un reddito da lavoro dipendente ed ha beneficiato erroneamente di deduzioni o detrazioni che non gli spettavano;
  • ha avuto reddito da lavoro dipendente con retribuzioni corrisposte da un soggetto non sostituto d’imposta;
  • ha percepito dei redditi sui quali si applica un’imposta separata, ad esclusione di Tfr, arretrati o cessazione di un contratto di collaborazione, sempre che siano stati corrisposti da chi deve operare le ritenute a monte;
  • chi ha avuto un reddito di lavoro dipendente o assimilati senza le addizionali Irpef locali (regionali e comunali) e l’importo dovuto per ogni addizionale è maggiore di 10,33 euro;
  • ha avuto delle plusvalenze da titoli, investimenti finanziari e redditi di capitale su cui va assoggettata l’imposta sostitutiva.

Dichiarazione dei redditi: chi può utilizzare il 730?

Il dipendente che deve fare la dichiarazione dei redditi può utilizzare il modello 730 per assolvere questo compito. Allo stesso modo, possono usare il 730:

  • i pensionati;
  • i lavoratori in cassa integrazione o in mobilità;
  • i soci di cooperative;
  • i sacerdoti;
  • chi ricopre una carica elettiva (parlamentare, consigliere, giudici costituzionali, ecc.);
  • i lavoratori socialmente utili;
  • i lavoratori con contratto a termine inferiore ad un anno;
  • i lavoratori con contratto di collaborazione che comprende almeno i mesi di giugno e luglio.

Altra possibilità per il dipendente che deve fare la dichiarazione dei redditi è quella di utilizzare il 730 precompilato.

Tramite il 730 è possibile scaricare le spese detraibili. In questo articolo ti spieghiamo tutto ciò che è possibile detrarre dalle tasse.

Dichiarazione dei redditi: chi non la deve fare

Non tutti i lavoratori dipendenti devono fare la dichiarazione dei redditi. Ci sono, infatti, delle esenzioni sia per il tipo di lavoro sia per il tipo di reddito.

In linea di massima, l’esonero dalla presentazione del 730 interessa i contribuenti che hanno percepito soltanto redditi esenti dalla tassazione Irpef oppure redditi di importo unitario inferiore agli 8.000 euro.

Non deve fare il 730 nemmeno chi ha percepito un reddito per il quale è dovuta un’imposta inferiore a 10,33 euro.

Ciò non significa che non ci sia una convenienza nel presentare il 730 anche se non si ha l’obbligo di farlo: servirà, come abbiamo detto in precedenza, a scaricare le spese detraibili, come quelle mediche, scolastiche, ecc.

Nel dettaglio, sono esonerati dalla presentazione del 730 chi percepisce un reddito:

  • da abitazione principale con le relative pertinenze e da altri immobili non affittati purché non si trovino nello stesso Comune in cui si ha l’abitazione principale;
  • da rapporti di collaborazione coordinata continuativa o a progetto;
  • da lavoro dipendente o pensione.

Attenzione, però: per quanto riguarda i lavoratori dipendenti o i pensionati, l’esonero dalla presentazione della dichiarazione è valido solo se il reddito:

  • è stato percepito da un unico sostituto d’imposta che opera le ritenute d’acconto;
  • è stato percepito da più sostituti ma certificato dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio;
  • non sono dovute le addizionali detrazioni per familiari a carico.

È esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi con 730 anche chi ha percepito questi redditi:

  • esenti (pensione di invalidità o di guerra, borse di studio, indennità di accompagnamento, ecc.);
  • soggetti ad imposta sostitutiva (Bot o titoli di debito pubblico ma non redditi soggetti a cedolare secca);
  • soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta (interessi su conti correnti, ecc.);
  • derivati da lavori socialmente utili.

Dichiarazione dei redditi: il limite di reddito

Il dipendente può non presentare la dichiarazione dei redditi se non supera un certo limite di reddito e a determinate condizioni. Si tratta di:

  • redditi da terreni o fabbricati entro il limite di 500 euro;
  • reddito da lavoro dipendente o assimilato e di pensione ed altre tipologie di reddito entro i 7.750 euro per un periodo di tempo non inferiore ai 365 giorni l’anno;
  • reddito da pensione, terreni, abitazione principale e pertinenze entro i 7.750 euro per la pensione e 185,99 euro per i terreni;
  • reddito da pensione entro gli 8.000 euro per i soggetti di età pari o superiore a 75 ani per un periodo non inferiore ai 365 giorni l’anno.

Questi contribuenti non devono fare la dichiarazione dei redditi se:

  • le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono effettivamente spettanti;
  • non sono dovute le addizionali locali;
  • il contribuente non deve recuperare le ritenute operate da sostituto d’imposta.

Sono esonerati, infine, dalla dichiarazione i redditi:

  • relativi all’assegno periodico versato dal coniuge e quelli destinati al mantenimento dei figli entro il limite di 7.750 euro;
  • assimilati a quelli da lavoro dipendente per i quali non c’è una detrazione rapportata al periodo di lavoro entro i 4.800 euro;
  • derivanti da attività sportive dilettantistiche entro i 28.158,28 euro.

Dichiarazione dei redditi: le scadenze

Il dipendente che deve fare la dichiarazione dei redditi nel 2018 (quindi relativa ai redditi del 2017) deve rispettare queste scadenze per la presentazione del 730:

  • entro il 9 luglio va consegnato il 730 ordinario al sostituto d’imposta;
  • entro il 23 luglio va consegnato il 730 precompilato e quello ordinario presentato al Caf o ad un altro intermediario.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI