Diritto e Fisco | Editoriale

Smarrimento tessera sanitaria: che fare?

16 giugno 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 giugno 2018



È una delle tante tesserine nascoste nel nostro portafoglio e ci garantisce l’accesso alla sanità pubblica: se la perdiamo come dobbiamo muoverci?

I cari vecchi tempi della tesserina bianca e verde con inciso il codice fiscale sono andati. Da un po’ di anni a questa parte a ogni cittadino italiano è stato consegnato un altro tipo di documento tascabile: la tessera sanitaria elettronica. Ci arriva a casa, la riponiamo con cura nel nostro portafoglio assieme a tutte le altre diavolerie magnetiche – carte di credito, prepagate, patente, tessere fedeltà dei supermercati – pronti per tirarla fuori ogni volta ci venga richiesta dal medico, da un ospedale o da una farmacia. Può sempre succedere però di perdere disgraziatamente il portafoglio o di non ricordare più dove l’abbiamo lasciata l’ultima volta. Cerchiamo di fare mente locale ma proprio non riusciamo a tornare indietro, all’istante subito prima di perderla. Vediamo quindi in questo articolo in caso di smarrimento della tessera sanitaria, che fare.

Tessera sanitaria: cos’è?

L’abbiamo introdotta e ora vediamo cos’è esattamente. La tessera sanitaria elettronica è un documento color azzurro cielo, che dal 2003 viene consegnato [1] a tutti i cittadini dello Stato in possesso di codice fiscale e a chi ne fa richiesta. In pratica questa tesserina ha mandato in pensione il vecchio codice fiscale bianco e verde (lo ricordate?), e può (e deve) essere usata per usufruire delle prestazioni offerte dal Sistema sanitario nazionale (Ssn).

È costituita da due lati:

  • Il fronte, che contiene i dati del proprietario (nome, cognome, codice fiscale, luogo di nascita, provincia, data di nascita e data di scadenza della tessera, microchip)
  • Il retro, che include un banda magnetica e la tessera europea di assicurazione malattia.

Tessera sanitaria e Carta nazionale dei servizi: cos’è?

Alla tessera sanitaria (già di per sé un strumento di avanzamento tecnologico della sanità pubblica) si è aggiunto poi un ulteriore elemento di innovazione: la Carta nazionale dei servizi (Ts-Cns), che è sempre inserita all’interno della nostra tessera sanitaria, ma è costituita da un microchip. Questo consente l’accesso a numerosi servizi che la pubblica amministrazione offre. Uno fra tutti l’accesso al 730 precompilato.

In pratica, mentre con la semplice tessera sanitaria si accede solo ai servizi sanitari offerti dal Ssn, facendole l’upgrade e trasformandola in Carta nazionale dei servizi, si avrà accesso a molte più prestazioni, messe a disposizione dall’intera pubblica amministrazione.

Oggi viene spedita a tutti, in sostituzione della normale tessera sanitaria. Se però qualcuno avesse ancora la vecchia, può recarsi in uno degli sportelli abilitati della propria Regione di residenza e chiedere l’attivazione della Cns (Carta nazionale dei servizi). Verrà a questo punto consegnato un codice Pin e un codice Puk. Per utilizzarla in questo modo però occorre che ognuno di noi sia in possesso di un lettore di smart card installato (e ovviamente di computer e connessione internet). Insomma è un modo – se qualcuno volesse – di contattare tramite internet la Pubblica amministrazione.

Tessera sanitaria: a cosa serve?

Diciamo comunque che – nella maggior parte dei casi – utilizzeremo la nostra tessera sanitaria per quel che è: un dispensatore di servizi sanitari su riconoscimento del legittimo proprietario di codice fiscale.

La nostra tessera sanitaria – Carta nazionale dei servizi ha due funzioni importantissime per la salute di ognuno di noi:

  • La funzione tessera sanitaria nazionale, che ci dà la possibilità, attraverso il codice fiscale, di usufruire di visite mediche, prestazioni specialistiche e accesso ai farmaci, erogati dal Servizio sanitario nazionale;
  • La parte sul retro, con la funzione di tessera europea di assicurazione malattia, che sostituisce quello che una volta era il modello E-111, che ci consentiva di ricevere cure mediche urgenti nei Paesi membri dell’Unione europea. Oggi è sufficiente essere in possesso ed esibire la nostra tessera sanitaria per avere accesso all’assistenza medica negli Stati comunitari che andiamo a visitare, oltre che in Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera;
  • Oltre a queste due importanti funzioni di tutela del diritto alla salute, la tessera sanitaria funziona anche per l’esibizione del codice fiscale (che infatti è stampato proprio sul fronte).

Chi ha diritto alla tessera sanitaria?

Vediamo ora chi ha diritto a ricevere a casa la tessera sanitaria:

  • la ricevono tutti i cittadini italiani in possesso del codice fiscale;
  • la ricevono tutti i nuovi nati in possesso del codice fiscale;
  • la possono richiedere i cittadini stranieri della Comunità europea temporaneamente in Italia;
  • la richiedono i cittadini stranieri extracomunitari (con permesso di soggiorno, regolarmente soggiornanti, familiari a carico regolarmente soggiornanti dei cittadini stranieri con permesso di soggiorno).

I cittadini italiani ricevono la tessera automaticamente, mentre i cittadini stranieri la devono richiedere iscrivendosi al Sistema sanitario nazionale. Così otterranno la tessera sanitaria, e con essa la possibilità di scegliere il medico di base o pediatra.

Gli stranieri in alcuni casi devono iscriversi al Sistema sanitario nazionale e in altri possono farlo volontariamente. Vediamo chi:

  • iscrizione obbligatoria: titolari di permesso di soggiorno, soggiornanti, in attesa di rinnovo permesso di soggiorno, familiari a carico regolarmente soggiornanti;
  • iscrizione facoltativa: permesso di soggiorno superiore a tre mesi se si hanno familiari presenti in Italia, permesso di soggiorno inferiore a tre mesi se per motivi di studio o alla pari.

Stranieri irregolari: hanno diritto alla tessera sanitaria?

Attenzione però: è importante sapere che anche gli stranieri irregolari hanno diritto a essere curati. La salute infatti è un diritto umano e non del cittadino. Ecco perché se sei irregolare e hai bisogno di cure urgenti ed essenziali puoi comunque recarti negli ambulatori.

L’ospedale ti rilascerà un tesserino a parte, valido 6 mesi, sul quale dichiari che non hai risorse economiche. L’ospedale comunque non potrà segnalarti in alcun modo alle autorità. Sarà solo tenuto a curarti. Non è quindi la tessera sanitaria vera e propria che ti verrà consegnata, ma uno speciale tesserino che si chiama S.t.p.

Tessera sanitaria: come farla?

Per i cittadini italiani è tutto molto semplice e immediato, perché l’iscrizione al Sistema sanitario nazionale non devono farla e la tessera sanitaria di conseguenza non devono richiederla. Viene dato per scontato che si risulti già iscritti. Ecco perché la tessera sanitaria non si fa. Arriva direttamente a casa, senza bisogno di preoccuparsi né di fare file agli sportelli. Ogni cittadino quindi riceverà per posta una busta contenente la sua tessera azzurro cielo.

Tessera sanitaria stranieri: come farla?

Diverso è il discorso per i cittadini stranieri. Loro si che devono richiedere la tessera sanitaria, effettuando l’iscrizione al Sistema sanitario nazionale italiano.

Per farlo il cittadino straniero deve recarsi negli uffici della Asl del territorio in cui è residente o in cui dimora. Bisogna presentarsi già muniti di:

  • regolare permesso di soggiorno o con la richiesta di rinnovo (attestata mediante la ricevuta della Questura o dell’ufficio postale);
  • autocertificazione di residenza o dimora (che ovviamente deve coincidere con quello inserito nel permesso di soggiorno);
  • codice fiscale della persona;
  • ricevuta di pagamento del contributo di iscrizione.

Se la persona sta attendendo il permesso di soggiorno per motivi familiari deve presentare:

  • il visto d’ingresso;
  • la ricevuta rilasciata da questura o ufficio postale, che attesta l’avvenuta richiesta di rilascio permesso di soggiorno;
  • fotocopia rilasciata dallo Sportello unico.

Tessera sanitaria: a cosa dà diritto?

Una volta che si è entrati in possesso della tessera sanitaria, si può usufruire di tutta una serie di prestazioni, tra cui:

  • ricoveri ospedalieri (in ospedali pubblici o convenzionati con il Ssn);
  • pronto soccorso;
  • assistenza farmaceutica (con l’eccesso a farmaci passati dal Ssn);
  • visite mediche specialistiche;
  • esami clinici e di laboratorio;
  • vaccinazioni;
  • cure termali;
  • visite mediche generali;
  • radiografie;
  • ecografie;
  • assistenza riabilitativa e fisioterapica;
  • in generale tutte le prestazioni contenute nei Lea (i livelli essenziali di assistenza).

Tessera sanitaria: dove richiederla?

Come abbiamo anticipato, se sei un cittadino italiano non dovrai richiedere a nessuno la tessera sanitaria, perché ti verrà spedita direttamente a casa tua.

Se invece sei un cittadino straniero dovrai rivolgerti all’Asl del territorio in cui hai residenza o dimora.

Tessera sanitaria per stranieri: quanto costa?

Se sei straniero, sappi che iscriversi al Sistema sanitario nazionale italiano – e quindi ottenere la tessera sanitaria – non è gratuito. Per iscriversi volontariamente occorre il pagamento di un contributo annuale. Questo importo viene calcolato a partire dal reddito complessivo conseguito nell’anno precedente.

C’è però un importo minimo, al di sotto del quale non si può scendere (qualunque sia il reddito). Questa cifra è di 387,34 euro.

Se ti iscrivi al sistema sanitario e sei uno straniero con permesso di soggiorno inferiore a tre mesi, pagherai:

  • se sei in Italia per motivi di studio e non hai redditi, 149,67 euro forfettari;
  • se sei collocato alla pari, 219,49 euro forfettari.

Se invece sei cittadino italiano non devi preoccuparti dei costi di iscrizione. Sei già iscritto al Servizio sanitario nazionale in quanto cittadino dello Stato, quindi la tessera sanitaria è gratuita.

Tessera sanitaria: quando scade?

La tessera sanitaria di norma vale 6 anni, al termine dei quali scade. Questo però non è un problema, perché alla scadenza, ti viene automaticamente spedita a casa la nuova tessera. L’indirizzo a cui viene inviata è quello di residenza, risultante all’Anagrafe tributaria. Non c’è quindi alcun bisogno che tu ne chieda il rinnovo.

Tessera sanitaria con errori sui dati: che fare?

Mettiamo il caso che ti sia arrivata a casa la tessera sanitaria e, nel controllarla, ti accorgi che sono presenti errori o che le informazioni non coincidano. In questo caso, puoi recarti in uno degli uffici dell’Agenzia delle entrate, con documento d’identità alla mano e chiedere la correzione.

Tessera sanitaria scaduta: che fare?

Come abbiamo detto nei procedenti paragrafi, in linea di massima, una volta scaduta la tessera sanitaria, non devi fare nulla. Questo perché la nuova tessera ti verrà spedita direttamente al tuo indirizzo di residenza. Non c’è quindi alcun bisogno di rinnovo da parte tua.

Smarrimento tessera sanitaria: che fare?

Chiudiamo questo approfondimento rispondendo alla domanda iniziale. Purtroppo ti sei accorto di aver perso questo importante documento e ti chiedi come comportarti per risolvere la faccenda. In pratica, in caso di smarrimento della tessera sanitaria, che fare?

Niente paura. Se la perdi oppure ti rubano il portafoglio con la tesserina dentro, puoi tranquillamente chiederne un duplicato.

Lo puoi fare:

  • direttamente online, accedendo al sito web dell’Agenzia delle entrate, tramite i servizi online, cliccando su “richiesta duplicato sella tessera sanitaria”, accedendo a questo indirizzo: https://telematici.agenziaentrate.gov.it/RichiestaDuplicatoWeb/ScegliModalita.jsp
  • rivolgendoti a uno degli uffici dell’Agenzia delle entrate. In questo caso compili e consegni allo sportello il Modello AA4/8, unito al tuo documento d’identità valido;
  • rivolgendoti all’Asl di competenza del tuo territorio;
  • se sei residente all’estero, rivolgendoti al Consolato del Paese in cui risiedi.

La tua richiesta viene presa in carico. Verrà effettuato un controllo di corrispondenza dei tuoi dati nel database dell’Anagrafe tributaria e, se è tutto in regola, la tessera sanitaria ti verrà spedita al tuo indirizzo di residenza.

Se tu non hai tempo di farlo, puoi delegare qualcuno al posto tuo. L’importante è che compili e firmi la delega scritta e la persona terza si rechi presso gli uffici munito del proprio documento d’identità e della fotocopia del tuo.

In ogni caso, per furto o smarrimento della tessera sanitaria, non è obbligatorio presentare denuncia.

note

[1] Art. 50 D.lgs. n. 269/03 del 30 settembre 2003 (convertito in legge).

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI