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Tari: quali spazi aziendali sono esenti dalla tassa

2 giugno 2018


Tari: quali spazi aziendali sono esenti dalla tassa

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 giugno 2018



Le aree utilizzate con il carrello elevatore elettrico per la movimentazione delle merci sono soggette a tassazione Tari o possono essere escluse? Lo spazio utilizzato poi per riporre il carrello elevatore ed i carrelli elettrici per lo stazionamento all’interno di un deposito dove effettuano poi la ricarica, può essere escluso dal calcolo della Tari, come se lo spazio occupato fosse destinato ad un box auto, senza produrre alcun rifiuto?

La legge in generale prevede che possano essere esentati dal pagamento della tassa rifiuti, fra l’altro, le centrali termiche e di condizionamento, le cabine di verniciatura, le celle frigo, i forni e locali di essiccamento e stagionatura senza lavorazione, i serbatoi, le cisterne, i silos, gli impianti/magazzini o linee produttive interamente automatizzate e simili, nonché i locali riservati a impianti e macchinari come vani ascensore e cabina elettrica e, in ogni caso, ogni spazio nel quale non si rilevi presenza umana, considerata suscettibile di produrre rifiuti per presunzione di legge.

Tuttavia la legge di stabilità del 2014, introducendo la TARI, ha specificato che gli enti locali possono, ma non sono obbligati, a riconoscere l’esenzione dall’applicazione della tariffa stabilita per la tassa rifiuti per quegli spazi aziendali che, a seguito di valide motivazioni logiche ed oggettive, non sono suscettibili di produrre rifiuti oppure producono rifiuti speciali che si possono smaltire separatamente da quelli ordinari, come ad esempio lo spazio occupato dal riunito del dentista, spazio nel quale si producono rifiuti sanitari da smaltire a mezzo aziende specializzate e pertanto esonerato dall’applicazione della TARI.

Il Comune di Napoli ha approvato in data 21 Maggio 2014, con delibera n. 27, il Regolamento di applicazione della tassa rifiuti inserendo la norma descritta dalla legge di stabilità 2014, portante l’esenzione sopra specificata, all’art. 6.

Successivamente detto Regolamento è stato modificato con delibera n. 17 del 30 Marzo 2017 e con delibera n. 8 del 29 Marzo .2018, senza introdurre modifiche alla norma suddetta.

Inoltre gli enti locali potrebbero ridurre la tariffa, in alcuni casi, come ad esempio quello del box auto, alla metà di quella ordinaria, ma, esaminando il Regolamento del Comune di Napoli non sembra che questa norma sia stata inserita.

In ogni caso non sembra di poter ricondurre il caso specifico descritto nel quesito alla tipologia del box auto, che è tipica delle pertinenze della abitazioni e non delle attività economiche.

Pertanto la risposta al primo quesito è la seguente:

Le aree nelle quali viene utilizzato il carrello elevatore elettrico per la movimentazione delle merci sono soggette alla Tari laddove siano frequentate da personale che svolge le normali operazioni di carico/scarico e consistano nelle normali vie di transito del carrello elevatore per raggiungere i bancali e gli scaffali dove le merci vengono riposte.

Infatti gli spazi ove vengono movimentate le merci, sebbene mediante un carrello elevatore, non possono essere escluse dalla TARI a motivo del fatto che non sono occupate in maniera permanente e fissa da macchinari ed impianti che impediscono la presenza di ogni altra attività suscettibile di produrre rifiuti; unica eccezione potrebbe essere costituita da vie “obbligate” nelle quali il carrello elevatore si muovesse autonomamente in maniera totalmente automatizzata ed in assenza di ogni altra attività o presenza umana.

La risposta al secondo quesito è la seguente:

Lo spazio utilizzato per riporre il carrello elevatore, qualora sia predeterminato e prefissato e costituisca uno spazio non utilizzato né utilizzabile per qualsiasi altra attività che richieda una presenza fisica, potrebbe rientrare nella esenzione concessa dall’ente locale.

Lo spazio occupato dai carrelli elettrici per il loro riposizionamento e per la ricarica elettrica, sembra poter rientrare a pieno titolo nella descrizione della norma

regolamentare, qualora il suddetto spazio sia destinato in modo permanente al ricovero dei carrelli ed alla loro ricarica ed in esso non vengano eseguite altre attività economiche suscettibili di produrre rifiuti durante la giornata lavorativa.

Articolo tratto dalla consulenza resa dal dott. Mauro Finiguerra

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