HOME Articoli

Lo sai che? Accordi prematrimoniali: la Cassazione dice si, a condizione che…

Lo sai che? Pubblicato il 2 gennaio 2013

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 2 gennaio 2013

Via libera agli accordi prematrimoniali: si apre la giurisprudenza alla possibilità, per i coniugi, di regolare in anticipo, in caso di separazione o divorzio, alcuni aspetti patrimoniali, come la cessione di un immobile.

La Cassazione [1] ha ritenuto valido l’accordo con cui i coniugi stabiliscono in anticipo, che, in caso di cessazione del matrimonio, l’uno ceda all’altro l’immobile di sua proprietà quale indennizzo delle spese sostenute da quest’ultimo per la ristrutturazione di altro immobile adibito a casa coniugale.

Gli accordi prematrimoniali in vista del divorzio sono molto frequenti nella cultura giuridica di altri Stati, in particolare quelli anglosassoni. Generalmente hanno la funzione di evitare le controversie familiari e divorzili.

La giurisprudenza italiana

In Italia, invece, la giurisprudenza ha sempre ritenuto nulli tali accordi assunti, in vista del futuro divorzio, prima del matrimonio o in sede di separazione consensuale. Ciò perché la nostra legge ritiene l’assegno di divorzio un diritto di cui non si può disporre. Ogni eventuale accordo di tale tipo sarebbe infatti come una sorta di “sanzione dissuasiva”, volta a condizionare la libertà degli sposi di decidere circa lo scioglimento del matrimonio.

Pertanto – ha sostenuto in passato la Cassazione [2] – posta la radicale indisponibilità preventiva dei diritti patrimoniali conseguenti allo scioglimento del matrimonio, deve considerarsi nullo l’accordo con cui i coniugi fissino il regime giuridico del futuro ed eventuale divorzio.

La dottrina

Tale orientamento è stato criticato, in quanto trascurerebbe di considerare non solo i principi del diritto di famiglia, ma la stessa evoluzione della legge, ormai orientata a riconoscere sempre più autonomia ai coniugi nel determinare i propri rapporti economici anche dopo la crisi coniugale.

La nuova sentenza

Partendo da queste premesse, la Cassazione, nella nuova sentenza, sembra aprirsi alla possibilità di accordi prematrimoniali nella misura in cui gli stessi siano collegati alle spese affrontate da uno dei due coniugi per la sistemazione di altro immobile adibito a casa coniugale.

Qual è la sostanziale differenza che renderebbe tale tipo di accordo valido, mentre gli altri resterebbero nulli? In questo caso, la separazione o il divorzio non sono la “causa genetica” dell’accordo stesso, ma vengono in rilievo solo come semplici eventi “temporali” [3] che fanno scattare l’efficacia dell’accordo.

Si tratta insomma di un semplice accordo tra le parti, estraneo alla categoria degli accordi prematrimoniali con carattere “sanzionatorio”. Non è una “penale” per il recesso dal vincolo coniugale; né intende regolare l’intero assetto economico tra i coniugi o un profilo rilevante degli stessi (come la corresponsione dell’assegno). Nel caso di specie, al contrario, si è davanti ad un vero e proprio contratto, caratterizzato da prestazioni e controprestazioni tra loro proporzionali e collegate.

note

[1] Cass. sent. n. 23713 del 21.12.2012.

[2] Cass. sent. n. 6857/1992.

[3] Una condizione sospensiva.

Sono validi i contratti firmati dai due coniugi prima del matrimonio o in vista della separazione se non mirano a regolare, per il futuro, l’intero assetto patrimoniale degli stessi (come nel caso in cui determinino l’ammontare dell’assegno) e che non ricadono sulla separazione come una forma di “penale” per il “recesso anticipato” dal matrimonio. Tali accordi possono essere efficaci solo se mirano semplicemente a regolare una prestazione ed una controprestazione, tra loro collegate (come potrebbe essere una vendita), dove la separazione o il divorzio sono solo considerati come la “condizione temporale” che fa scattare il diritto a tali prestazioni.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI