Diritto e Fisco | Editoriale

Concessionario: chi è e cosa fa?

16 giugno 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 giugno 2018



Quali sono le funzioni ed i compiti che il concessionario svolge nella pratica quotidiana degli affari commerciali

Se ci si chiede chi è e cosa fa il concessionario, la risposta è che si tratta di soggetto la cui funzione, non disciplinata da alcuna legge specifica, è quella di distribuire merci e prodotti dopo averle acquistate dal cosiddetto concedente da cui ha ricevuto il relativo incarico.

Chi è e che cosa fa il concessionario?

Quando si parla di concessionario ci si riferisce a una figura del mondo commerciale che, dopo aver acquistato dal cosiddetto concedente (o fornitore) i suoi prodotti, riceve dallo stesso concedente, che di solito è il titolare di un’azienda che produce e scambia merci, l’incarico di venderli e promuoverne anche la distribuzione.

Il rapporto tra concessionario e concedente può essere tanto a tempo determinato che a durata indeterminata ed in genere si può affermare che tanto il concessionario quanto il concedente siano imprenditori commerciali.

Il contratto di concessione è un contratto atipico, il che significa che non è disciplinato né dal Codice civile, né da alcuna altra legge specifica, ma che è semplicemente frutto delle pratiche commerciali ed inoltre, nei casi in cui è stato oggetto di contenzioso davanti alle corti italiane, è stato, a seconda dei casi, assoggettato alle regole del contratto di mandato, del contratto di somministrazione e di quello di agenzia.

Il concessionario acquista beni dal concedente con l’incarico di rivenderli

Quali regole in concreto si applicano al concessionario?

Si è detto che, in forza del contratto di concessione, il concessionario, dopo aver acquistato dal concedente i suoi prodotti, li rivende promuovendone anche la distribuzione sempre in base al contratto che lo lega al concedente.

Analizziamo, ora, l’usuale contenuto della concessione evidenziandone le regole che la prassi e la somiglianza di struttura con contratti simili hanno imposto come le più frequenti.

Solitamente nel contratti di concessione:

  • è prevista una clausola di esclusiva che, così come avviene per il contratto di somministrazione [1], può imporre al concessionario di non ricevere analoghi incarichi da altri concedenti e di non provvedere lui stesso a produrre direttamente le cose che, in base al contratto di concessione, acquista dal concedente per poi rivenderle;
  • oppure si inserisce anche una ulteriore clausola di esclusiva [2] che può imporre, questa volta al concedente, di non affidare ad altri concessionari, nella stessa zona e per lo stessa durata temporale per la quale ha già stipulato un contratto di concessione, lo stesso incarico di vendita, distribuzione e promozione dei suoi prodotti;
  • si inseriscono regole utili a determinare il prezzo del prodotto che il concessionario dovrà praticare all’acquirente (si dovrà aver cura però di violare le regole sulla concorrenza e, quindi, quelle che tutelano la libera determinazione del prezzo attraverso l’incontro tra domanda e offerta: un patto che fosse solo una immodificabile determinazione del prezzo finale da praticare sarebbe quindi nullo);
  • è possibile che venga fissato un termine di durata oppure che il contratto sia stipulato a tempo indeterminato: in quest’ultimo caso, cioè nel caso di concessione a tempo indeterminato, sia il concedente che il concessionario potranno recedere dal contratto, dando preavviso nel termine stabilito dagli usi o, in mancanza, in un termine congruo [3].

Nella pratica quotidiana dei commerci è ormai assai diffusa la vendita on line dei prodotti attraverso piattaforme digitali: a tale riguardo è frequente, per evitare contenziosi, che nel contratto di concessione si precisi anche se le clausole di esclusiva debbano o meno applicarsi all’attività di vendita dei prodotti a mezzo di internet (impedendo al concedente di vendere i suoi prodotti utilizzando piattaforme internet di altri concessionari, oppure al concessionario di vendere dalla sua piattaforma telematica prodotti concorrenziali rispetto a quelli prodotti dal concedente).

Il concessionario può essere obbligato ad agire in esclusiva solo per un concedente

 

note

[1] Art. 1567 cod. civ.

[2] Art. 1568 cod. civ.

[3] Art. 1569 cod. civ.


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