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Lo sai che? “È un babbuino” è reato di diffamazione

Lo sai che? Pubblicato il 29 dicembre 2012

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> Lo sai che? Pubblicato il 29 dicembre 2012

Secondo la Cassazione chiamare qualcuno “babbuino” è reato.

“Babbuino, barbagianni!” saranno anche animali simpatici, ma se utilizzati come aggettivi rivolti a una persona possono integrare il reato di diffamazione.

È questo l’orientamento della Cassazione che ha condannato, per diffamazione, un uomo che aveva attribuito tali epiteti “ingiuriosi” al vicino di casa, colpevole, a suo dire, di aver intrapreso una costruzione abusiva.

In verità, la Suprema Corte – per nulla amante degli animali – non ce l’ha proprio con il babbuino o il barbagianni, ma con le bestie in generale. La sentenza, infatti, scrive una delle pagine più offensive nei confronti della fauna: “assimilando un essere umano a un  animale si nega al primo qualsiasi dignità in un processo di reificazione o comunque di disumanizzazione”.

Dovranno temere, d’ora in poi, anche i fidanzatini che, in odor di “litigio”, in passato si erano chiamati “orsacchiottino”, “cricetino” e “scoiattolina”?


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3 Commenti

  1. Allora la reificazione avverrebbe anche con l’appellativo “confettino”? XD
    Comunque “Sei un (qualunque animale)”,fa presumere che la vittima del reato in questione senta subito l’offesa,quindi,il delitto è l’ingiuria,non la diffamazione.

    1. La news è prelevata da Ilsole24Ore che non riporta gli estremi della sentenza e parla di diffamazione.

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