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Lavoro occasionale, come ottenere il rimborso

28 maggio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 maggio 2018



Nuovi voucher,  contratto di prestazione occasionale e libretto famiglia: come ottenere il rimborso delle somme versate e non utilizzate.

Hai versato delle somme per retribuire un lavoratore occasionale, ma poi il lavoro non è stato svolto? Forse non sai che non sei obbligato a mantenere i soldi nel tuo portafoglio virtuale Inps, ma puoi richiedere il rimborso all’istituto, direttamente attraverso il sito dell’Inps, come specificato in un nuovo messaggio [1].

Questa possibilità vale sia nel caso in cui tu abbia effettuato dei pagamenti per attività lavorative con contratto di prestazione occasionale, sia nel caso in cui i versamenti siano stati effettuati nel libretto famiglia.

Chi intende utilizzare una prestazione di lavoro occasionale, difatti, ha a disposizione, una volta registratosi nell’apposita piattaforma dell’Inps, un portafoglio virtuale per i pagamenti al lavoratore, che può essere alimentato con pagamenti tramite modello F24, addebito nel conto corrente o nella carta di credito, attraverso il sistema Pago PA. Il lavoratore viene poi liquidato dall’Inps entro il 15 del mese successivo a quello in cui è resa la prestazione.

Ma procediamo per ordine e vediamo, dopo aver ricordato come effettuare i pagamenti dei lavoratori occasionali, come ottenere il rimborso dei nuovi voucher.

Come registrarsi alla piattaforma Inps per il lavoro occasionale

Il primo passo da fare, per attivare il contratto di lavoro occasionale o il libretto famiglia, è registrarsi all’apposita piattaforma online, raggiungibile attraverso la sezione del sito Inps “Prestazioni Occasionali”.

Per sapere tutti i passaggi necessari per registrarsi e comunicare la prestazione lavorativa, puoi leggere la nostra Guida alle prestazioni occasionali.

Come pagare le prestazioni di lavoro occasionale

Per poter ricorrere alle prestazioni di lavoro occasionale, come anticipato, bisogna aver preventivamente caricarto un portafoglio virtuale, detto portafoglio telematico, versando la provvista necessaria a coprire il compenso del lavoratore, i contributi, l’assicurazione Inail e le spese di gestione.

Ricordiamo che per ogni ora di prestazione resa a favore di privati e famiglie, col libretto famiglia, il costo complessivo è pari a 10 euro, mentre per ogni ora resa a favore di imprese e professionisti col contratto di prestazione occasionale il netto al lavoratore è pari a 9 euro, a cui si aggiungono i contributi previdenziali, i premi assicurativi e gli oneri di gestione.

Le modalità di versamento utilizzabili sono:

  • versamento a mezzo modello F24 Elementi identificativi (Elide);
  • strumenti di pagamento elettronico con addebito in c/c ovvero su carta di credito/debito, gestiti attraverso la modalità di pagamento “pago Pa” di Agid e accessibili esclusivamente dal servizio Prestazioni Occasionali del Portale dei Pagamenti Inps.

La trattenuta delle somme destinate al finanziamento degli oneri gestionali, nella misura prevista per ogni tipologia di prestazione occasionale, è effettuata al momento dell’acquisizione della comunicazione di prestazione lavorativa tramite la piattaforma informatica Inps. Se la comunicazione è revocata, l’importo viene riaccreditato nel portafoglio virtuale dell’utilizzatore.

Come pagare il lavoro occasionale con Pago Pa

Per alimentare il portafoglio virtuale attraverso strumenti di pagamento elettronico devi seguire questi passaggi:

  • accedere al portale dei pagamenti Inps – sezione prestazioni occasionali, con le tue credenziali personali (pin Inps, carta nazionale dei servizi o Spid);
  • selezionare una delle modalità di pagamento elettronico “Pago Pa” di Agid per l’acquisto di titoli di pagamento per libretto famiglia o per il versamento delle somme per il contratto di prestazione occasionale: puoi scegliere l’addebito nel tuo conto corrente o in una carta di credito o di debito;
  • visualizzare e stampare le ricevute dei pagamenti effettuati tramite Pago Pa.

Come pagare il lavoro occasionale con F24

Per retribuire il lavoratore col libretto famiglia o col contratto di prestazione occasionale, puoi effettuare i versamenti necessari per alimentare il tuo portafoglio elettronico anche tramite modello F24.

Il modello, nel dettaglio, deve essere F24 Elementi identificativi (Elide).

Ecco come compilarlo:

  • inserisci nella sezione “contribuente” il tuo codice fiscale ed i relativi dati identificativi;
  • compila nella sezione “erario ed altro” i relativi campi come segue:
    • nel campo “tipo”, dovrà essere valorizzata la lettera “I”;
    • nel campo “elementi identificativi”, non dovrà essere inserito alcun valore;
    • nel campo “codice”, dovrà essere valorizzata la causale contributo:
  • per il libretto famiglia, i versamenti vanno effettuati utilizzando la causale “Lifa”;
  • per il contratto di prestazione occasionale, i versamenti vanno effettuati utilizzando la causale “Cloc”;
  • nel campo “anno di riferimento”, occorre indicare l’anno cui si riferisce il versamento nel formato “AAAA”;
  • nel campo “importi a debito versati”, si deve indicare l’importo versato da utilizzare, attraverso la piattaforma telematica Inps, per il pagamento di prestazioni occasionali.

Ricorda che il modello F24 Elide può contenere solo importi a debito e non consente compensazioni, mentre le Pubbliche Amministrazioni devono utilizzare il modello F24EP.

Come si presenta la domanda di rimborso on-line del lavoro occasionale

Se vuoi ottenere il rimborso delle somme versate per prestazioni di lavoro occasionale o libretto famiglia mai utilizzate, devi accedere alla Piattaforma delle prestazioni occasionali sul sito dell’Inps (con codice pin, Spid o carta nazionale dei servizi) e presentare un’apposita domanda on line.

Nel dettaglio, all’interno della Piattaforma prestazioni occasionali devi compilare la sezione dell’anagrafica, “Modalità di rimborso”, indicando l’Iban sul quale vuoi ottenere il rimborso delle somme per le prestazioni occasionali non utilizzate.

Nel caso in cui i versamenti siano effettuati per contratti di prestazioni occasionali devi indicare un iban riferito ad un conto corrente, mentre per il libretto famiglia puoi indicare l’iban di una carta prepagata, di un libretto postale o di un conto corrente.

In ogni caso questi strumenti di pagamento devono essere intestati o cointestati a te, come utilizzatore che chiede il rimborso.

Una volta inserito l’iban, la procedura informatica esegue un controllo sulla sua regolarità formale, invitandoti ad inserire un iban corretto nel caso in cui il controllo dia esito negativo.

La domanda viene identificata mediante un numero di protocollo assegnato al momento della presentazione: al termine dell’inserimento della domanda e della relativa conferma potrai stampare una ricevuta in formato Pdf, riassuntiva dei dati inseriti in procedura ai fini del rimborso.

La tua domanda di rimborso potrà essere accolta nei limiti della disponibilità del portafoglio virtuale, oppure respinta.

Una volta verificata la congruità della domanda, la domanda sarà contrassegnata prima come “accolta”, successivamente come “da liquidare”, terminate le operazioni dei funzionari come “liquidata”.

Se la domanda si trova nello stato di “accolta” può essere ancora modificata tramite l’apposita funzionalità, mentre non può più essere modificata dopo che è stata inviata in liquidazione.

Nel periodo intercorrente tra la liquidazione e il perfezionamento del rimborso non è possibile modificare l’Iban dell’utilizzatore nell’apposita sezione dell’anagrafica.

note

[1] Inps Mess. n.2121/2018.


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