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Come nascondere dove abita una persona

19 giugno 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 giugno 2018



Come nascondere la residenza? Come farsi cancellare dai registri anagrafici? È possibile rendersi irreperibili? Quali sono gli svantaggi di scappare via?

Tutti da piccoli abbiamo giocato a nascondino: partiva la conta e pronti a scappare via alla ricerca di un rifugio, di un posticino, anche solo di un anfratto dove celarsi. Crescendo, però, la voglia di nascondersi è venuta sempre meno: essere appariscenti aiuta a stringere amicizie, a fare colpo su una bella ragazza, ad apparire sicuri di sé davanti al datore di lavoro. E poi ci sono facebook, twitter, linkedin e tutta una serie di social network che ci chiedono tutti i nostri dati; per non parlare della geolocalizzazione presente nei nostri cellulari.

Ebbene, un’eccessiva reperibilità non è sempre una cosa positiva. Se hai un debito e sei facilmente rintracciabile, prima o poi ti verrà pignorata la macchina o, peggio ancora, la casa; se sei facilmente rintracciabile, tua moglie riuscirà sempre a trovarti, con buona pace del sogno che cullavi da tempo di lasciare tutto e farti una nuova vita. Ecco perché giocare a nascondino anche da adulti potrebbe essere un’idea non poi così male. Se, allora, sei stufo di così tanta visibilità, leggi questo articolo per capire come nascondere dove abita una persona.

Come nascondere la residenza?

Il tuo obiettivo è quello di nasconderti: il primo passo, dunque, è di nascondere la tua residenza. Come fare? Non è così semplice, visto che la legge impone a ciascun cittadino di rendersi reperibile. Cosa significa? In pratica, vuol dire che la residenza anagrafica deve necessariamente corrispondere con la dimora abituale, cioè con il posto ove il soggetto vive.

Tutto ciò significa che la residenza anagrafica da dichiarare “segue” il cittadino ovunque egli va, proprio perché la residenza fotografa una situazione di fatto, e cioè indica il posto dove la persona vive.  Solo nel caso di temporanea assenza (ad esempio un trasferimento di qualche mese per lavoro o per un periodo di vacanza) non è necessario cambiare residenza. Quindi non puoi dare al Comune un indirizzo di residenza diverso da quello effettivo, ove cioè vivi.

E allora: come nascondere dove abita una persona? Come nascondere la residenza? Semplice: non comunicando nulla al Comune nel caso di spostamento. Se ti trasferirai da Napoli a Milano, potrai non segnalare il cambio di residenza e, così, risultare come persona che vive ancora a Napoli. Così facendo, chi ti cercherà (dal debitore disperato alla moglie vendicativa) penserà sempre che tu risieda ancora nella città partenopea.

Non comunicando il cambio di residenza, però, ci sono degli inconvenienti di non poco conto. Si immagini la seguente situazione: se dovesse giungere l’ufficiale giudiziario per effettuare una notifica non troverebbe nessuno e dovrebbe dichiarare l’irreperibilità del destinatario. Prima di ciò, il notificante è tenuto a svolgere sommarie indagini, cioè a chiedere se il destinatario della notifica si è trasferito. E qui sorge il problema: se l’ufficiale giudiziario non trova nessuno neanche a seguito delle sue indagini, egli deposita la busta da notificare al Comune ove resta a disposizione per sei mesi.

Orbene, dopo venti giorni dal deposito nella Casa Comunale, la notifica si intende per la legge eseguita correttamente. Il che va a tuo discapito visto che non sei stato nelle condizioni di verificare cosa conteneva la raccomandata. Ecco perché rendersi irreperibile non conviene: gli atti, le procedure e le azioni giudiziarie producono ugualmente i loro effetti, con o senza di te.

Come farsi cancellare dai registri anagrafici?

Abbiamo visto che nascondere la residenza non comunicandone il cambio non è proprio una buona mossa. Certo, fisicamente non sarai reperibile, ma ai sensi della legge hai ancora molto da temere.

Un metodo più facile e sicuro per nascondere dove abita una persona è quello di farsi cancellare dai registri anagrafici per irreperibilità. La cancellazione per irreperibilità è una procedura eccezionale che avviene a cura del Comune quando una persona non abita più nella dimora abituale dichiarata all’anagrafe. Il procedimento viene messo in atto solo a seguito di numerosi tentativi di ricerca della persona e di indagini: se l’interessato non si fa più trovare presso l’indirizzo e tale situazione è perdurante, l’amministrazione può disporne la cancellazione.

La notizia dell’abbandono, o del presunto abbandono, deve pervenire all’Ufficiale dell’Anagrafe dal proprietario dell’abitazione (si pensi a un inquilino in affitto) o da altro pubblico ufficiale (si pensi al postino che tenti di consegnare le raccomandate, l’ufficiale giudiziario che provi a notificare atti, il messo comunale per la notifica di cartelle di pagamento o avviso di accertamento fiscale, i servizi sociali, ecc.). Non solo: la segnalazione può derivare anche da una società che gestisce servizi pubblici (Poste Italiane, Enel, ecc.) ed anche da un privato.

Attenzione all’altra faccia della medaglia: con la cancellazione dall’anagrafe per irreperibilità si perde anche il diritto al voto, ad ottenere certificazioni anagrafiche o i documenti di riconoscimento (carta d’identità, patente, ecc.), la tessera sanitaria e quindi anche l’assistenza sanitaria.

Ci sono altri modi di nascondersi?

Per nascondere dove abita una persona è possibile ricorrere anche a metodi più semplici e meno rischiosi. Il primo di questi è quello di togliere il proprio nome dalle targhette normalmente presenti sul citofono, sulla cassetta della posta e alla porta di casa. Così facendo, alla lunga la gente si dimenticherà di te e si limiterà a chiedersi chi vive dietro quella porta anonima priva di indicazioni. Certo, rimane il problema delle notifiche di atti giudiziari, per i quali vale sempre la residenza dichiarata ufficialmente, cioè quella presente nei registri. Allo stesso modo, lasciare un avviso di raccomandata in una cassetta delle lettere priva del nome non implica l’illegittimità della notifica se risulta che la stessa è da te utilizzata. La Cassazione ha infatti detto che è legittima la notifica di un atto effettuata nella cassetta della corrispondenza presso la residenza di un soggetto anche se manca sulla detta cassetta l’espressa indicazione del nome e cognome [1].

Come trovare una persona nascosta?

Abbiamo visto come nascondere dove abita una persona; vediamo ora il contrario, e cioè come trovare una persona. Facile: chiunque ha la possibilità di consultare i registri dell’anagrafe comunale senza dover motivare o giustificare la richiesta e senza l’intervento dell’avvocato. Di tale ricerca l’interessato non verrà messo al corrente. Se hai trasferito la tua residenza in un altro Comune, l’ufficio dirà al richiedente che sei “emigrato” indicando anche la città in cui sei andato a vivere; presso quel Comune poi verranno date le informazioni aggiuntive sulla via e sul numero civico.

Ci sono poi le forze dell’ordine che, nel caso di denuncia di scomparsa o di altra segnalazione rilevante, potrebbe eseguire delle indagini approfondite. Le indagini possono partire anche per motivi economici: ad esempio, se hai concluso un contratto di affitto registrato, un mutuo o un altro finanziamento, un contratto di lavoro subordinato, hai emesso una fattura oppure hai effettuato un acquisto con partita Iva, tali dati finiscono negli archivi dell’Agenzia delle Entrare e, tramite questi, è possibile risalire alla residenza effettiva del contribuente.

note

[1] Cass., sent. n. 9798/2013.

Autore immagine: Pixabay.com


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