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Imposte di bollo su conti correnti, esenzioni, mini patrimoniale, tobin tax

31 Dicembre 2012


Imposte di bollo su conti correnti, esenzioni, mini patrimoniale, tobin tax

> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 Dicembre 2012



Ecco un rapido schema per orientarsi con le nuove imposte in materia di conti correnti, depositi bancari, strumenti finanziari, mini-patrimoniale, tobin tax e le relative esenzioni.

Mini-patrimoniale 

L’imposta graverà, dal primo gennaio 2013, nella misura dell’1,5 per mille su tutti gli strumenti e i prodotti finanziari (fondi, polizze, azioni, obbligazioni, titoli di Stato e buoni fruttiferi postali), con una franchigia minima di 34,20 euro.

 

Tobin Tax

Oltre a ciò, la nuova Tobin Tax copirà le operazioni di compravendita di titoli azionari sui mercati regolamentati: esse saranno tassate allo 0,12% e quelle Otc (over-the-counter) allo 0,22%.

Il bollo sui conti correnti

Sui conti correnti rimane l’imposta stabilita dal decreto “Salva Italia”:

– euro 34,20 annui per le persone fisiche

– euro 100,00 annui per le persone giuridiche.

La tassa si applica sugli estratti conto corrente e i rendiconti di libretti a risparmio inviati dal banche o da Poste Italiane.

Le esenzioni

Resta comunque valida l’esenzione dall’imposta di bollo a favore delle persone fisiche, quando il conto corrente abbia saldo negativo o il valore medio di giacenza risultante dagli estratti e dai libretti non superi complessivamente 5.000 euro. A tal fine, sono unitariamente considerati tutti i rapporti di conto corrente e i libretti di risparmio intestati, intrattenuti con la medesima banca, con Poste Italiane SpA o emessi da Cassa depositi e prestiti.

Per l’applicazione dell’esenzione del bollo sui conti correnti, occorre valutare, al termine del periodo rendicontato, la giacenza complessiva dei conti correnti e dei libretti intestati al medesimo soggetto, persona fisica.

A tal fine, devono essere considerati unitariamente tutti i rapporti detenuti dal cliente rispettivamente:

– con la medesima banca;

– con Poste Italiane;

– con Cassa Depositi e Prestiti.

Per giacenza media si intende la media dei saldi contabili giornalieri di ciascun rapporto nel periodo oggetto di rendicontazione.

La verifica della giacenza complessiva del cliente poi deve essere effettuata in occasione di ogni estratto o rendiconto e deve essere riferita al periodo rendicontato; qualora, a seguito di tale verifica emerga che la giacenza complessiva dei conti e dei libretti intestati al medesimo soggetto sia superiore a 5.000 euro, l’imposta trova applicazione con riferimento a tutti i rapporti intrattenuti dal cliente.

Per valutare la posizione complessiva del cliente inoltre devono essere ricompresi anche i libretti di risparmio al portatore. In tal caso, ai fini del cumulo, occorre porre rilievo al soggetto che viene censito al momento dell’emissione del libretto ovvero al soggetto successivamente censito dall’intermediario quale portatore del libretto. 


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