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Dogana: quando si paga?

22 giugno 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 giugno 2018



Vediamo in quali casi si pagano Iva e dazi e accise quando acquisti un prodotto fuori dai confini Italiani oppure online

Il mondo di oggi è sempre più interconnesso e legato da scambi di tutti i tipi, anche economici. Si viaggia di continuo, si acquista ovunque. E, con l’ascesa di internet e dello shopping online, si compra merce che viene spedita dall’altro capo del mondo con un solo battito di click. Ma si può acquistare senza limiti di sorta? Che ne è della famosa dogana? Le frontiere economiche in molti casi esistono ancora, in altri sono state abolite, lasciando il via libera all’acquisto spensierato. Cerchiamo di capire in questo articolo, parlando di dogana, quando si paga nel momento in cui si acquista un prodotto.

Dogana: cosa significa?

È qualcosa di molto antico, ma sopravvive al tempo e mantiene intatti gli interessi economici degli Stati. La dogana esiste in tutti i paesi del mondo ed è un ente, gestito a livello pubblico, incaricato di scandagliare e controllare tutti i prodotti in entrata e uscita da un Paese, valutando se si debbano applicare i dazi doganali e, in tal caso, applicandoli per poter procedere allo sdoganamento: l’operazione che dà il via libera al prodotto acquistato e trasferito da un confine all’altro di uno Stato.

Viene appunto controllata dal governo del paese e applica tutte le leggi presenti in quello Stato. Vediamo come funziona e in quali casi esiste la dogana.

Dogana: come funziona?

Diciamo innanzitutto che c’è un insieme di Stati del mondo che si è messo a tavolino e ha preso una decisione: creare una vera e propria Unione e permettere, entro i confini di questa Comunità, la libera circolazione di persone, merci e capitali. È la nostra Unione europea: la comunità creata – di cui l’Italia è parte – all’interno della quale i cittadini possono viaggiare liberamente, portando con sé merce e prodotti acquistati in uno Stato Ue. Come se fossimo un unico grande paese.

Per questo motivo infatti la dogana non esiste più tra gli Stati membri dell’Unione europea e non si paga entro i confini comunitari. I dazi doganali tra Paesi Ue sono stati aboliti. Per cui se acquisti un prodotto mentre sei in viaggio in Francia, puoi rientrare tranquillamente in Italia con quella merce in valigia, senza vederti applicati i dazi doganali. Almeno per la maggior parte dei prodotti. La stessa cosa vale per acquisti su siti online di aziende o entro i confini Ue.

La dogana invece continua a essere attiva nei confronti dei prodotti acquistati (fisicamente oppure online) dai Paesi Extra Ue, che non fanno cioè parte della Comunità europea.

In questi casi l’autorità doganale agisce così:

  • Può ispezionare e controllare valige e bagagli dei viaggiatori in transito tra un paese e l’altro;
  • bloccare tutte le merci che non possono varcare i confini nel modo più assoluto o quelle che non possono varcarli per la loro eccessiva quantità;
  • richiedendo e applicando dazi doganali, cioè tributi per sdoganare, e quindi dare il via libera a questi prodotti.

Dogana: chi la paga?

Il costo di un’eventuale dogana viene sempre addebitato a carico del destinatario di una spedizione (nel caso di acquisti online) o a carico della persona che ha in valigia determinati prodotti e solitamente vengono inclusi nel costo della spedizione (prima della consegna).

Dogana: cosa succede se non si paga?

Se il destinatario di un acquisto si rifiuta di pagare il dazio doganale, questo viene riversato a carico dell’ordinante della spedizione (cioè chi ha effettuato la prenotazione del prodotto).

L’ordinante a questo punto può decidere se:

  • far rientrare la spedizione al mittente (pagando le spese di rientro e i dazi in importazione);
  • richiedere la distruzione della spedizione a destino (accollandosi le eventuali spese);
  • richiedere l’abbandono della spedizione (senza costi);
  • pagare i dazi doganali.

Ad esempio: tuo fratello ha acquistato un prodotto e ti ha indicato come destinatario. Tu rifiuti di pagare i dazi. A questo punto il costo viene addebitato a tuo fratello (ordinante), che può decidere pagare ugualmente o distruggere, abbandonare, far rientrare al mittente il prodotto acquistato.

Dogana: come si calcola?

Ribadiamo innanzitutto che non c’è alcun calcolo sulla merce acquistata tra Paesi Ue. E questo discorso vale sia per gli acquisti in loco e da mettere in valigia prima del rientro in territorio nazionale, sia per gli acquisti online. Non si applicano dazi a spedizioni o transito di prodotti all’interno dei confini comunitari.

Il discorso cambia invece quando si varca il confine Ue e si sfocia in territorio extra-comunitario. Qui si incomincia a parlare di dazi doganali.

Innanzitutto per tutte le spedizioni di prodotti extra-Ue l’Iva è sempre esclusa e i dazi doganali si pagano in base alle regole dei paesi in cui i prodotti transitano. Il dazio varia a seconda del bene che viene importato: il suo valore e la quantità.

Sul sito dell’Agenzia doganale di riferimento, possiamo trovare le tabelle con l’elenco delle categorie merceologiche a cui appartiene il prodotto spedito/acquistato e le percentuali a cui fa riferimento. Queste sono in linea con il regolamento europeo [1] e in base a un tariffario armonizzato comunitario (il Taric).

Il nostro sito di riferimento è quello dell’Agenzia delle dogane e monopoli. Ecco il percorso:

  • accedi a www.agenziadoganemonopoli.gov.it;
  • scorri il mouse in basso, fino a “servizi on line”;
  • clicca su “Tariffa doganale Taric”;
  • clicca su “accedi alla tariffa doganale Taric”;
  • clicca su “accedi al servizio” e poi “consultazione” e “nomenclature”;
  • si apre un menù a tendina, clicca sulla voce “Taric” e poi su “Indice Taric.

Ti si aprirà una finestra messa  disposizione per tutti gli utenti che vogliono conoscere le tariffe doganali integrate dei prodotti: prodotti del regno vegetale, grassi e oli animali o vegetali, prodotti delle industrie alimentari, prodotti delle industrie chimiche, ecc. E sotto queste ci sono tutte le sottocategorie.

Scegli la categoria e sottocategoria a cui appartiene il prodotto acquistato e avrai come risultato la percentuale di tassazione di quel prodotto.

Le spese doganali si calcolano in questo modo:

Dazio Taric + Iva al 22% + Addebito sdoganamento del corriere.

In pratica: la prima cosa da fare è calcolare il costo vivo del prodotto e il costo della spedizione. A questo si aggiunge il dazio Taric. Dopodiché di applica l’Iva.

Alle spese doganali (dazio e Iva) sono da aggiungere le spese di sdoganamento addebitate dal corriere.

Dogana: quando si paga?

Affrontato il tema del calcolo, vediamo ora quando si paga la dogana.

Diciamo subito che la dogana si paga su tutti i prodotti che il consumatore acquista, anche se in percentuali diverse, ma solo a partire dal costo di 22 euro in su (almeno per le spedizioni commerciali). Eccezione la fanno alcuni prodotti per i quali si pagano sempre le tasse doganali (dazi e iva). Ecco quali:

  • tabacco;
  • profumi e eau de toilette;
  • alcolici (su questi si deve pagare anche l’accisa in Italia).

Torniamo a noi. La dogana quindi si paga a partire dal costo di 22 euro su una determinata merce. Sotto questa soglia non si paga né dazio né Iva.

Se il valore dei prodotti acquistati rientra tra i 22,01 euro e 150 euro si paga solo l’Iva, ma non il dazio doganale. Se acquistiamo prodotti per importo oltre i 150 euro paghiamo sia il dazio che l’Iva. Il corriere poi ci può chiedere un costo aggiuntiva per le spese di sdoganamento (il disbrigo delle pratiche di trasporto e formalità doganali). Questo vale per le spedizioni effettuate a carattere commerciale, secondo cui:

  • paghi per acquisti di prodotti Extra-Ue;
  • paghi se superi la soglia dei 22 euro.

Se invece i prodotti acquistati hanno carattere personale: cioè vengono spediti occasionalmente e per uso esclusivamente personale o familiare, e non dietro corrispettivo oppure non da un’azienda, le cose cambiano: entro i 45 euro non si paga né dazio né Iva, sopra i 45,01 euro si paga sia dazio sia l’Iva.

Ecco in questo caso i limiti oltre i quali si inizia a pagare la dogana per spedizioni a carattere privato (spedizione da privato a privato):

  • quando acquisti prodotti da paesi extra-comunitari;
  • quando superi la soglia di 45 euro;

Facciamo un esempio.

Tuo figlio, che vive in Australia, ha deciso di farvi e spedirvi il regalo per l’anniversario di matrimonio. Questo regalo:

  • è uno scambio privato (e non commerciale);
  • è occasionale;
  • è a titolo gratuito e non effettuato dietro corrispettivo
  • rimane sotto la soglia dei 45 euro.

Ecco che la dogana non si paga. Se invece questo regalo supera la soglia dei 45 euro la dogana si paga.

note

[1] Reg. CEE 2658/1987

Autore immagine: Pixabay 


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