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Lo sai che? Benzina e gasolio: come funziona la fattura elettronica

Lo sai che? Pubblicato il 30 maggio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 30 maggio 2018

L’Agenzia delle Entrate chiarisce la procedura: chi è obbligato all’e-fatturazione per l’acquisto di carburante, cosa deve fare e quali sono le eccezioni.

Se hai una partita Iva sai che dal 1° luglio 2018 c’è l’obbligo della fattura elettronica per l’acquisto del carburante destinato ai veicoli a motore, cioè per la tua macchina, furgone o camion. In altre parole, e da quella data, quando vai a fare il pieno sei tenuto ad utilizzare questo documento fiscale che sostituisce la vecchia «scheda carburante». Ma sai come funziona la fattura elettronica per benzina e gasolio? Sai quali dati bisogna inserire? L’Agenzia delle Entrate ha fornito tutti i chiarimenti in proposito.

Fattura elettronica carburante: che cos’è

La fattura elettronica per l’acquisto di benzina o gasolio è un documento fiscale che viene emesso al momento dell’acquisto di carburante per veicoli a motore. Il suo utilizzo è obbligatorio per i soggetti che hanno una partita Iva che agiscono nell’esercizio di impresa, arte o professioni.

Fattura elettronica carburante: che cosa deve riportare?

Innanzitutto, non è obbligatorio riportare il numero di targa o un altro elemento identificativo del mezzo a cui sono destinati benzina o gasolio, ma non è nemmeno vietato: si può inserire nella fattura elettronica, nell’apposito campo «mezzo trasporto». In questo modo sarà più semplice collegare l’acquisto ad un determinato veicolo ai fini della deducibilità del costo.

Mettiamo il caso, però, dell’automobilista con partita Iva che, oltre al carburante, acquista al distributore le spazzole per i vetri e si fa lavare l’auto. La fattura elettronica deve riportare il costo complessivo? Sì. Nel caso in cui vengano effettuate più operazioni anche se per alcune di queste non c’è l’obbligo del documento elettronico, si deve utilizzare quest’ultimo per l’intero corrispettivo.

Fattura elettronica carburante: come viene emessa e trasmessa?

La fattura elettronica deve essere emessa attraverso il Sistema di Interscambio (SdI) che viene già utilizzato per le fatture alla Pubblica amministrazione.

L’emissione avviene in due momenti:

  • il primo consiste nella trasmissione della fattura al Sistema di Interscambio;
  • il secondo, nel recapito della fattura al destinatario.

La trasmissione avviene tramite:

  • posta elettronica certificata (Pec);
  • la procedura web messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate;
  • l’app per smartphone o altro dispositivo mobile;
  • un software da installare sul pc.

L’emittente può anche utilizzare un sistema di cooperazione applicativa, noto come Sdicoop, oppure una rete di terminali remoti collegati tramite un protocollo ftp.

La fattura elettronica viene effettivamente emessa quando sono stati superati i controlli effettuati dal Sistema di Interscambio. Al momento della consegna al destinatario, all’emittente viene inviata una ricevuta che conferma l’esito positivo del processo di controllo, di recapito e di consegna della fattura. In caso contrario, cioè se il processo di controllo non è andato a buon fine, all’emittente viene inviata una ricevuta di scarto: significa che la fattura non viene considerata emessa. A questo punto, l’emittente sarà tenuto a fare una nota di variazione interna ed a rielaborare il file e la sua trasmissione. In pratica, dovrà rifare la procedura da capo.

Fattura elettronica carburante: il recapito all’acquirente

Il recapito della fattura elettronica all’acquirente del carburante avviene allo stesso modo della trasmissione, tranne che per la procedura web o per l’app da smartphone o da altro dispositivo mobile.

La ricevuta viene considerata tale nel momento in cui risulta che la fattura è stata recapitata all’acquirente, a seconda della modalità e cioè:

  • attraverso la Pec: la data della ricevuta di consegna inviata dal gestore della posta elettronica certificata;
  • attraverso il canale accreditato Sdicoop: la data riportata all’interno della «response» del servizio;
  • attraverso ftp: la data in cui si conclude con successo la trasmissione del file.

Il destinatario può utilizzare, per il recapito della fattura elettronica, il servizio di registrazione dell’indirizzo telematico messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate: così facendo, le fatture verranno sempre inviate all’indirizzo registrato.

La tecnologia non sempre viene in aiuto. Così può succedere che un problema tecnico impedisca il recapito della fattura elettronica del carburante. Niente panico: il Sistema di Interscambio, da una parte rilascia sempre un duplicato nell’area personale del destinatario presso il sito dell’Agenzia delle Entrate e, dall’altra, informa l’emittente, il quale è obbligato ad informare l’acquirente di avere a disposizione la fattura anche attraverso l’invio telematico della stessa.

Fattura elettronica carburante: casi particolari

Non è detto che a richiedere la fattura elettronica per l’acquisto di benzina o gasolio debba essere per forza il contribuente titolare della partita Iva. Ci sono alcuni casi particolari come questi.

Acquisto di carburante da parte di dipendenti

Possono chiedere la fattura elettronica per l’acquisto di benzina o gasolio riconducibile al soggetto passivo di imposta i dipendenti in trasferta con auto aziendale che abbiano effettuato il pagamento con la propria carta di credito (e non con quella della società per cui lavora). L’importante è che la spesa sia riconducibile all’azienda con strumenti tracciabili e che i dipendenti vengano rimborsati, anche in questo caso, con strumenti tracciabili come il bonifico bancario.

Acquisto di carburante con buoni e card

Possono essere utilizzati per il pagamento della benzina o del gasolio con obbligo di emissione della fattura elettronica buoni e carte monouso, cioè buoni carburante e carte ricaricabili o non presso i distributori della stessa compagnia.

Per quanto riguarda, invece, i buoni e le carte multiuso, cioè buoni carburante e carte ricaricabili e non presso distributori gestiti da compagnie diverse o che consentono l’acquisto di più beni o servizi (le spazzole del tergicristallo, il lavaggio dell’auto) la cessione o la ricarica non è soggetta a Iva e, quindi, non è richiesta la fattura elettronica.

Fattura elettronica: chi è escluso e per cosa

L’obbligo di fattura elettronica per l’acquisto di benzina o gasolio ha le sue eccezioni. Questa pratica non è necessaria per l’acquisto di:

  • carburante diverso dalla benzina o dal gasolio (gpl o metano, ad esempio). In questi casi, e fino al 31 dicembre 2018, va utilizzata la scheda carburante;
  • benzina o gasolio utilizzati per uso diverso dall’auto come, ad esempio, il tagliaerba, l’impianto di riscaldamento o un gruppo elettrogeno.

Sono esclusi dall’obbligo della fattura elettronica per l’acquisto di carburante i soggetti passivi che appartengono al regime dei minimi o a quello forfettario.


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