Diritto e Fisco | Editoriale

Pensione d’invalidità, si dichiara nel 730?

7 Giugno 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 Giugno 2018



Assegno ordinario d’invalidità, pensione d’invalidità civile, pensione d’inabilità: devono essere inserite nella dichiarazione dei redditi?

Percepisci una pensione d’invalidità e devi presentare il modello 730 o il modello Redditi? Forse non sai che non tutte le pensioni d’invalidità devono essere dichiarate: alcune pensioni, difatti, sono esenti da tassazione e, per questo, non devono essere inserite nella dichiarazione dei redditi. In pratica, solo quando la pensione d’invalidità, o d’inabilità, è tassata deve essere dichiarata, in quanto reddito imponibile, da sommare agli altri redditi da sottoporre a tassazione. Ma quali sono le pensioni d’invalidità e inabilità tassate, e quali quelle esenti? Vediamolo in questa breve guida, per capire quando la pensione d’invalidità si dichiara nel 730.

Pensioni d’invalidità e inabilità esenti

In generale, possiamo affermare che una pensione collegata all’invalidità o all’inabilità, ossia alla riduzione della capacità lavorativa o alla sua totale assenza, non è tassata quando è una prestazione di assistenza.

Deve essere, cioè, una pensione collegata esclusivamente alle condizioni di salute dell’interessato ed eventualmente alle sue condizioni di reddito, ma non al versamento di contributi: in caso contrario, non si tratta di una prestazione di assistenza, ma previdenziale.

In parole semplici, se la prestazione d’invalidità è sottoposta a un requisito contributivo, cioè l’interessato, per ottenerla, deve aver versato un minimo di anni di contributi, si tratta di una prestazione derivante dal rapporto assicurativo con l’Inps: parliamo, ad esempio, dell’assegno ordinario d’invalidità, che è tassato normalmente, della pensione per inabilità assoluta, o a proficuo lavoro, o alle mansioni.

Queste pensioni, dunque, anche se collegate all’invalidità della persona sono tassate e vanno dichiarate.

Facciamo allora, per non confonderci, un breve punto della situazione sull’obbligo di dichiarare le pensioni destinate agli invalidi.

L’assegno di accompagnamento si dichiara nel 730?

L’indennità di accompagnamento è una prestazione di assistenza, pari a 516,35 euro mensili (per l’anno 2018), prevista per chi è invalido al 100% e:

  • ha necessità di deambulare con l’aiuto di un accompagnatore;
  • ha necessità di assistenza per compiere gli atti fondamentali della vita.

L’assegno è erogato a prescindere dal reddito dell’interessato (cioè non ci sono dei limiti di reddito che comportano la riduzione o la non spettanza dell’assegno) ed è esente da tassazione, quindi non deve essere dichiarato nel 730 o nel modello Redditi.

La pensione per invalidi civili totali si dichiara nel 730?

La pensione per gli invalidi civili totali, o pensione d’inabilità civile, è pari a 282,55 euro mensili (per l’anno 2018): possono percepirla soltanto coloro che possiedono un’invalidità del 100% e possiedono un reddito annuo non superiore a 16.664,36 euro.

Per ottenerla non è necessario un requisito contributivo minimo; questa pensione è esente da tassazione e non va inserita nella dichiarazione dei redditi.

L’assegno di assistenza si dichiara nel 730?

L’assegno di assistenza, o pensione d’invalidità civile, è una prestazione per invalidi civili parziali e spetta a chi possiede un’invalidità riconosciuta dal 74% al 99%.

Come la pensione d’inabilità civile, non richiede il versamento di contributi ed ammonta ugualmente a 282,55 euro mensili., ma il limite di reddito annuo per ottenerla è pari a 4.853,29 euro.

Anche l’assegno di assistenza è esente da tassazione e non deve essere dichiarato.

L’assegno ordinario d’invalidità si dichiara nel 730?

L’assegno ordinario d’invalidità, che spetta a chi possiede un’invalidità superiore ai 2/3, invece, deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi: non si tratta, difatti, di una prestazione puramente assistenziale, ma di una prestazione che trova il suo fondamento nel rapporto assicurativo con l’Inps. Sono difatti necessari 5 anni di contribuzione per ottenerlo, di cui 3 accreditati nell’ultimo quinquennio.

L’assegno ordinario di invalidità non va confuso, dunque, con la pensione d’invalidità civile, o assegno di assistenza: mentre quest’ultima è una prestazione di assistenza per cui non è richiesto il possesso di contributi previdenziali, l’assegno ordinario è una prestazione economica legata ai contributi posseduti. L’assegno, inoltre, è riconosciuto con dei presupposti differenti: è erogato, difatti, a chi possiede un’infermità fisica o mentale che determini una riduzione superiore ai 2/3 della capacità lavorativa.

La pensione d’inabilità si dichiara nel 730?

Le stesse regole valgono per la pensione per inabilità permanente ed assoluta a qualsiasi attività lavorativa: anche questa prestazione è riconosciuta non solo sulla base dello stato di invalidità dell’interessato, ma anche in virtù del versamento di un minimo di 5 anni di contributi, di cui almeno 3 accreditati nell’ultimo quinquennio.

Stesso discorso per le pensioni per inabilità alle mansioni e a proficuo lavoro dei dipendenti pubblici, per le quali possono essere richiesti 15 o 20 anni di contributi.

La pensione di vecchiaia anticipata per invalidità si dichiara nel 730?

La pensione di vecchiaia anticipata per invalidità è una pensione di vecchiaia a tutti gli effetti, per la quale sono richiesti almeno 20 anni di contributi (15 per i beneficiari della Deroga Amato).

La rendita per inabilità permanente si dichiara nel 730?

La rendita per invalidità permanente erogata dall’Inail a seguito di infortunio sul lavoro o malattia professionale è esclusa da tassazione, perché finalizzata a reintegrare il danno alla salute o alla integrità fisica subito dal lavoratore. Pertanto, non può essere dichiarata.

Al contrario, sono tassate le indennità giornaliere per invalidità temporanea assoluta: tali indennità hanno una funzione sostitutiva o integrativa del reddito per il periodo di durata dell’inabilità.


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