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Il socio della Srl risponde dei debiti dell’azienda cancellata nei limiti di quanto riscosso con la liquidazione

19 Luglio 2013 | Autore:
Il socio della Srl risponde dei debiti dell’azienda cancellata nei limiti di quanto riscosso con la liquidazione

Per le obbligazioni non saldate, i soci rispondono fino a quanto hanno ottenuto con l’ultimo bilancio nel caso di società di capitali; la responsabilità è illimitata, invece, in tutti gli altri casi.

 

Con la liquidazione della società e la successiva cancellazione dal registro delle imprese, il socio di una S.r.l. (o di qualsiasi altra società di capitali) resta responsabile nei confronti dei creditori ancora non soddisfatti; tuttavia, tale responsabilità è limitata alla somma percepita dal socio stesso in sede di bilancio di liquidazione. Pertanto, se con il bilancio di liquidazione sono state liquidate mille euro ai soci, i creditori possono richiedere agli ex soci un pagamento di massimo mille euro a testa.

Al contrario, nel caso di ditte individuali o società di persone (per esempio una società in nome collettivo o una società in accomandita semplice) non opera tale “tetto” e i soci sono responsabili illimitatamente, ossia per l’intero debito non corrisposto ai creditori all’atto della liquidazione della ditta.

Questo principio, ormai consolidato, è stato ribadito ieri dalla Cassazione [1] che ha richiamato un altro importante precedente di questo stesso anno (leggi l’articolo:

Cancellazione della società dal registro: crediti e debiti si trasferiscono ai soci).

La Corte ha anche precisato che ogni eventuale azione in tribunale – sia che veda la società estinta svolgere il ruolo di attore, sia che la veda invece convenuta – dovrà essere proseguita o intrapresa piuttosto nei confronti dei soci.

Così, per esempio, se l’azione era stata intrapresa dai creditori contro la società, la causa proseguirà nei confronti dei soci; dall’altro lato, se si tratta di azioni di recupero crediti le stesse potranno essere portate avanti sempre e soltanto dai soci. La società, insomma, una volta cancellata deve considerarsi estinta definitivamente e tutti i rapporti (attivi o passivi) vanno in capo ai soci.

Con la cancellazione della società dal registro delle imprese, si ha un fenomeno di successione in virtù del quale tutte le obbligazioni si trasferiscono ai soci, i quali ne rispondono nei limiti di quanto riscosso con la liquidazione per le società di capitali, o illimitatamente in tutti gli altri casi.


note

[1] Cass. sent. n. 17564 del 18.07.2013.


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