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Lo sai che? Bollino adesivo patente illeggibile: cosa fare?

Lo sai che? Pubblicato il 31 maggio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 31 maggio 2018

Bollino adesivo della patente illeggibile: perché è importante, quali conseguenze comporta e cosa fare per evitare noie?

Siete alla guida della vostra auto quando una pattuglia dei vigili urbani vi ferma per controllare i documenti. Tutto normale, pensate, e alla richiesta di esibire patente e carta di circolazione siete tranquilli, perché consapevoli di avere tutti i documenti in regola. Poi all’improvviso il vigile vi contesta il fatto che il bollino adesivo che attesta il rinnovo della patente è illeggibile e decide di farvi una multa. Ma è davvero possibile tutto ciò? E non ci sono rimedi per evitare questo tipo di problemi?
Se avete una patente formato tessera, di quelle tipo bancomat, dovreste sapere che al momento del rinnovo non si procede alla loro sostituzione (o almeno, come vedremo, funzionava così fino a qualche tempo fa), ma vi si applica un’etichetta adesiva sul retro. Ebbene, se questa diventa illeggibile potreste correre il rischio di venire sanzionati perché per la legge il bollino adesivo della patente illeggibile equivale ad una patente non conforme ai canoni richiesti. Ma allora cosa fare per evitare noie?
In questo articolo vedremo appunto in cosa consiste il bollino sulla patente, a cosa serve e quali sono le conseguenze nel caso sia diventato illeggibile. In secondo luogo, esamineremo le possibilità che gli automobilisti hanno a disposizione per evitare noie con le forze dell’ordine, illustrando, infine, le ultime novità legislative intervenute in materia.

Cos’è e a cosa serve il bollino adesivo sulla patente?

La patente non ha bisogno di presentazioni: secondo le leggi che regolano la circolazione stradale, questo documento è necessario per essere abilitati alla guida, dopo aver sostenuto un esame a carattere teorico e pratico che attesti le ottenute capacità del conducente e, dopo un’opportuna visita medica, anche le sue condizioni di salute.
Vista questa specifica funzione accertativa, è naturale che questo documento non sia destinato ad avere durata infinita, ma, anzi, la legge prevede delle scadenze ben precise, al termine delle quali è necessario procedere al rinnovo della patente di guida. In particolare, la patente B (quella che serve per guidare le automobili), ha i seguenti tempi di rinnovo:

  • ogni dieci anni fino a 50 anni di età;
  • ogni 5 anni, fra i 50 e i 70 anni di età;
  • ogni 3 anni fra i 70 e gli 80 anni;
  • ogni 2 anni per gli ultra ottantenni.

Fino a poco tempo fa, la legge prevedeva, per il rinnovo della patente, una procedura che consisteva nell’accertamento delle buone condizioni fisiche del conducente, in particolar modo per quanto riguarda l’esame della vista. Dopo la visita medica e l’esito positivo all’idoneità psico-fisica a condurre un veicolo su strada, la patente si considera rinnovata [1]. A questo punto, l’automobilista doveva attendere l’invio da parte della Motorizzazione del tagliando di rinnovo da apporre sulla patente: si tratta del famoso bollino adesivo, da applicare con cura sul retro della patente, che riporta la nuova data di scadenza e che aggiorna il documento fino al nuovo rinnovo, rendendolo nuovamente valido.
Durante questo periodo di attesa, il conducente era comunque abilitato alla guida, purché recasse con sé un foglio che attestasse l’esito positivo della visita, che, comunque, aveva una validità puramente territoriale: per cui, non era possibile, prima dell’arrivo del bollino adesivo attestante il rinnovo, condurre l’auto fuori dall’Italia.

Queste poche considerazioni rendono già evidente che questo sistema era tutt’altro che semplice: da un lato si obbligava il conducente ad attendere l’invio del bollino adesivo, con il rischio di poter ricevere delle multe nel frattempo e, in ogni caso, con una seria limitazione (specie per i conducenti professionali) alla possibilità di poter guidare liberamente il proprio veicolo; dall’altro, si esponeva l’automobilista alla fragilità di questo tagliandino, spesso soggetto ad abrasioni e lacerazioni poiché molto delicato. Ed ecco che si pone il problema del bollino adesivo della patente illeggibile, come spiegheremo meglio in prosieguo.
Basti anticipare che sul punto sono intervenute importanti novità, che hanno, di fatto, comportato la fine del sistema del bollino adesivo per il rinnovo. Tuttavia, il problema continua a porsi per chi non ha ancora una patente in scadenza (e, visti i tempi esaminati sopra, potrebbero volerci anni): in tutto questo periodo di tempo, il conducente potrebbe benissimo ritrovarsi con il bollino adesivo della patente illeggibile, e incorrere nelle sanzioni previste dalla legge. Per questo motivo, è utile esaminare in dettaglio sia quali sono le possibili conseguenze che potrebbero capitare, ma anche i modi in cui è possibile evitarle.

Cosa succede se il bollino adesivo è illeggibile?

L’onerosità del sistema del bollino adesivo della patente non deriva(va) unicamente dal farraginoso sistema di rinnovo e di spedizione dello stesso, o dalle caratteristiche di fragilità e scarsa resistenza di questo importante tagliandino.
Infatti, nel caso in cui il bollino adesivo della patente diventi illeggibile e non ve ne accorgiate, è possibile incorrere nel rischio di una multa da parte dei vigili urbani. Se questa cosa vi sembra assurda, dal momento che, tecnicamente, la patente l’avete rinnovata, non altrettanto è sembrato a molti operatori delle forze dell’ordine, che non hanno lesinato a staccare multe molto salate per i conducenti con bollino adesivo del rinnovo illeggibile. Infatti, le norme sulla circolazione stradale prevedono che le forze dell’ordine possano sanzionare i conducenti che non hanno con sé tutti i documenti necessari alla guida, oppure quando questi ultimi risultano deteriorati; allo stesso modo si procede nel caso in cui sul documento mancano gli adesivi richiesti dalla legge, come il bollino che attesta il rinnovo della patente.
Cosa fare in questo caso? Qui la faccenda si complica, perché se volete contestare la multa, dimostrando che si tratta di un equivoco, dovrete proporre un ricorso al Prefetto per l’annullamento del verbale o ricorrere al giudice di pace, per una causa volta ad accertare la realtà dei fatti.

Ma anche nell’ipotesi in cui, spiegando cortesemente ai vigili che la vostra patente scaduta è stata rinnovata e che quindi si tratta di un problema soltanto formale, potreste non evitare noie. Infatti, anche ammesso che i vigili, facendo le opportune verifiche, attestino l’avvenuto rinnovo della patente e decidano di non farvi la multa, sareste comunque costretti a recarvi alla Motorizzazione civile per risolvere il problema del bollino adesivo illeggibile. E anche qui le cose non andrebbero meglio: infatti, per ottenere un nuovo bollino da attaccare alla patente, dovrete riempire un modulo ed effettuare due versamenti, per un totale di circa 40 euro. Un’assurdità, se si pensa a quanto si è già pagato per il rinnovo della patente.

Cosa fare in questi casi?

E allora come si può evitare di incorrere in queste noie? Come dicevamo prima, anche adesso che il bollino è stato abolito, moltissime persone hanno ancora una patente con questo tagliando e potrebbero incorrere in problemi come quelli prima descritti.
Una prima indicazione è, senz’altro, quella di prestare molta attenzione a come si conserva la patente: il bollino adesivo, infatti, non è più che un francobollo da incollare, molto piccolo ed estremamente fragile. Sono migliaia le persone a cui è capitato di ritrovarsi con un bollino rovinato, sbiadito o con i caratteri, riportanti le cifre della nuova scadenza, divenute ormai irriconoscibili. Se avete l’abitudine di tenere la patente nel portafogli o nel portadocumenti, sarebbe già qualcosa dotarsi di una pellicola protettiva, così da arginare il rischio che il tagliando si consumi e diventi illeggibile.

Ma cosa fare se è troppo tardi? Per evitare il rischio di ricevere multe e di doversi sobbarcare le spese per un procedimento volto ad annullarle, ma anche per non subire le pesanti limitazioni che derivano dal possedere una patente incompleta, la strada migliore è quella di recarsi alla Motorizzazione e chiedere il duplicato della patente, compilando il modello TT2112 (che è disponibile anche per il download online). Al modello dovranno essere allegate due foto formato tessera recenti, di cui una autenticata su fondo bianco e a capo scoperto, ma anche una fotocopia fronte retro della patente deteriorata e, vera nota doloris, la fotocopia (o la scansione, se procedete online) delle due ricevute di versamento da 42,20 € (di cui una, in particolare, da 32 euro destinata al dipartimento dei trasporti terrestri). Insomma, questa soluzione vi espone a dover pagare di nuovo, come se non aveste mai avuto una patente, senza contare il tempo occorrente per espletare tutta la procedura.

La questione, peraltro, diventa ancora più odiosa se si pensa che fino al 2015, la Motorizzazione civile metteva a disposizione un pratico servizio per coloro ai quali fosse capitato di ritrovarsi con un bollino adesivo della patente divenuto illeggibile: contattando un apposito numero verde, infatti, si poteva spiegare ad un operatore la problematica e chiedere la sostituzione del bollino. In questo modo, ci si vedeva recapitato al proprio domicilio un nuovo bollino, senza dover sostenere alcun costo per la pratica o per la spedizione. Ad oggi questa possibilità non è più praticabile e l’unica alternativa per evitare problemi è quella di procedere alla richiesta del duplicato della patente nei modi che abbiamo descritto.

Se, invece, avete fatto richiesta del nuovo bollino, ma questo non è mai arrivato, dovete attivarvi velocemente per chiedere l’inoltro della nuova patente, secondo la procedura prima esaminata. Infatti, ignorare il mancato arrivo del nuovo tagliando può esporre agli stessi rischi di sanzioni o, comunque, ai disagi descritti al momento dei controlli da parte delle forze dell’ordine. Caso diverso è quello in cui abbiate fatto la richiesta del duplicato della patente e questa non è ancora arrivata. In questi casi, le novità legislative che hanno portato alla scomparsa del sistema del bollino consentono al conducente di poter richiedere un duplicato della patente secondo il nuovo formato, così da evitare ulteriori problematiche legate al tagliando.

Rinnovo patente: addio al bollino adesivo

Quanto abbiamo detto può spiegare molto chiaramente per quale motivo il sistema del bollino adesivo per attestare il rinnovo della patente fosse particolarmente odiato dagli automobilisti. A ciò va aggiunto che si trattava di un meccanismo farraginoso per la stessa burocrazia, dal momento che la produzione e spedizione dei bollini comportava costi sostenuti, che spesso venivano scaricati sui contribuenti sotto forma di spese aggiuntive e di ritardi.

Per dire addio al sistema del bollino, però, si è dovuta aspettare, come in molti altri casi, l’Unione Europea. Con l’entrata in vigore di una nuova Direttiva [2] che impone la progressiva sostituzione di tutte le patenti emesse prima del 19 gennaio 2013, al fine di uniformarsi agli standard comunitari e introdurre documenti di guida uniformi in tutti gli Stati membri, anche il legislatore italiano ha deciso di provvedere a rivedere il meccanismo di rinnovo delle patenti. Le norme comunitarie vietano l’apposizione di bollini sulla patente di guida, in considerazione della loro facile deteriorabilità e della possibilità che vengano manomessi, falsificando il documento originale. Per questo, il legislatore italiano, dal 2014, ha sostituito in toto il procedimento teso al rinnovo della patente [3].

Per quanto concerne nello specifico il bollino adesivo, le nuove norme dispongono che nel momento in cui la visita medica ha esito positivo, all’automobilista deve essere rilasciato un documento che gli consente di poter circolare senza limitazioni. Entro 60 giorni dalla trasmissione dei dati sul buon esito dell’esame al Dipartimento Centrale di Roma, all’automobilista deve essere recapitato un duplicato della patente rinnovata, recante sul retro la nuova data di scadenza.
In sostanza, la legge ha abolito il sistema dei bollini adesivi da applicare sulla patente, riconoscendo al conducente che abbia i requisiti per il rinnovo della patente un documento in originale del tutto nuovo. Una volta ricevuta la nuova patente, quella vecchia diventa inutilizzabile e va, quindi, buttata via: è importante ricordarsi di sostituire la vecchia patente con la nuova, per evitare di incorrere in problemi simili a quelli che abbiamo esaminato prima.

Nel caso in cui, invece, non si riceva il nuovo documento entro 15 giorni dalla visita medica, i cittadini hanno la possibilità di rivolgersi ad un numero verde attivato appositamente, per chiedere il reinvio del documento rinnovato.
Si tratta, negli effetti pratici, di una novità molto importante per gli automobilisti, che permetterà loro di risolvere definitivamente tutti i fastidi e le complicazioni dovute al sistema del bollino adesivo patente diventato illeggibile.

note

[1] In particolare, l’ambulatorio medico è tenuto ad inoltrare l’esito della visita alla Direzione Generale della Motorizzazione di Roma. Se si tratta di esito positivo, sarà cura dell’ufficio inviare al domicilio dell’interessato, entro quaranta giorni, il tagliando adesivo da apporre sulla vecchia patente.

[2] Si tratta della Direttiva CE/2006/126. In Italia il recepimento di queste novità normative è avvenuto attraverso numerosi decreti e circolari del Ministero dei Trasporti, tra le quali si segnala il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 10 dicembre 2012, entrato in vigore il 9 gennaio del 2013: da questa data la procedura basata sul bollino adesivo per il rinnovo della patente ha smesso di essere operativa. Da ultimo, importanti novità sul sistema di rinnovo della patente sono state previste con la circolare n. 20423 del 23 settembre 2014.

[3] Tra le modifiche più importanti c’è anche una sostanziale modifica delle regole che riguardano l’esame medico teso al riconoscimento del rinnovo della patente. Secondo le nuove circolari del Ministero dei Trasporti, infatti, le commissioni mediche locali hanno l’onere di trasmettere via Internet al dipartimento centrale l’esito favorevole della visita, unitamente ai dati del titolare e alla sua foto aggiornata.


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