Diritto e Fisco | Editoriale

Prodotti difettosi: la garanzia parte da quando me ne accorgo?

3 Giugno 2018


Prodotti difettosi: la garanzia parte da quando me ne accorgo?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 Giugno 2018



Garanzia di due per difetti della vendita: il termine di 60 giorni per la denuncia al venditore da quando inizia a decorrere?

Hai acquistato un oggetto che, dopo pochi utilizzi, si è rotto. La garanzia che, per legge, spetta al consumatore ti copre per due anni, ma sai bene che, per attivarla, è necessario comunicare al venditore il difetto riscontrato entro massimo 60 giorni. Il tuo problema però è capire da quando inizia a decorrere questo termine: se cioè da quando si è manifestato il problema o da quando te ne sei accorto. Chiaramente, ragionamento in quest’ultimo modo avresti il potere di spostare, a tuo piacimento, il termine in avanti: ti basterà sostenere di aver rilevato il difetto di conformità qualche giorno prima. Chi mai potrà contraddirti visto che non era con te? Nessun altro, se non tu stesso, può sapere quando si è verificato il guasto. Ma siccome non sei un avvocato, vuoi conforto in questa tesi. Per cui ti chiedi se, in caso di prodotti difettosi, la garanzia parte da quando te ne accorgi o da un momento precedente? Proveremo a darti la risposta qui di seguito.

Garanzia: per quanto copre?

La prima cosa da sapere è che ogni acquisto di bene da un rivenditore (ufficiale o non) è coperto da garanzia per due anni. Se invece acquisti richiedendo la fattura (ossia con partita Iva), la garanzia è solo di un anno (in tal caso, infatti, la vendita non si considera eseguita in favore di un consumatore, mentre solo per questi è prevista la disciplina di maggior tutela).

La garanzia di due anni opera anche se il contratto prevede un termine inferiore o se il venditore l’ha subordinata al pagamento di un sovrapprezzo che non hai voluto versare.

A dover rispettare la garanzia, inoltre, è il venditore benché il difetto dipende dal produttore o da un altro anello della catena di distribuzione. È infatti il venditore il soggetto con cui il consumatore ha concluso il contratto (in gran parte dei casi verbale) ed è solo a questi che l’acquirente deve rivolgersi. Quindi spetta al venditore sostituire o riparare l’oggetto rotto; non potrà invitare il compratore a sporgere le proprie lamentele alla casa madre o al grossista.

La garanzia opera anche se acquisti un oggetto usato, purché da un venditore professionale (ossia da chi svolge un’attività commerciale). Quindi non opera per le vendite tra privati.

Garanzia: da quando inizia a decorrere?

La garanzia di due anni inizia a decorre da quando l’oggetto è stato acquistato. Quindi, il consumatore ha un obbligo di diligenza nel verificare il corretto funzionamento del bene quanto prima. Non può, ad esempio, lasciarlo in un garage per molto tempo: se infatti dovesse accorgersi del guasto dopo due anni, benché il bene non sia mai stato utilizzato, la garanzia non lo coprirebbe più.

Se l’oggetto è stato ricevuto in un momento successivo alla vendita (come nel caso di vendita su spedizione), il termine dei due anni inizia a decorrere dal momento della effettiva consegna all’acquirente.

Garanzia: cosa può chiedere l’acquirente?

Quando il prodotto è ancora coperto da garanzia – ossia non sono passati più di due anni dall’acquisto – la legge lascia alla volontà dell’acquirente la scelta tra la riparazione o la sua sostituzione. Quando però la riparazione o la sostituzione sono impossibili (ad esempio perché non ci sono più pezzi di ricambio o lo stesso oggetto non è più in produzione) o eccessivamente gravosi per il venditore/produttore o se il venditore non ha provveduto correttamente alla riparazione contro un termine congruo, allora l’acquirente può scegliere tra altri due rimedi: una riduzione del prezzo proporzionale alla diminuzione del valore del bene (chiaramente, se ha già pagato, gli sarà dovuta la restituzione dei soldi in più) oppure la risoluzione del contratto, ossia lo scioglimento della vendita (in questo caso dovrà restituire l’oggetto acquistato e avrà diritto alla restituzione di tutti i soldi pagati).

Garanzia: cosa si intende per prodotto difettoso?

Il prodotto difettoso – o, secondo l’espressione legale, “prodotto non conforme” – è quello che presenta i seguenti difetti a prescindere da chi li abbia causati e dalla eventuale colpa:

  • non è idoneo all’uso abituale al quale è destinato tale bene (si pensi al caso di un elettrodomestico che si guasta e non funziona più);
  • non è conforme alla descrizione fatta dal venditore e non possiede le qualità del bene che il venditore ha presentato al consumatore come compaiono o modello; per esempio un mobile o un divano che ha un colore, dimensioni, materiali o caratteristiche diverse da quelle illustrate al momento dell’acquisto;
  • non ha le qualità e le prestazioni abituali di un bene dello stesso tipo, che il consumatore può ragionevolmente aspettarsi, tenuto conto della natura del bene, delle dichiarazioni pubbliche sulle sue caratteristiche specifiche fatte dal venditore, dal produttore, o dai suoi agenti e rappresentanti, ivi compreso nella pubblicità ed etichetta;
  • non è idoneo all’uso che di tale bene voleva fare l’acquirente sempre che lo abbia comunicato al venditore all’atto del contratto (ad esempio una persona che vuol usare delle piastrelle per il vano doccia ma queste non sono impermeabili).

Naturalmente non si può parlare di difetto di conformità se questo è già presente e facilmente visibile al momento dell’acquisto.

Garanzia: come si attiva?

Per attivare la garanzia c’è solo bisogno di dimostrare l’acquisto (non necessariamente con lo scontrino ma anche con altre prove come l’estratto della carta di credito o la copia dell’assegno) e di denunciare il vizio al venditore entro due mesi. Se invece l’acquisto è stato fatto da un soggetto che non agisce come consumatore (quindi su richiesta di fattura e con partita Iva), la denuncia del vizio fa fatta entro otto giorni.

Da quando decorre il termine per la contestazione dei difetti del prodotto?

Possiamo ora affrontare il problema da cui siamo partiti: la garanzia parte da quando l’acquirente si accorge del difetto? La risposta è affermativa. Il difetto del prodotto deve essere denunciato al venditore entro il termine di due mesi dalla data in cui l’acquirente lo ha scoperto.

Il termine di due mesi decorre solo dal momento in cui il compratore ha acquistato certezza oggettiva dell’esistenza del difetto; con la conseguenza che ove la scoperta avvenga per gradi e in tempi diversi e successivi occorre far riferimento al momento in cui sia completata la relativa scoperta. Si pensi ad esempio al consumatore che abbia acquistato una vernice da stendere sulla ringhiera dei balconi della propria abitazione e che dopo la prima posa si avvede che essa non è coprente, credendo che ciò sia dovuto alla necessità di un secondo strato di vernice. Se dopo la seconda posa il consumatore riscontra che il difetto persiste, è da tale momento che decorreranno i due mesi per la garanzia. Infatti solo dal secondo tentativo egli ha avuto la certezza del difetto.

Poiché la durata della garanzia è, come detto, di due anni, il difetto potrebbe manifestarsi ed essere quindi scoperto dal consumatore in prossimità della scadenza, anche l’ultimo giorno: perciò la legge prevede che il diritto dell’acquirente alla garanzia può essere fatto valere entro il termine massimo di prescrizione di 26 mesi dalla consegna (ossia 2 anni + 2 mesi per la comunicazione). Se il problema non viene risolto puoi ripetere la richiesta entro i successivi 26 mesi e così via.

La denuncia non è necessaria se il venditore ha riconosciuto l’esistenza del vizio (anche con un comportamento concludente, ad esempio prendendolo in consegna per la riparazione) o lo ha occultato all’atto della vendita.

Come scrivere una lettera di contestazione del difetto

Per evitare contestazioni sul rispetto dei termini dell’invio della denuncia è necessario che la stessa sia spedita con raccomandata a.r. oppure con posta elettronica certificata precisando il difetto di conformità e il rimedio di cui ci si intende avvalere.

Nella denuncia, il consumatore deve comunicare al venditore i difetti di conformità riscontrati: cattivo o mancato funzionamento, mancanza di una caratteristica prevista o dichiarata dal venditore, ecc.

Quando scriverai la lettera per denunciare il difetto del prodotto fai molta attenzione a non darti “zappate sui piedi” e a non dire frasi che potrebbero far desumere che il vizio si è verificato da oltre 60 giorni. Ad esempio, se hai acquistato una lavatrice il 1° febbraio e a settembre invii la lettera per la contestazione del difetto evita di scrivere frasi come «Sin dal primo utilizzo, la lavatrice non ha funzionato bene»: sarebbe come ammettere di essere ormai fuori termine.

Se il venditore dice che sei stato tu a rompere l’oggetto per un uso non conforme

Capita spesso che il venditore, per evitare di riconoscere la garanzia, accusi il cliente di aver fatto del bene un uso non conforme o che determinati pezzi non sono coperti da garanzia. Ciò non può avvenire. Difatti nei primi sei mesi dalla consegna è il venditore a dover dimostrare che il vizio si è verificato per colpa dell’acquirente. Dopo i sei mesi, invece, spetta all’acquirente – in caso di contestazione – dimostrare che il difetto era presente dall’origine e che non dipende da un uso improprio.

Modello di denuncia di guasto

Spett.le [Nome del venditore]

Via…

Raccomandata a/r

Luogo e data

Oggetto: acquisto in data… denuncia di guasto – richiesta di riparazione

Il sottoscritto … ha acquistato, in data …, presso il vostro negozio sito in …, il seguente prodotto … Da qualche giorno il prodotto ha presentato dei difetti che lo rendono non conforme all’uso cui è destinato e promesso in contratto. In particolare si tratta del seguente difetto: [… descrivere il problema].

vi invito, pertanto, ai sensi dell’art. 130 del d.lgs. n. 206/2005 a provvedere entro 15 giorni e a vostre spese alla riparazione dello stesso. Se ciò non dovesse essere possibile vi chiedo l’integrale restituzione dei soldi [oppure scrivere in alternativa: la sostituzione con un altro prodotto nuovo o con prodotto di qualità superiore].

In mancanza di quanto sopra ricorrerò presso le competenti sedi giudiziarie.

Distinti saluti, Firma

note

Autore immagine: Simone Editore


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI