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Lo sai che? Multe: ricorso al Prefetto e rispetto dei termini per mancata risposta

Lo sai che? Pubblicato il 13 febbraio 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 febbraio 2013

Ho contestato una multa facendo ricorso al Prefetto; tuttavia ho ricevuto la risposta con il rigetto della mia istanza ben oltre i 120 giorni previsti dalla legge. In particolare ne sono decorsi quasi 200.

Posso ritenere nullo il rigetto e, quindi, considerare la multa annullata per mancato rispetto dei termini a decidere?

 

Nonostante quel che si può pensare ad una prima lettura della disciplina, il ricorso non può essere considerato “tacitamente” accolto. La ragione è qui di seguito spiegata.

Dal momento in cui il cittadino invia il ricorso al Prefetto, quest’ultimo ha 30 giorni entro cui richiedere al Comando di polizia tutti gli atti necessari per valutare le ragioni del ricorrente e quindi decidere sulla questione.

Entro i 60 giorni successivi, il Comando o l’ufficio competente deve inviare al Prefetto tutta la documentazione. È solo dal momento in cui il Prefetto riceve tale documentazione che iniziano a decorrere i 120 giorni.

Attenzione però: i 120 giorni sono il termine entro cui il Prefetto deve emanare l’ordinanza; poi, affinché questa venga notificata al cittadino, l’ufficio ha a disposizione ulteriori 150 giorni.

Quindi, in linea generale, l’eccezione di un accoglimento tacito si può far valere soltanto dopo che è passato poco meno di un anno dalla notifica del ricorso.

Il cittadino che ritenga comunque fondate le proprie ragioni, può sempre riproporle di fronte al giudice di pace territorialmente competente, depositando un ricorso avverso l’ordinanza del Prefetto.


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9 Commenti

    1. Basta richiedere i documenti riguardanti le varie richieste e risposte direttamente alla prefettura, ogni passaggio viene registrato (protocollato). Quindi ib sostanza deve presentare una formale richiesta di acceso agli atti.

  1. Sono cumulabili i termini di 60 giorni per ricevere i documenti dall’organo accertatore e i 120 giorni per emanare l’ordinanza ?

  2. salve
    quindi bisogna considerare 210 giorni per il provvedimento e 150 per la notifica dell’ ordinanza totale 360 giorni per impugnare la risposta del prefetto, inoltre volevo chiedere io in data 26 ottobre 2012 feci ricorso al prefetto, mi è arrivata notifica di ingiunzione dopo 250 giorni, quindi l’ingiunzione presumo sia valida, pero dal sito sana internet ho notato che la registrazione delle controdeduzione presso la prefettura è avvenuta il 18 marzo 2013 mediante protocollo, quindi credo che siano passati i cosiddetti 30+60 giorni cui glia atti devono essere trasmessi dall’organo accertatore alla prefettura questo può essere motivo per impugnare la risposta presso il giudice di pace ? scusi se sono stato prolisso grazie

  3. Art. 204 1-bis. I termini di cui ai commi 1-bis e 2 dell’articolo 203 e al comma 1 del presente articolo sono perentori e si cumulano tra loro ai fini della considerazione di tempestività dell’adozione dell’ordinanza-ingiunzione.
    Questo significa che perchè l’ordinanza sia valida non è necessario che siano rispettate le 3 singole scadenze (30, 60 e 120 giorni) purchè non si superino i 210 giorni totali, o sbaglio?
    Ci sono state sentenze che invece confermino quanto scritto nell’articolo?

  4. Salve, ho presentato un ricorso alla Prefettura della mia città a mezzo PEC il 25 luglio, qualche giorno fa ho chiamato per sapere a che punto era il ricorso e mi hanno risposto che non hanno protocollato il ricorso in quanto non hanno ricevuto la PEC (cosa impossibile in quanto mi sono pervenuti i messaggi di accettazione e di ricevuta. Visto che sono passati i 30 giorni a disposizione della prefettura “entro cui richiedere al Comando di polizia tutti gli atti necessari per valutare le ragioni del ricorrente e quindi decidere sulla questione” e considerato che hanno smarrito la pratica… posso chiedere “l’annullamento d’ufficio del verbale”? Ringrazio in anticipo per l’attenzione.

    1. Questa è una risposta automatica.
      La ringraziamo per la Sua mail.

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        1. Sig. Luigi,
          lei pretende di essere pagato se fa il suo lavoro? Bene. Non è necessario aggiungere altro.
          Buona serata

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