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Lo sai che? Cose che la legge vieta di fare con i propri soldi

Lo sai che? Pubblicato il 3 giugno 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 3 giugno 2018

Acquisti vietati per legge e comportamenti che non si possono fare con il proprio denaro: ecco i casi più particolari previsti dal nostro ordinamento.

Guadagnati e sudati. Quando si lavora sodo e si ha lo stipendio in mano ci si sente un piccolo re, anche se si tratta di pochi soldi. C’è chi li lascia il più possibile in banca, perché ha un’indole da risparmiatore, e chi invece non vede l’ora di spenderli. Di certo, tutti partono dalla stessa idea: «i soldi sono miei e ci faccio quello che voglio». Esistono delle cose che la legge vieta di fare con i propri soldi? Sicuramente tutto ciò che è illegale, risponderai. Il che è tautologia: tutto ciò che è vietato è anche illegale. Ma usciamo fuori dallo scontato e, quindi, da tutte le attività che sappiamo costituire i crimini più noti (è vietato comprare armi ed esplosivi, è vietato retribuire un gangster, è vietato pagare un falsario). Esiste una zona “grigia” che spesso si ignora e nella quale è facile cadere in equivoci: molti di questi comportamenti vengono ritenuti comunemente leciti quando invece non lo sono affatto. Eccone alcuni.

Cosa si può fare con i propri soldi

Prima però di dirti ciò non puoi fare coi tuoi soldi, ti elenco un po’ di cose che puoi invece fare e che, magari, ti sembreranno non così scontate.

È legale bruciare i soldi?

Assolutamente sì. Se un poliziotto ti trova a bruciare delle banconote non può dirti nulla.

È legale acquistare droga?

Anche in questo caso, non c’è reato se l’uso è personale. E a stabilirlo non sei certo tu, ma la quantità con cui vieni trovato. Attenzione però: non puoi metterti alla guida dell’auto altrimenti lì sì che scatta il reato.

È legale dare 50 euro per un caffè a un pubblico ufficiale 

Secondo una sentenza della Cassazione dell’anno scorso [1], mettere nelle mani di un pubblico ufficiale una banconota, invitandolo a prendersi un caffè, non costituisce induzione alla corruzione ma rientra nelle normali relazioni di cortesia. Sempre che non si tratti di importi consistenti. La sentenza ha esaminato il caso di un uomo che aveva dato a due agenti della questura 50 euro.

È legale dare soldi a una prostituta, ma…

Dare soldi a una prostituta è legale ma attenzione: non se questa ha meno di 18 anni (anche se l’età del consenso per gli atti sessuali è 14 anni).

Vietato dare contanti

La prima cosa che è vietato fare coi propri soldi è darli a un’altra persona in contanti se sono superiori a 3mila euro. Anche un semplice prestito o un regalo o il pagamento di un debito scaduto. C’è bisogno di un assegno circolare o bancario, oppure di un bonifico. O della famosa carta di credito. I pagamenti fatti col cash sono leciti solo fino a 2.999,99 euro.

Per gli stipendi invece non vi è questo limite ed è sempre necessario un pezzo di pagamento tracciabile.

Vietato dare soldi per un posto di lavoro

Dare soldi per avere in cambio un posto di lavoro, per sé o per proprio figlio, costituisce un patto contrario al buon costume. Pertanto, se anche chi chiede la raccomandazione non commette reato – sempre che non si tratti di un posto pubblico, nel qual caso siamo di fronte a una vera e propria corruzione – sta realizzando un contratto nullo. Da un punto di vista civilistico le implicazioni sono notevoli: se l’impegno non viene rispettato e il posto non è accordato, non si può ottenere la restituzione dei soldi. Lo Stato tutela i truffatori? In verità non tutela né i truffatori, né i truffati: sbagli chi confida in un patto per ottenere dei benefici di questo tipo. A tanto è arrivata quest’anno la stessa Cassazione [2] che ha ammonito tutti i disoccupati: se date soldi per un posto di lavoro lo fate a vostro rischio e pericolo.

Vietato spendere i soldi al gioco se si ha una persona da mantenere

Chi è tenuto a versare gli alimenti a un familiare come ad esempio l’ex moglie, non può poi invocare la difficoltà economica se riesce ad acquistare anche un solo “gratta e vinci”. Questo perché, per legge e per costante giurisprudenza, solo l’oggettiva e assoluta incapacità economica può salvare dall’incriminazione per violazione degli obblighi di assistenza familiare. Vietato quindi spendere i soldi per sé se si hanno persone da mantenere.

Sempre i giudici insegnano che il padre condannato a versare il mantenimento ai figli non può eludere l’obbligo donando loro dei beni di prima necessità (come abiti, alimenti o anche il motorino). I soldi vanno dati alla madre in moneta sonante.

Vietato comprare un regalo come gesto di riconoscenza

Nei confronti dei pubblici ufficiali non puoi offrire regali di valore superiore a 150 euro anche se si tratta di gesti di riconoscenza per una semplice cortesia e non per una raccomandazione. La gratitudine nei confronti di un insegnante, un funzionario del Comune, un dirigente dell’Inps non si può mai esprimere con oggetti di valore.

Vietato acquistare dai vù cumpra

Alcuni Comuni, per contrastare il vagabondaggio e il commercio di prodotti contraffatti, hanno istituito delle pesanti multe per chi acquista dai venditori ambulanti. Non si tratta di una legge valida in tutte le parti d’Italia ma solo nei luoghi che hanno deciso tale misura. In verità sono pochi. Ma meglio non sfidare la sorte.

Vietato comprare l’esame di guida o un voto all’università

Inutile dire che quando c’è di mezzo l’istruzione o la sicurezza pubblica non si può bluffare. Quindi commette tentata corruzione chi cerca di ottenere un 30 piuttosto che un 18 con una banconota o di farsi riconoscere i punti sulla patente senza aver fatto i relativi corsi di recupero (per chi ha collezionato svariate multe). Allo stesso modo è illegale acquistare la promozione all’esame di guida.

Vietato pagare il disturbo a un testimone

Se una persona testimonia in tuo favore non puoi dargli dei soldi con la scusa di pagargli il viaggio o il disturbo. Sarebbe assolutamente illegale.

Se mi voti ti dò 100 euro

È infine vietato dare soldi per ottenere voti alle elezioni politiche o amministrative. La sanzione è la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 309 a euro 2.065, anche quando l’utilità promessa sia stata dissimulata sotto il titolo di indennità pecuniaria data all’elettore per spese di viaggio o di soggiorno o di pagamento di cibi e bevande o rimunerazione sotto pretesto di spese o servizi elettorali.

La stessa pena si applica non solo al candidato ma anche all’elettore.

Vietato comprare i propri beni all’asta

Se ti hanno pignorato la casa, non puoi ricomprartela all’asta. La tua partecipazione alla procedura è esclusa. Buone notizie però: lo può fare il tuo coniuge, anche se siete in comunione dei beni, o altri tuoi familiari, come i figli.

note

[1] Cass. sent. n. 19319/2017.

[2] Cass. ord. n. 8169/18 del 3.04.2018.


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