Diritto e Fisco | Editoriale

Parcheggio per disabili: come richiederlo?

4 giugno 2018 | Autore:


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A cosa serve il contrassegno disabili per l’auto? Come si ottiene il parcheggio riservato a chi ha problemi di deambulazione? Cosa si può fare con il parcheggio disabili?

La legge italiana tutela le persone affette da gravi patologie non soltanto attraverso istituti come l’invalidità civile o l’indennità di accompagnamento, ma anche mediante piccoli vantaggi che possano aiutare a migliorare la vita di ogni giorno.

Tra questi benefici rientra il diritto al contrassegno per invalidi, che consente al suo possessore di poter parcheggiare la propria autovettura in posti appositamente dedicate a chi è affetto da patologie che limitino la deambulazione. Ma non solo. Se anche tu ti trovi in una di queste situazioni, oppure se non soffri di alcuna patologia e intendi domandare il contrassegno per un tuo familiare, con questo articolo vedremo come richiedere il parcheggio per disabili.

Contrassegno disabili: cos’è?

La legge [1] prevede, per chi abbia ridotte capacità motorie, la possibilità di chiedere al sindaco del proprio Comune il rilascio di uno speciale contrassegno che gli consenta di sostare con il proprio veicolo in posti adibiti alle persone invalide. In buona sostanza, si tratta di una speciale autorizzazione concessa a tempo determinato (cinque anni, rinnovabili allo scadere) a coloro che, a causa della propria patologia, troverebbero difficoltoso parcheggiare nelle ordinarie zone di sosta. Il tagliando deve essere sempre esposto in originale, in modo visibile, sul parabrezza del veicolo.

Il contrassegno disabili è strettamente personale, non cedibile e non è vincolato ad uno specifico veicolo (può infatti essere apposto su qualsiasi vettura utilizzata da o per l’invalido); ciò che conta è che esso venga usato solo ed esclusivamente se l’intestatario del contrassegno è a bordo, alla guida o accompagnato da terzi. Il contrassegno deve essere sempre esposto in originale, in modo ben visibile, sul parabrezza del veicolo.

Contrassegno disabili: come ottenerlo?

Per richiedere o rinnovare il contrassegno disabili è necessario rivolgersi al Comune di residenza. Occorre presentare un’apposita domanda alla quale dovrà essere allegata la certificazione medica dell’asl di appartenenza attestante la capacità di deambulazione impedita o  limitata, ovvero la cecità totale.

Per le persone disabili o invalide temporaneamente (ad esempio, a seguito di infortunio), il contrassegno può essere rilasciato a tempo determinato con le stesse modalità, ma la relativa certificazione medica deve specificare espressamente il presumibile periodo di durata della disabilità.

Il rilascio del contrassegno definitivo è gratuito. Sono previsti specifici versamenti solo nel caso del contrassegno temporaneo.

Contrassegno disabili: come si rinnova?

Il rinnovo del contrassegno disabili segue due strade:

  • contrassegno disabili definitivo (con validità per cinque anni): entro i tre mesi successivi alla scadenza occorre presentare al comune di residenza la certificazione medica che confermi il persistere delle condizioni sanitarie che hanno dato luogo al precedente rilascio del contrassegno;
  • contrassegno disabili temporaneo: è possibile l’emissione di un nuovo contrassegno a tempo determinato, previa ulteriore certificazione medica rilasciata dall’ufficio medico-legale dell’asl di appartenenza che attesti le condizioni sanitarie del richiedente. Anche in questo caso, occorre che venga indicata la durata di validità del contrassegno.

Parcheggio per disabili: chi ne ha diritto?

Il contrassegno disabili non può essere rilasciato a chiunque soffra di un’invalidità. Questo  significa che non è sufficiente essere stati riconosciuti invalidi (neanche al 100%), né godere dell’indennità di accompagnamento: ciò di cui c’è bisogno è che il disabile abbia una patologia tale da necessitare per davvero di un’agevolazione per il posteggio della propria vettura.

Pertanto, il contrassegno che dà diritto al parcheggio per disabili spetta alle persone:

  • con capacità di deambulazione ridotta;
  • non vedenti;
  • con temporanea riduzione della capacità di deambulazione a causa di infortunio o per altre cause patologiche (in questo caso il contrassegno può avere una validità anche inferiore ai cinque anni);
  • con totale assenza di ogni autonomia funzionale e con necessità di assistenza continua, per recarsi in luoghi di cura.

Contrassegno disabili: a cosa serve?

Il contrassegno disabili conferisce molteplici diritti al suo possessore, che non si limitano alla sola possibilità di parcheggiare nelle apposite aree. Ed infatti, il tagliando permette di:

  • circolare nelle zone a traffico limitato e nelle aree pedonali urbane, quando è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità;
  • circolare nelle zone a traffico controllato;
  • circolare nelle vie e corsie preferenziali riservate ai mezzi di trasporto pubblico e ai taxi;
  • circolare in caso di blocco, sospensione o limitazione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica, di pubblico interesse e per esigenze di carattere militare oppure quando siano previsti obblighi e divieti, temporanei o permanenti, anti-inquinamento, come le domeniche ecologiche o la circolazione per targhe alterne;
  • parcheggiare nelle aree di parcheggio a tempo determinato, senza limitazioni di orario e senza esposizione del disco orario, ove previsto;
  • sostare nei parcheggi a pagamento (strisce blu) gratuitamente, quando gli spazi riservati risultino già occupati, se espressamente stabilito dal Comune;
  • parcheggiare nelle zone a traffico limitato, nelle zone a sosta limitata o nelle aree pedonali urbane, senza limiti di orario, quando è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità;
  • parcheggiare nelle zone a traffico controllato;
  • parcheggiare in caso di blocco, sospensione o limitazione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica, di pubblico interesse e per esigenze di carattere militare oppure quando siano previsti obblighi e divieti, temporanei o permanenti, anti-inquinamento, come le domeniche ecologiche o la circolazione per targhe alterne;
  • sostare nelle zone di divieto o limitazione di sosta, purché il parcheggio non costituisca intralcio alla circolazione.

note

[1] Art. 188 d. lgs. n. 285/1992.

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1 Commento

  1. La Sindrome di Down dovrebbe rientrare nel paragrafo: “con totale assenza di ogni autonomia funzionale e con necessità di assistenza continua, per recarsi in luoghi di cura.”
    Ma purtroppo non è così, ed infatti il certificato non viene rilasciato.

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