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Lo sai che? Gazebo sul terrazzo: condizioni e limiti

Lo sai che? Pubblicato il 14 luglio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 14 luglio 2018

Quando e con quali accorgimenti è lecito installare un gazebo sulla terrazza di proprietà o di uso esclusivo nell’ambito di un edificio in condominio

Negli ultimi anni, con crescente frequenza, sono apparsi sulle terrazze dei nostri condomini gazebo e strutture simili che permettono, nei mesi più soleggiati dell’anno, di trascorrere in comodità momenti di relax. Può essere quindi assai utile conoscere quali siano  le condizioni e i limiti per installare un gazebo sul terrazzo di proprietà esclusiva del condomino.

Innanzitutto si dovrà rispondere tenendo conto del fatto che l’installazione dovrà essere regolare sia sotto il profilo dei rapporti con gli altri condomini sia sotto il profilo dei rapporti con l’autorità amministrativa (cioè il comune).

Si dovrà perciò avere cura di informarsi presso l’ufficio tecnico comunale, attraverso un tecnico di fiducia, se il gazebo da installare abbia bisogno di un’autorizzazione e, quindi, della presentazione di un progetto da sottoporre allo stesso ufficio tecnico.

Di seguito, occorrerà anche verificare che il gazebo da installare sul terrazzo non danneggi alcuna delle parti di proprietà condominiale e che non provochi pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell’edificio.

In caso contrario, infatti, l’assemblea condominiale potrà vietare l’esecuzione dell’opera a meno che il progetto venga opportunamente corretto. Riassumendo: il gazebo per poter essere  installato correttamente necessita di essere in regola sia come opera edilizia (quindi nei confronti del comune), sia nei rapporti con il condominio.

Quando il gazebo è regolare nei confronti del condominio?

Discutere delle condizioni e dei limiti per installare un gazebo sul terrazzo di proprietà esclusiva del condomino, significa innanzitutto individuare le condizioni e i limiti relativamente ai rapporti con il condominio.

A questo riguardo la legge [1] stabilisce che nell’unità immobiliare di sua proprietà (oppure anche sulle parti condominiali normalmente destinate all’uso comune ma che siano state attribuite in proprietà esclusiva o destinate all’uso individuale di un singolo condomino) il condomino non può eseguire opere che rechino:

  1. danno alle parti comuni;
  2. oppure determinino pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell’edificio.

In ogni caso, aggiunge la legge, è data preventiva notizia all’amministratore che ne riferisce all’assemblea.

Dunque, se un condomino intende realizzare un gazebo sul terrazzo di sua proprietà esclusiva (o sul terrazzo destinato al suo uso esclusivo) deve:

  • innanzitutto verificare se nel regolamento condominiale non sia stata vietata in modo assoluto la possibilità di realizzare nelle proprietà esclusive opere del tipo gazebo (se così fosse sarebbe impossibile installarlo a meno di un consenso di tutti i condomini, nessuno escluso);
  • se nel regolamento non ci fosse un divieto specifico, avvisare comunque preventivamente l’amministratore che ne riferirà in assemblea;
  • verificare attentamente, anche a seguito della discussione in assemblea, che il gazebo progettato non danneggi, durante la sua installazione, le parti condominiali oppure pregiudichi la stabilità, la sicurezza o il decoro architettonico dell’edificio.

Se il gazebo, durante la fase di installazione o una volta ultimato, non dovesse rispettare i limiti citati, l’assemblea ha il diritto di chiederne la rimozione e di pretendere il risarcimento degli eventuali danni verificatisi.

Ad esempio la giurisprudenza, proprio in materia di gazebo, ha chiarito che:

  • il gazebo deve essere realizzato con materiali che non contrastino con quelli usati per realizzare il terrazzo altrimenti è possibile pretenderne la rimozione [2];
  • il gazebo deve essere realizzato in modo tale da essere in armonia con il contesto che lo circonda e, quindi, non alterando il decoro e le linee architettoniche dell’edificio (il che potrebbe causare anche un deprezzamento del valore di tutto il complesso e dei singoli appartamenti) [3].

Il gazebo non deve alterare il decoro architettonico dell’edificio

Quando il gazebo è regolare nei confronti del comune?

La realizzazione di un gazebo deve anche essere conforme alle norme di edilizia ed urbanistica vigenti nel territorio del comune nel cui ambito di competenza il gazebo verrà a trovarsi.

Le regole in questione variano da comune a comune, ma esistono per così dire delle linee guida che la giurisprudenza ha fornito e che si possono così riassumere:

  • se il gazebo viene realizzato con strutture adagiate sulle pareti esterne dell’appartamento e con materiali di legno o di metallo di sezione esigua, privo di opere murarie e di pareti chiuse, allora non è necessaria alcuna autorizzazione comunale per poterlo installare in quanto si tratterà di un’opera che non produce né un aumento di volumetria, né una modificazione della sagoma dell’edificio e che sarà agevolmente rimovibile [4];
  • in generale, quindi se il gazebo (o il pergolato) è di piccole dimensioni, non è stato fissato stabilmente al suolo e non produce un aumento di volume non occorrerà premunirsi di un titolo abilitativo, cioè del permesso di costruire richiesto e rilasciato dal comune: in caso contrario bisognerà invece preventivamente richiedere al comune il rilascio del permesso di costruire allegando il progetto dell’opera (cioè del gazebo) da realizzare con l’ausilio di un tecnico specializzato.

Il gazebo di notevoli dimensioni e saldamente fissato al suolo necessita di permesso di costruire

note

[1] Art. 1122 cod. civ.

[2] Cass. sent. n. 24305/2008.

[3] Cass. sent. n. 1286/2010.

[4] Cons. Stato sent. n. 1777/2014.


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