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Cos’è il turismo lento? Diffuso a Roma, Firenze, Ventimiglia…

20 maggio 2017


Cos’è il turismo lento? Diffuso a Roma, Firenze, Ventimiglia…

> Business Pubblicato il 20 maggio 2017



Un pezzo alla volta, si moltiplicano le iniziative su scala regionale e nazionale, unendo antichi percorsi e mobilità sostenibile.

Un settore, quello del cicloturismo, e più in generale del turismo lento, sul quale il Governo, con i ministeri dei Beni Culturali e Turismo e delle Infrastrutture, sta puntando molto.

In quest’ottica si sono mosse Toscana, Umbria e Lazio che hanno firmato un protocollo d’intesa a Orvieto, che si propone di sviluppare itinerari ciclabili attraverso la costruzione di una rete interregionale per il cicloturismo e hanno riconosciuto il valore strategico di una rete ciclabile interregionale per far conoscere i rispettivi territori, inserendoli nel mercato del cicloturismo.

Riuniti a Firenze, anche gli assessori di Liguria, Toscana e Lazio hanno firmato, un altro protocollo d’intesa del progetto che coinvolgerà 11 province italiane: la «Ciclovia Tirrenica», una ciclabile continua da Ventimiglia fino a Civitavecchia.

I progetti futuri

Per il protocollo d’intesa tra Toscana, Umbria e Lazio l’obiettivo prioritario è di individuare e avviare degli itinerari ciclabili nazionali lungo la «Ciclopista del Sole», che si sviluppa sull’asse Brennero – Bologna – Firenze – Roma, attraversando le città di Arezzo, Chiusi e Orvieto, e la «Ciclovia Romea», sull’asse Venezia-Roma attraverso il tratto toscano-umbro-laziale lungo il corso del fiume Tevere.

Per quanto riguarda il protocollo d’intesa tra Liguria, Toscana e Lazio l’ obiettivo è la realizzazione di una ciclopista che attraversi luoghi suggestivi (e turistici) come il parco Beigua, quello delle Cinque Terre, il lungomare toscano con vista Apuane, la costa degli Etruschi sino ad arrivare a Civitavecchia.

Cento milioni a Regione per un totale di 300milioni di euro di progetto finanziati con fondi definiti nella Legge di Stabilità e fondi europei.

Dal Tevere alla Romea, ciò che è stato già fatto e ciò che manca

Di tutte e quattro le regioni per ora la Toscana e la Liguria – quest’ultima con il 60% di tratti già completati o avviati e 400 km di pista – sono quelle che hanno già avviato la maggior parte delle procedure, mentre il Lazio e l’Umbria rincorrono per completarle a stretto giro.

L’impegno delle Regioni si tradurrà in una nuova infrastruttura ciclabile, utile per incentivare l’uso della bicicletta, il mezzo di trasporto più sostenibile, tra i cittadini, ma soprattutto capace di attrarre un nuovo tipo di turismo più lento e consapevole.

Pedalare è un buon affare!

Che la bici, e tutto il mondo che vi ruota attorno, sia una potente leva economica, lo dimostrano i dati: a maggio Legambiente ha diffuso il rapporto «Pedalare è un buon affare. Ecco i dati dell’economia della bici in Italia» in cui ha sottolineato che in Italia gli spostamenti in bici generano un fatturato di 6,2 miliardi l’anno. Benefit sanitari, riduzione di smog e rumore, abbattimento dei costi ambientali e sociali delle emissioni gas serra: pedalare, dunque, è un buon affare anche se il numero di utenti della bici è identico a quello del 2008 nonostante in sette anni le ciclabili urbane siano cresciute del 50%.

Sul settore del cicloturismo e più in generale del turismo lento il governo, con i ministeri dei Beni Culturali e Turismo e delle Infrastrutture, sta puntando molto. Infatti, di recente è stato annunciato che quest’anno 103 immobili pubblici, tra ex caserme, case cantoniere e palazzi storici, diventeranno alberghi per i turisti in viaggio in Italia a piedi o in bicicletta, lungo vie storiche come la Francigena o la Appia (Cicloturismo: case cantoniere e stazioni gratis per under40).

Inoltre, per raccogliere idee e suggerimenti, è stata lanciata una consultazione pubblica fino al 26 giugno, organizzata con il contributo del Touring club e accessibile dal sito dell’Agenzia del Demanio, per la definizione delle linee guida dei bandi che saranno pubblicati entro l’estate.

note

Autore immagine: Google Immagini


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