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Lo sai che? Come ottenere il rimborso di una multa pagata per errore più del dovuto

Lo sai che? Pubblicato il 3 giugno 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 3 giugno 2018

L’automobilista che decide di pagare la contravvenzione contestata ha diritto a presentare apposita istanza, alla Questura o all’Ufficio di Polizia Municipale, per ottenere il rimborso di quanto versato in eccesso.

A partire dal 2013, grazie al Decreto del Fare n.69, è stato previsto che tutti gli automobilisti che paghino la contravvenzione entro 5 giorni, che cominciano a decorre da quando gli viene notificata con mezzo posta oppure immediatamente se gli viene contestata dalla pattuglia, hanno diritto ad uno sconto del 30%. Nel momento in cui il soggetto viene a conoscenza della contravvenzione può atteggiarsi in maniera diversa:
– decidere di pagare la contravvenzione entro 5 giorni dalla sua notificazione;
– impugnare il verbale innanzi al Giudice di Pace, entro 30 giorni dal momento della notificazione dello stesso. In questo caso sarà opportuno richiedere la cd sospensiva per evitare di dover pagare ugualmente la multa che presenta il carattere dell’esecutività;
– pagare la multa entro i termini di scadenza previsti nel verbale, solitamente entro 60 giorni, dovendo così corrispondere la somma per intero e non potendo beneficiare di alcuno sconto;
– non pagare la contravvenzione e attendere la cartella esattoriale dell’Agenzia delle Entrate con il pericolo di subire il fermo del veicolo.
Noi prenderemo in considerazione solo la prima ipotesi, ossia l’eventualità che l’automobilista diligente abbia deciso di pagare la contravvenzione entro il termine di 5 giorni da quando ne è venuto a conoscenza dovendo così usufruire dello sconto del 30%. Spesso però può accadere che non si presti molta attenzione a tale possibilità o non si faccia caso alla somma pagata per poi accorgersi di aver versato l’importo della multa per intero, nonostante si avesse invece il diritto ad una riduzione dell’importo da pagare oppure che si sia incorso in una serie di errori che hanno portato a versare un’importo maggiore rispetto a quello effettivamente dovuto. In quest’ultimo caso occorre capire come ottenere il rimborso di una multa pagata per errore più del dovuto.

Da quando decorrono i 5 giorni per pagare la multa e ottenere lo sconto?

I 5 giorni entro cui deve essere pagata la multa per beneficiare dello sconto decorrono a partire da quando l’automobilista è venuto a conoscenza della contravvenzione, nello specifico:

  • in caso la contravvenzione venga fatta da una pattuglia in servizio e la contestazione quindi avvenga immediatamente, i 5 giorni cominciano a decorrere dal quel preciso momento;
  • in caso di contestazione posticipata, ossia quando il verbale viene redatto e notificato in un secondo momento, i 5 giorni incominciano a decorrere a partire dal giorno in cui avviene la notificazione per mezzo postale o meglio si riceve al proprio indirizzo di residenza la contravvenzione. La multa può anche essere notificata attraverso Posta Elettronica Certificata, per chi naturalmente ne è in possesso;
  • in caso di mancata notifica per assenza del destinatario, il termine di 5 giorni incomincia a decorrere dall’undicesimo giorno successivo all’invio della comunicazione di avvenuto deposito a meno che la contravvenzione non venga ritirata prima dal destinatario, presso l’ufficio postale e in questo caso i 5 giorni incominciano a decorrere dal momento del ritiro;
  • nello specifico caso di sosta vietata generalmente viene lasciato avviso della contravvenzione sotto la spazzola tergicristallo della vettura. L’avviso non corrisponde a contravvenzione, di conseguenza i 5 giorni incominciano a decorrere da quando verrà inviata la multa all’indirizzo di residenza del proprietario del veicolo.

Occorre ricordare che se il 5° giorno cade di domenica o giorno festivo la scadenza verrà rinviata al primo giorno feriale successivo.

Come pagare la multa?

Una volta che è stata contestata una contravvenzione ed è stato ricevuto il relativo verbale occorre procedere al pagamento della multa, possibilmente entro 5 giorni per poter usufruire di uno sconto pari ad un terzo dell’importo della contravvenzione stessa. Come fare? Esistono diverse modalità di pagamento:

  • presso un qualsiasi ufficio postale utilizzando il bollettino precompilato e allegato al verbale. Nel caso di bollettino non precompilato occorre inserire come causale il numero del verbale, la data in cui è avvenuta l’infrazione stradale e il numero di targa del veicolo;
  • presso una banca;
  • presso una qualsiasi ricevitoria o tabaccheria convenzionata Sisal e che riporta all’esterno l’apposito logo. Qui il pagamento può avvenire in contanti o anche utilizzando una carta prepagata Lottomatica;
  • presso un ufficio di Polizia Municipale;
  • direttamente online.

Il pagamento può avvenire in contanti oppure utilizzando una carta di credito, prepagata, mediante sportello automatico o con bonifico bancario o postale. In caso di bonifico occorre essere a conoscenza dell’Iban del Comune in cui è avvenuta la contravvenzione e se questo non è indicato nel verbale per venirne a conoscenza sarà sufficiente chiamare l’ufficio dei vigili urbani o verificarlo sul sito internet del Comune.
Generalmente tutte le modalità di pagamento vengono indicate nello stesso verbale di contestazione.

Quando spetta lo sconto del 30% sulla multa?

Per ottenere lo sconto del 30% è necessario che ci siano determinate condizioni:

  • che la multa venga pagata entro 5 giorni dalla sua notificazione;
  • che sia avvenuta per un’infrazione stradale di lieve entità e che non comporti il ritiro o la sospensione della patente o la confisca del veicolo.

Non possono usufruire dello sconto i soggetti le cui contravvenzioni siano dovute a guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti, per la commissione di violazioni di natura penale e in caso di superamento del limite di velocità oltre i 40 chilometri orari.

Esistono anche altre ipotesi in cui per errore si è pagato più di quanto dovuto?

L’automobilista ha diritto al rimborso di quanto versato in eccesso non solo nel caso in cui aveva diritto allo sconto e non ne ha usufruito ma anche in altre ipotesi, come:

  • avere proceduto, per errore, al pagamento per due volte dello stesso verbale;
  • aver proceduto al pagamento di due diversi verbali ma facenti riferimento entrambi alla medesima infrazione stradale;
  • sia stato effettuato il pagamento ma ad un organismo differente rispetto a quello che ha acclarato l’infrazione.

Come e quando è possibile richiedere il rimborso della multa pagata per errore più del dovuto?

L’automobilista che commette infrazioni stradali incorre in multe di vario genere. Per evitare di andare incontro a ulteriori sanzioni o cercare di limitare quantomeno i danni, molti automobilisti diligenti decidono di pagare la multa entro 5 giorni dal momento della sua notificazione, che può essere immediata oppure differita, usufruendo così di uno sconto pari al 30%. Il pagamento può avvenire in vari modi: tramite un qualsiasi ufficio postale, in banca, in tabaccheria o ricevitoria convenzionata Sisal e utilizzando contanti, carte di credito, prepagate, bonifici bancari o postali. Può accadere però che qualcosa vada storto e nonostante l’attenzione prestata l’automobilista non si renda conto di non aver usufruito dello sconto o di essere incorso in errori di vario tipo che lo hanno portato a pagare più di quanto effettivamente dovuto. Cosa fare in tutti questi casi? Semplice, occorre scaricare direttamente online o reperire presso la Questura o l’Ufficio di Polizia Municipale l’apposito modulo di istanza di rimborso, compilarlo in tutte le sue parti e allegare copia della carta d’identità in corso di validità, copia del verbale di contestazione e della ricevuta dell’avvenuto pagamento della multa. L’intera modulistica va poi presentata, al Commissariato di Polizia o all’Ufficio di Polizia municipale, personalmente, tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o con Posta Elettronica Certificata all’indirizzo di PEC dell’Ufficio che, nello specifico, si occupa del rimborso delle multe. Niente scuse quindi, dall’entrata in vigore del Decreto del Fare, tutti gli automobilisti che per sbaglio hanno versato una somma superiore rispetto a quella dovuta hanno il diritto di ottenere il rimborso di quanto versato in eccedenza, specificando al momento dell’istanza se il rimborso della somma deve avvenire in contanti, con bonifico, per cui occorrerà indicare l’Iban del proprio conto corrente bancario o postale oppure attraverso altre modalità contemplate dall’organismo che ha notificato la multa. Bisogna inoltre ricordare che davanti alla contestazione di un verbale l’automobilista può atteggiarsi in maniera differente e decidere di pagare la multa prima dello scadere dei 5 giorni, usufruendo dello sconto, effettuare il pagamento dopo i 5 giorni ma comunque prima della scadenza del termine previsto, dovendo in questo caso pagare la multa per intero, proporre ricorso al Giudice di Pace oppure non pagare la multa e attendere la cartella esattoriale.

Qual’è il procedimento da seguire per richiedere il rimborso di una multa pagata per errore più del dovuto?

Nel momento stesso in cui si capisce di essere incorsi in errore ed aver versato un importo superiore rispetto a quello effettivamente dovuto occorrerà subito presentare un’istanza di rimborso, recandosi presso gli Uffici di Polizia Municipale del proprio Comune o di quello presso il quale è avvenuta l’infrazione e ottenere tutta la modulistica necessaria ad effettuare la richiesta, che tra l’altro può essere scaricata anche online dal sito Moduli.it. Il modulo andrà redatto in tutte le sue parti e insieme a questo andranno presentati:

  • copia della carta d’identità in corso di validità di chi presenta l’istanza;
  • copia del verbale di contestazione;
  • copia della ricevuta che testimonia l’avvenuto pagamento della multa e di conseguenza del versamento dell’ulteriore somma non dovuta.

Tutta la modulistica deve essere poi presentata al commissariato di Polizia o presso l’Ufficio di Polizia Municipale i quali devono rilasciare ua ricevuta che attesti l’effettiva presentazione dell’istanza. La presentazione può avvenire:

  • recandosi personalmente presso gli uffici sopra elencati;
  • attraverso lettera raccomandata con ricevuta di ritorno;
  • mediante Posta Elettronica Certificata. In quest’ultimo caso sarà necessario accertarsi dell’effettivo indirizzo di Posta Elettronica Certificata dell’Ufficio abilitato a occuparsi di ciò ed essere in possesso di una PEC. Gli Uffici della Pubblica Amministrazione infatti essendo dotati di una casella PEC non ricevono messaggi provenienti da caselle di posta normale.

Al momento della presentazione dell’istanza occorre inoltre precisare se si desidera ricevere il rimborso, della somma versata in eccesso, in contanti, tramite bonifico bancario, in tal caso occorre indicare l’Iban del conto, oppure attraverso altri modi autorizzati e contemplati dall’organismo che ha notificato il verbale.

Come avviene il rimborso della multa?

Una volta che l’Ufficio ha ricevuto la relativa istanza correlata da tutti i documenti, verificherà l’effettivo diritto al rimborso andando a controllare l’esistenza di tutti i requisiti formali (documenti necessari) e sostanziali (l’effettivo diritto ad ottenere il rimborso). Dopodiché si procederà ad effettuare il rimborso secondo la modalità prescelta al momento dell’inoltro dell’istanza.


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