Diritto e Fisco | Editoriale

Modello lettera di presentazione autocandidatura

4 giugno 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 giugno 2018



Nel mondo del lavoro l’intraprendenza può premiare chi sta cercando un’occupazione: vediamo come scrivere una lettera di autocandidatura.

L’attuale situazione lavorativa è indubbiamente critica, a prescindere dall’ambito nel quale si è – era inseriti e dall’età del lavoratore. La crisi economica mondiale ha avuto e tuttora comporta gravi conseguenze in tutti i settori, per cui la ricerca attiva del lavoro è oramai prerogativa non soltanto dei giovani ma anche di adulti professionisti, spesso con esperienza, che necessitino di un reinserimento nel mondo del lavoro in seguito alla perdita – volontaria o involontaria – del proprio. Una strategia che può risultare vincente è quella di proporsi volontariamente per una posizione lavorativa, a prescindere dalla richiesta dei datori di lavoro e dagli annunci di lavoro, atttraverso una candidatura volontaria. Vediamo quindi qualche suggerimento al riguardo e un modello di lettera di presentazione di autocandidatura.

Presentare un’autocandidatura: cosa scrivere

L’autocandidatura, che ad alcuni può sembrare frutto di una modalità di ricerca del lavoro antiquata ed obsoleta, in realtà non sempre viene considerata tale, anzi. Dimostra al contrario la volontà di non attendere che il lavoro compaia magicamente, o che ci siano annunci di lavoro idonei per le nostre esperienze e competenze: se si sa quale obiettivo di lavoro si sta perseguendo, e in quale ambito si vuole entrare – rientrare, perchè non autocandidarsi?

Per quanto riguarda cosa scrivere nella lettera di presentazione autocandidatura, rimandiamo al modello qui sotto. Possiamo ad ogni modo anticipare che deve contenere, oltre ai dati personali ed alle ragioni che hanno motivato la scelta della realtà professionale alla quale ci si sta rivolgendo e proponendo (aspetto su cui approfondiremo alcuni aspetti più avanti) anche una brevissima e mirata esposizione (non più di una frase) di esperienze importanti, collegabili alle attività svolte dall’impresa- azienda destinataria, sottolineando che si conosce già la realtà imprenditoriale nella quale si vuole essere inseriti. Questo discorso vale naturalmente in generale, anche in eventuali fasi successive, per esempio nei colloqui per i quali si verrà magari contattati: prima di presentarsi, informarsi con precisione sulle attività del possibile datore di lavoro, sul settore in cui opera l’impresa e sulla struttura ed organizzazione è indice di interesse, diligenza e professionalità del candidato.

Chiariamo inoltre un aspetto importante, legato alle modalità di presentazione stessa. La lettera di presentazione di un’autocandidatura può essere scritta sia come documento informatico che cartaceo. Nel secondo caso, una volta stampata con gli altri documenti allegati, può essere conseganta a mano ai destinatari, se possibile. Questa strategia, lo diciamo subito, può risultare a seconda dei casi molto premiante, anche se obiettivamente più lunga e faticosa. Non è un mistero che in molti rimangano favorevolmente colpiti da candidati che non soltanto si stanno autoproponendo per una posizione, ma che hanno scelto di farlo presentandosi di persona, chiedendo un appuntamento con un responsabile delle risorse umane o con un responsabile del settore prescelto.

Presentare un’autocandidatura: suggerimenti e consigli

Nel presentare un’autocandidatura valgono tendenzialmente gli stessi consigli che si sono sempre dati anche in relazione alla stesura di un curriculum vitae vincente. Brevità, sinteticità e chiarezza espositiva devono farla da padrone, così come è d’obbligo che la forma sia corretta e non ci siano errori grammaticali, e nemmeno refusi. Ogni informazione riportata deve corrispondere al vero, senza inventarsi competenze non esistenti e titoli mai conseguiti. La lettera di presentazione di autocandidatura inoltre deve essere il più possibile modellata sull’azienda alla quale ci si sta rivolgendo: prima di scegliere con attenzione quale delle proprie competenze mettere in risalto, nella lettera come nel curriculum, è fondamentale conoscere l’azienda – impresa interlocutrice, di cosa si occupa, la sua mission ed i suoi valori. Mai come in queste situazioni internet è il migliore alleato per cercare e acquisire notizie su organizzazioni, associazioni ed imprese, su come siano strutturate ed organizzate, e via dicendo. In questo modo ci potrà preparare una lettera di autocandidatura mirata sui valori che animano quella specifica realtà imprenditoriale, selezionando tra le proprie esperienze quelle maggiormente utili da mettere a disposizione, e che possono servirci per emergere fra altri candidati.

Fare anche un video non è male come idea, specialmente nei settori legati alla grafica. Questo non significa che anche per gli altri ambiti non possa essere una buona alternativa pensare a modelli di presentazione di autocandidature differenti, originali e creativi: a prescindere dal fatto che l’occupazione ricercata sia in settori legati al mondo della grafica o della creatività in generale, non è detto che un ipotetico futuro datore di laboro non apprezzi le doti creative ed innovative di una presentazione alternativa, come può essere quella fatta con un video. Non dimentichiamo infatti che nelle candidature volontarie non ci si sta proponendo per una posizione già predeterminata, pertanto a seconda della tipologia di impresa – azienda – professione nella quale si sta cercando di proporsi potrebbero esistere posizioni lavorative particolari, peraltro a noi ancora sconosciute, nelle quali però le doti che abbiamo messo in evidenza con questo sistema potrebbero essere ritenute molto valide o indispensabili, e quindi far valutare ancora più positivamente la nostra proposta.

Presentare un’autocandidatura: cosa aggiungere

Naturalmente, l’autocandidatura come strumento per la ricerca di lavoro non può essere considerata uno strumento che debba presentarsi da solo, costituendo al contrario la leva su cui far forza per presentarsi, ma che va accompagnata con altra documentazione. Nello specifico, assieme alla lettera di autocandidatura occorrerà chiaramente aggiungere il curriculum vitae aggiornato (breve, non dieci pagine che tanto non leggerà nessuno) e, se può essere utile, una lettera motivazionale. Per determinati settori, anche un portfolio dei propri lavori o un eventuale estratto delle pubblicazioni può essere molto interessante ed utile per gli esaminatori, o anche solo per suscitare la curiosità dell’interlocutore.

Presentare un’autocandidatura: una precisazione

Come abbiamo visto, e come illustrremo nel modello che potrete trovare qui sotto, presentare un’autocandidatura può essere un ottimo ricorso per proporsi e farsi conoscere. Questa strategia, ad ogni modo, non deve essere ritenuta utile solamente per professioni specifiche, magari di natura economico – aziendale o nel terzo settore (si pensi alle autocandidature nell’ambito alberghiero, o del turismo e del commercio). Non dimentichiamo che questa modalità di approccio può rivelarsi utile e vantaggiosa anche per i liberi professionisti, in quanto non è detto che in grossi studi professionali non si stiano cercando professionalità con esperienza per incrementare i collaboratori, sia interni che esterni ed occasionali. L’autocandidatura può quindi essere un validissimo strumento di ricerca del lavoro anche per la categoria dei liberi professionisti, dagli avvocati agli ingegneri, passando per i farmacisti, i commercialisti, gli architetti, i medici e gli ingegneri.

Spett.le (inserire dati dell’azienda, del responsabile risorse umane o del professionista)

con la presente vorrei sottoporre alla Vostra attenzione la mia candidatura per eventuali posizioni aperte di (inserire posizione per la quale ci si vuole proporre).

Ho maturato diversi anni di esperienza nel settore (inserire con precisione l’ambito nel quale si è lavorato), acquisendo al riguardo specifiche competenze, quali (precisare le competenze relative). Come potrete vedere dal mio curriculm vitae, ho lavorato presso (inserire dati), esperienza che mi ha permesso di mettermi alla prova ed affinare le mie capacità di (aggiungere anche eventuali soft skills).

Attualmente sono alla ricerca di un’occupazione in linea con la mia preparazione e con le esperienze finora maturate, e conoscendo la Vostra realtà aziendale e i valori che la guidano ritengo che potrei essere una valida risorsa per il Vostro organico.

Rimango a disposizione per un colloquio conoscitivo presso la Vostra sede, ed allego curriculum vitae.

Ringraziando anticipatamente per l’attenzione ed in attesa di un Vostro cortese riscontro, porgo distinti saluti.

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