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Casa venduta all’asta: cosa posso portare via

4 giugno 2018


Casa venduta all’asta: cosa posso portare via

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 giugno 2018



Pignoramento immobiliare: che fine fanno gli arredi e tutti i beni mobili presenti dentro l’appartamento ipotecato?

E se un giorno ti dovessero vendere all’asta la casa? Che ne sarebbe di tutto ciò che hai conservato dentro in tutti questi anni: degli arredi di famiglia, dei ricordi, dell’impianto stereo o della televisione di ultima generazione? Del computer, degli strumenti di lavoro e degli oggetti di valore, compreso l’arredo, la stanza da letto, i materassi. Questi problemi ti assalgono la notte visto che hai appena ricevuto un atto di pignoramento immobiliare con cui la banca ha deciso di sottoporre ad esecuzione forzata la casa su cui aveva un’ipoteca. Di pagare il debito non se ne parla nemmeno viste le tue scarse possibilità. Non ti resta che aspettare e sperare che la procedura duri il più a lungo possibile, eventualmente provando a riacquistare l’immobile tramite un parente, un figlio o lo stesso coniuge (cosa che la legge non vieta). Tuttavia continui a chiederti: e se non dovessi riuscirci? Se la casa viene venduta all’asta cosa posso portare via? In questo articolo cercheremo di darti una risposta semplice, chiara ed esaustiva.

Su cosa verte il pignoramento immobiliare?

Il pignoramento immobiliare colpisce beni immobili appartenenti al debitore: non tutti ma solo quelli indicati nell’atto di pignoramento e quindi sottoposti ad esecuzione forzata da parte del creditore. È quest’ultimo che sceglie quindi su quali beni agire e su quali no. Ad esempio si possono pignorare terreni, sorgenti, corsi d’acqua, alberi, edifici e altre costruzioni, mulini, bagni e altri edifici galleggianti se assicurati alla riva o all’alveo e destinati ad esserlo in modo permanente per la loro utilizzazione.

Il pignoramento si estende in automatico anche agli accessori, alle pertinenze e ai frutti dell’immobile pignorato. Si pensi al terreno che circonda l’edificio su cui è elevato; al fabbricato che si trova su un terreno anch’esso pignorato; agli affitti percepiti su un appartamento pignorato. Non c’è bisogno di un secondo atto di pignoramento per tali beni, anche se non sono stati espressamente indicati nell’atto di pignoramento [1]. Accessori e pertinenze non rientrano nel pignoramento solo se hanno dati catastali diversi dal bene principale (ad esempio, un box individuato a catasto con un proprio numero, diverso dall’abitazione di cui è pertinenza): in tal caso se non si indicano i dati catastali propri di tali beni, la pertinenza non si considera pignorata.

Il pignoramento immobiliare si estende ai beni mobili e all’arredo?

L’atto di pignoramento immobiliare non si estende in automatico anche ai mobili che lo arredano. Perché ciò avvenga è necessaria un’autonoma azione esecutiva, sebbene possa essere fatta contestualmente al pignoramento immobiliare (di tanto parleremo dopo). Questo significa che, qualora tu abbia ricevuto solo l’atto di pignoramento immobiliare, se la casa viene venduta all’asta potrai portare via di casa tutto ciò che c’è all’interno, anche gli oggetti di valore. Essi continuano ad appartenerti nonostante l’aggiudicazione dell’immobile. Ti potrà tutt’al più essere dato un termine per spostarli altrove. E se non lo farai entro il termine che ti verrà assegnato, sarà il custode o l’ufficiale giudiziario a sistemarli presso un deposito a spese tue.

Allo stesso modo, anche l’ipoteca sulla casa iscritta dal creditore non si estende sui beni mobili al suo interno.

Ultima cosa non meno importante: anche la proprietà della casa, a ben vedere, resta tua finché non avviene l’aggiudicazione all’asta. Il pignoramento non comporta quindi la perdita della titolarità.

Il creditore può fare sia un pignoramento immobiliare che mobiliare?

Il creditore però potrebbe far pignorare insieme con l’immobile anche i mobili che lo arredano, quando appare opportuno che l’espropriazione avvenga unitamente (è il cosiddetto cumulo dei mezzi di espropriazione): il che succede quando l’abitazione ha scarso valore ed è presumibile che i beni che vi sono all’interno possano contribuire a soddisfare l’interesse del creditore. Ciò però capita molto raramente. Se così dovesse succedere, tuttavia, il creditore dovrà richiedere all’ufficiale giudiziario di compiere un pignoramento congiunto. Potrai capire se ti sono stati pignorati anche gli arredi perché dovrà presentarsi a casa l’ufficiale giudiziario per effettuare il pignoramento secondo le tipiche forme del pignoramento mobiliare.

Ti ricordo però che, se per il pignoramento immobiliare, devi ricevere il preventivo atto, non è così per quello mobiliare per il quale vedrai direttamente l’ufficiale giudiziario bussare alla porta.

L’ufficiale deve redigere due distinti verbali che poi devono essere depositati insieme nella cancelleria del tribunale.

note

[1] Cass. 14 dicembre 2011 n. 26841, Cass. 28 aprile 1993 n. 5002.

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