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Lo sai che? Benefici prima casa: se vendo l’immobile prima di 5 anni che succede?

Lo sai che? Pubblicato il 4 gennaio 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 4 gennaio 2013

Domanda: Ho acquistato dimora usufruendo dei benefici previsti per l’acquisto “prima casa”: cosa succede se vendo l’immobile prima di cinque anni?

Riposta: Se si vende l’immobile acquistato con i benefici previsti per la “prima casa” entro cinque anni dall’acquisto stesso, e non intende acquistarne un’altra nei successivi dodici mesi, si potrà chiedere all’Agenzia delle Entrate [1], prima della scadenza dei dodici mesi, la riliquidazione dell’imposta. In questo modo non scatterà alcuna sanzione e il contribuente pagherà solo la differenza rispetto a quanto versato al momento dell’acquisto dell’immobile e i relativi interessi.

Condizione essenziale è che il contribuente comunichi al competente ufficio dell’Agenzia delle Entrate l’intenzione di non voler più fruire del trattamento agevolativo: si verificherà così la decadenza del beneficio “prima casa” goduto al momento del primo acquisto. L’istanza preventiva abbatte le sanzioni. Essa va presentata all’Ufficio ove è stato registrato l’atto di vendita  dell’immobile. Nell’istanza il contribuente comunica di non voler acquistare un nuovo immobile entro 12 mesi e chiede la riliquidazione dell’imposta versata al momento della registrazione. In questo modo, egli dovrà versare solo la differenza tra l’imposta pagata e quella dovuta, oltre ai relativi interessi.

Se sono trascorsi più di 12 mesi per ottenere la riliquidazione devo pagare tutte le sanzioni?

No. Ci si potrà sempre avvalere del ravvedimento operoso [2] al fine di ottenere una riduzione delle sanzioni. Se i termini sono ormai trascorsi, ma si intende ottenere comunque una riduzione delle sanzioni, il contribuente ha possibilità di presentare un’istanza all’ufficio dell’Agenzia presso il quale è stato registrato l’atto di vendita dell’immobile, con cui dichiara l’intervenuta decadenza dall’agevolazione e richiede la riliquidazione  dell’imposta e l’applicazione delle sanzioni in misura ridotta.

note

[1]   Risoluzione  112/ E del 27 dicembre 2012

[2]  Art. 13 del DLgs n. 472  del 1997

Articolo a cura dell’avv. FLORIANA BALDINO del foro di Trani (BT) esperta in diritto civile e tributario Per contatti scrivere a: florianabaldino@gmail.com oppure telefonare a 3491996463

 


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