Diritto e Fisco | Editoriale

Si può vietare ai nonni di vedere i nipoti?

29 giugno 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 giugno 2018



Se e quando i nonni hanno il diritto di incontrare i nipoti, anche contro la volontà dei genitori, e quando il loro diritto può essere compresso.

I rapporti sentimentali, oggi, sembrano essere sempre più effimeri e meno duraturi ed il più delle volte chi ci rimette non sono i coniugi o conviventi, con i loro cuori infranti, ma i figli nati dalla loro unione. Questi poveri bambini, infatti, sono costretti a vivere tra continui litigi che, purtroppo, non cessano quasi mai con la separazione dei genitori e, sempre più spesso, viene loro vietato di incontrare i nonni. Quante volte, infatti, è capitato di sentire di coppie che si sono lasciate a causa della eccessiva interferenza delle famiglie di origine? Quante volte la competizione tra marito e suocero o tra moglie e suocera ha creato scompigli domestici, in alcuni casi irreparabili? Moltissime purtroppo. Ed è proprio in questi contesti che, quando i coniugi si allontanano, cercano di recidere categoricamente il legame che esiste tra i loro figli e la persona (suocera o suocero) che ha rappresentato il principale motivo di litigio. Ma i nonni hanno qualche strumento giuridico da azionare per conservare un rapporto sereno e costante con i propri nipoti? Che diritti hanno ed in che misura possono essere limitati? Insomma, in questo articolo risponderemo al quesito se si può vietare ai nonni di vedere i nipoti.

I nonni hanno il diritto di vedere i nipoti?  

Il nostro ordinamento tutela espressamente i rapporti tra gli ascendenti (tra i quali sono compresi i nonni) e i nipoti minorenni [1]. Sul punto, è importante precisare che per ascendente si intende una persona che si trova in una linea di successione genitoriale rispetto alla persona di riferimento, ovvero il parente da cui si discende (genitori, nonni, bisnonni, e così via).

L’Italia, anche al fine di adeguarsi alla normativa europea, ha riconosciuto il diritto dei minori a mantenere un rapporto con i propri nonni: attenzione, è importante. La normativa non contempla, se non indirettamente, un diritto dei nonni, ma lo considera come diretta conseguenza del superiore diritto del minore a conservare il legame con le figure del nonno e della nonna. Il principio che abbiamo enunciato è di importanza tale da avere anche determinato, negli anni scorsi, la condanna dell’Italia (da parte dell’Europa) [2] al risarcimento di migliaia di euro per danni morali in favore di nonni e nipoti ai quali era stato impedito di vedersi. Le autorità italiane hanno il dovere di compiere ogni sforzo e di adottare le opportune cautele al fine di salvaguardare il legame familiare ed il benessere primario del minore, evitando (ogni volta che si può) il disfacimento totale delle relazioni familiari.

La presenza dei nonni è stata ritenuta importante (e degna di tutela) in quanto appare necessaria la conoscenza, da parte di ciascuno, delle proprie origini personali al fine di conseguire una formazione completa della propria personalità. Naturalmente, quella descritta è la regola che, come in ogni caso, contempla delle eccezioni. Quindi, si può vietare ai nonni di vedere i nipoti?

Quando i nonni non hanno diritti

Un nonno che abusa della nipote minore può insistere per vederla sostenendo di averne diritto? Se il nonno ed il genitore litigano in continuazione tanto da creare tensione al bambino minorenne, il rapporto tra minore e nonni deve essere comunque tutelato, a qualsiasi costo? Il presupposto per poter rispondere è ricordare che l’oggetto di tutela del nostro ordinamento è la serenità del minore e nessun’altra. Ciò significa che sarà necessario verificare se il minore ha il desiderio di incontrare i suoi nonni e, alla luce di questo, valutare il dafarsi.

Il Giudice, infatti, di fronte ad una situazione di alta conflittualità tra genitore e nonno, certamente lesiva del benessere del bambino, deve valutare quale sia la soluzione migliore nell’esclusivo interesse del minore e, se ritiene che il meglio per lui sia quello di non interrompere i rapporti con i nonni e di vederli senza la madre (in modo da poter essere più sereno), può imporre al genitore di consentire gli incontri; può, addirittura, sospendere la responsabilità genitoriale della madre (o del padre) rispetto a tutto quanto concerne il rapporto tra i nonni ed i nipoti. Se, al contrario, i rapporti e gli incontri tra nipoti e nonni causano sofferenze al minore e risultano incompatibili con il suo benessere, il giudice può decidere di sospendere i rapporti.

Si tratta di valutazioni che il giudice deve fare caso per caso, facendosi supportare dagli assistenti sociali e dagli psicologi, al fine di garantire (in sentenza) l’equo bilanciamento degli interessi, favorire i rapporti nonni- nipoti e, ove possibile, il percorso di riconciliazione.

Cosa può fare un nonno per vedere suo nipote?

Se ti vietano di incontrare i tuoi nipoti (e di avere un rapporto con loro) e sei certo di avere tutte le carte in regola per incontrarli, puoi ricorrere al giudice per la tutela del tuo diritto [3]. La procedura inizia con la presentazione di un ricorso al giudice del luogo di residenza abituale del minore che, dopo aver valutato con attenzione la situazione, adotterà i provvedimenti più idonei nell’esclusivo interesse del minore. Se il minore ha 12 anni o, anche se più piccolo, è capace di comprendere (tecnicamente si dice di discernimento), sarà ascoltato dal giudice che, alla luce delle sue parole e dell’ascolto anche dei genitori, deciderà qual è la cosa migliore da fare nel suo interesse.

Il giudice potrà:

  • concedere un diritto di visita (per esempio) settimanale, mensile o secondo la tempistica che riterrà più opportuna;
  • disporre il divieto di incontri;
  • disporre degli incontri protetti (ovvero da svolgere, non presso la propria abitazione o quella del minore, ma in luoghi protetti come può essere un consultorio ed alla presenza degli assistenti sociali o di altri componenti della famiglia)

Possiamo concludere che il nostro ordinamento riconosce l’importanza che assume, nell’educazione e nella crescita dei minori, la conoscenza e la frequentazione dei nonni, quali membri di una famiglia allargata della quale gli stessi minori si sentono (ed è giusto che si sentano) parte integrante e, per questo motivo, tende a tutelarla; con le dovute eccezioni.

note

[1] Art. 317 bis cod. civ.

[2] Sent. Corte Strasburgo del 20.01.2017

[3] Art. 317 bis co.2 cod. civ.

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