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Lo sai che? I carabinieri non vogliono prendere la denuncia: che fare?

Lo sai che? Pubblicato il 6 giugno 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 6 giugno 2018

Quali sono i doveri dei carabinieri, nella qualità di pubblici ufficiali, e quali le loro responsabilità nell’esercizio delle funzioni.

L’attività dei carabinieri e dei pubblici ufficiali ad essi equiparati (immaginiamo la polizia giudiziaria o urbana) è volta alla tutela dei cittadini e del patrimonio. Carabinieri e pubblici ufficiali sono tenuti a salvaguardare la cittadinanza, garantendo la libertà dei singoli individui e contribuendo alla sicurezza di tutti. Immaginiamo che io voglia denunciare il mio vicino di casa o il mio datore di lavoro perchè ritengo stiano commettendo dei reati; mi rivolgo ai carabinieri ma questi non vogliono prendere la denuncia: che fare? Andiamo con ordine chiarendo prima quali sono i doveri dei carabinieri ed in seguito le loro responsabilità in caso di mancato adempimento di un loro dovere.

I carabinieri: qualifica e compiti

I carabinieri fanno parte della categoria dei pubblici ufficiali; agli effetti della legge penale sono, infatti, pubblici ufficiali coloro i quali esercitano una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa [1]. Esempi tipici di pubblici ufficiali riconosciuti dalla legge italiana sono:

  • gli appartenenti alle forze armate e alle forze di polizia;
  • iu vigili del fuoco;
  • gli impiegati civili della pubblica amministrazione italiana, ma solo in determinate circostanze (ad esempio gli ufficiali dell’anagrafe, dello stato civile e tutti coloro che espletano le funzioni amministrative dello stato demandate ai comuni);
  • i conduttori, i capitreno, i controllori delle ferrovie dello stato italiane;
  • i piloti d’aereo, civili e militari, e i comandanti di nave;
  • il dirigente scolastico e gli insegnanti;
  • i componenti dellufficio elettorale di sezione e i rappresentanti di lista;
  • i magistrati ed i giudici popolari nell’esercizio delle loro funzioni;
  • i medici, gli infermieri e i veterinari;
  • il sindaco quale ufficiale del governo;
  • il presidente del consiglio dei ministri e tutti i ministri nell’esercizio delle proprie funzioni;
  • i parlamentari, i consiglieri comunali, i parlamentari, i consiglieri comunali, provinciali e regionali riuniti in assemblea;
  • il notaio e così via.

I poteri tipici (o, meglio, alcuni dei poteri tipici) del pubblico ufficiale sono, invece:

  • assumere informazioni;
  • ispezionare cose e luoghi;
  • effettuare rilievi segnaletici, descrittivi e fotografici;
  • eseguire il sequestro cautelare delle cose oggetto di una confisca amministrativa;
  • sequestrare il veicolo o il natante privo dell’assicurazione o della carta di circolazione;
  • ricevere denunce e querele.

I pubblici ufficiali hanno, inoltre, l’obbligo di sporgere denuncia alla magistratura italiana o altra autorità preposta, quando (nell’esercizio o a causa delle loro funzioni o del loro servizio) ricevono la notizia di un reato perseguibile d’ufficio.

In generale, possiamo affermare che l’attività di polizia riguarda la salvaguardia del sereno svolgimento della vita cittadina, attraverso la garanzia della libertà dei singoli individui ed il contributo alla sicurezza dei cittadini. Ha anche lo scopo di assicurare l’osservanza delle leggi, dei regolamenti e delle ordinanze emanate da Stato, Regioni, Comuni. Immaginiamo allora che i carabinieri non vogliono prendere la denuncia: che fare?

 Rifiuto di atti di ufficio: quando si commette

Se un carabiniere si rifiuta, ad esempio, di raccogliere una tua denuncia, puoi (anzi dovresti) denunciarlo presso le autorità competenti (carabinieri, polizia, procura della repubblica); devi semplicemente esporre i fatti, oralmente e per iscritto, e allegare le eventuali prove in tuo possesso.

Il carabiniere che si rifiuta di ricevere la tua denuncia sta, infatti, commettendo il reato di rifiuto di atti di ufficio. Ma di cosa si tratta?

Il delitto di rifiuto di atti di ufficio si realizza quando:

  • il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio
  • indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio
  • che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità deve essere compiuto senza ritardo [2].

Il termine “rifiuto” indica una manifestazione di volontà di non compiere l’atto legalmente richiesto e implica, pertanto, una previa richiesta di adempimento. Il reato sussite, cioè, quando il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio, di fronte alla richiesta di compiere un atto del suo ufficio (il suo lavoro), non lo compie secondo la legge.  Questo vuol dire che se il carabiniere si rifiuta (senza motivo) di accettare la denuncia che un cittadino vorrebbe presentare a carico di un terzo (che ha commesso qualsiasi tipo di reato) ne risponde penalmente.

 Cosa fare se i carabinieri rifiutano la denuncia?

In definitiva, se i carabinieri non vogliono prendere la denuncia: che fare? A prescindere dalla ragione che induce il carabiniere a non raccogliere la tua denuncia, in quanto (ad esempio) la ritiene inutile o superflua, puoi denunciarlo per rifiuto di atti di ufficio. Devi recarti personalmente presso qualsiasi ufficio di polizia (preferibilmente diverso da quello in cui è stata commessa l’omissione di atti di ufficio) oppure direttamente alla procura della repubblica della tua città o provincia ed esporre i fatti. Puoi farlo per iscritto o oralmente; l’importante è allegare prove (se ne hai) e segnalare la presenza di eventuali testimoni.

Il reato di rifiuto di atti di ufficio è procedibile di ufficio, pertanto non vi è limite di tempo per sporgere la denuncia. A seguito della denuncia, potrebbe essere disposta la misura della sospensione dal servizio [3]; mentre la sentenza di condanna per il reato in oggetto determinerebbe un’interdizione temporanea dai pubblici uffici.

note

 [1] Art. 357 cod. pen.

[2] Art. 328, comma 2, cod. pen.

[3] Art. 289, comma 2, cod. proc. pen.


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5 Commenti

  1. Detta così è molto facile e semplice ma, ognuno, ha una propria qualifica. Relativamente alla competenza a ricevere una denuncia e ai fini dei suoi effetti, l’Art. 333 comma 2 del Codice Penale prevede espressamente che la debba ricevere solo ed esclusivamente un Ufficiale di Polizia Giudiziaria, quindi, si parla di Sottufficiale e non anche da un Agente di Polizia Giudiziaria. Poi, giusto per notizia, correlato al suddetto Art. 333 vi è da aggiungere che l’Art. 107 delle Norme di Attuazione Cod. Procedura Penale, fa esplicito riferimento alle medesime modalità, ossia, in riferimento ad un Ufficiale di P.G. e, Non ad un semplice Carabiniere. Aggiungo che le denunce possono anche essere presentate presso la Polizia di Stato, Guardia di Finanza, ecc.. Il Codice Penale non menziona nello specifico l’Organo competente, quindi, i cittadini possono anche recarsi, così come già avviene, presso altre Forze dell’Ordine. Poi, preciso che, presso i Comandi di Polizia Locale vi è personale rivestito da qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria attribuita dal Prefetto.

  2. È facile dire che non si prende la denuncia. Chi è preposto a tale servizio ha l’obbligo pure di filtrare le denunce, altrimenti così andrebbe a finire che il sig. Tizio vuole denunciare il gatto randagio che gli ha rubato la polpetta. Ma CGE state a dire. E quelli che vanno a fare la denuncia di clonazione targa per non pagare la multa e se gli chiedi se ha chiesto la trasmissione di eventuale fotografia ti dicono che non vogliono farlo ecc. ecc.

  3. Non è questione di “ritenerla inutile o superflua” …. è che quanto presentato deve contenere “un reato penale”, cosa che molte volte risulta non esistere…. tutte le controversie civili non sono di competenza della Polizia Giudiziaria…. datele bene le informazioni che altrimenti molti gente potrebbe beccarsi una querela per calunnia …..

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