Diritto e Fisco | Editoriale

Sono previste sanzioni per i lavoratori?

25 giugno 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 giugno 2018



I dipendenti possono essere puniti per comportamenti non conformi alle regole del lavoro? Vediamo se si e quando

Hai ricevuto una proposta di assunzione in azienda e vuoi avere le idee chiare su cosa ti sia consentito e cosa invece sia espressamente vietato. Quanti e quali doveri ha un datore di lavoro e quanti invece ne ha un dipendente? Dove pende l’ago della bilancia? Il fatto di essere un dipendente – quindi in una posizione più debole dal punto di vista contrattuale – ti mette al riparo dal rischio di essere punito? La domanda che ti poni è: sono previste sanzioni per i lavoratori? Vediamolo in questo articolo, anticipando però che un lavoratore ha dei diritti da far valere, ma anche doveri da rispettare.

Lavoratori: quali diritti hanno?

Il lavoro è un fondamentale strumento di dignità per tutti noi. Grazie al lavoro ci realizziamo professionalmente, troviamo un posto nella comunità, ci costruiamo, diamo noi stessi dignità alla nostra famiglia, facciamo progetti. La nostra stessa Costituzione [1] fonda la Repubblica italiana sul lavoro. Per questo motivo attribuisce a questo istituto un’importanza centrale. Ed ecco perché al tempo stesso sancisce per legge tutto un insieme di regole che ruotano attorno al lavoro: diritti e doveri per lavoratori dipendenti e datori di lavoro. Ogni azienda o datore di lavoro che assuma un dipendente ne deve rispettare i diritti. Custode di questo è lo Statuto dei lavoratori [2].

Tra i diritti dei lavoratori troviamo:

  • i diritti patrimoniali. Ci riferiamo alla giusta retribuzione (proporzionata al lavoro svolto);
  • il diritto a lavorare in condizioni di sicurezza e igiene;
  • il diritto al riposo settimanale e alle ferie retribuite;
  • il diritto alla maternità e paternità (con tutte le agevolazioni che ne conseguono), assentandosi per un determinato periodo senza il rischio di perdere il lavoro;
  • i diritti sindacali. Il lavoratore ha il diritto di scioperare, di partecipare ad assemblee in azienda, di costituire associazioni sindacali;
  • il diritto di adempiere alle funzioni pubbliche, svolgendo incarichi politici e beneficiando di un periodo di aspettativa;
  • il diritto di tutela professionale ed economica in caso di malattia o infortunio.
  • Il diritto allo studio, beneficiando di speciali permessi per frequentare corsi, sostenere esami e preparare tesi;

Lavoratori: quali doveri hanno?

Attenzione però, un lavoratore – come ogni altro cittadino – non è solo portatore sano di diritti da far valere. È anche tenuto a rispettare precisi doveri nei confronti dell’azienda per cui lavora e a stabilirlo è il codice civile [3]:

  • obbligo di diligenza, deve cioè collaborare in maniera corretta e proficua nello svolgimento delle mansioni affidate, con impegno e costanza.
  • obbligo di fedeltà, nel senso che il dipendente deve tenere un comportamento ligio e fidato verso l’azienda, tutelandone gli affari, non violandone la privacy e non ponendosi in concorrenza scorretta con il datore;
  • obbligo di obbedienza, cioè di rispettare le direttive impartite dal datore per il corretto svolgimento delle proprie mansioni.

Questi sono i principali doveri che legano il dipendente all’impresa per cui lavora. A questi si aggiungo poi altri doveri – per così dire – più pratici, primo fra tutti quello legato alle condizioni di sicurezza sul lavoro: il lavoratore è tenuto per legge ad adempiere a tutti gli obblighi in materia di sicurezza, alle norme impartite dal datore di lavoro per l’incolumità dei dipendenti stessi e dell’azienda.

Questo perché la sicurezza non cala dall’alto. Diciamo che l’azienda deve mettere i lavoratori in condizioni di lavorare in sicurezza, ma i dipendenti sono a loro volta chiamati per legge [4] a farsene garanti. Devono:

  • prestare attenzione alle norme su igiene e sicurezza sul posto di lavoro, collaborando con il datore di lavoro;
  • rispettare le regole di prevenzione e sicurezza;
  • utilizzare in modo adeguato le attrezzature e i macchinari da lavoro;
  • utilizzare in maniera corretta eventuali dispositivi di protezione (ad esempio caschetti, guanti, visiere, ecc);
  • non prendere iniziative personali che possano nuocere alla sicurezza dei colleghi;
  • non manomettere i dispositivi di sicurezza;
  • partecipare a corsi di formazione in tema di igiene e sicurezza sul lavoro;
  • sottoporsi periodicamente a controlli medici, come impartito dall’azienda;
  • segnalare subito eventuali carenze o situazioni di pericolo.

Sono previste sanzioni per i lavoratori?

Siamo quindi in grado di rispondere alla domanda: sono previste sanzioni per i lavoratori? Avendo il dipendente – non solo diritti – ma anche doveri, ed essendo tutti questi precisi obblighi, va da sé che in caso non vengano rispettati dai lavoratori, questi andranno incontro a sanzioni. Vediamo di che tipo.

Sanzioni disciplinari per i lavoratori

Innanzitutto sono previste specifiche sanzioni disciplinari per i lavoratori che non rispettino la prima tranche di doveri, quella attinente agli obblighi di fedeltà, diligenza, obbedienza, e che in qualche modo violino gli obblighi di correttezza nei confronti del datore di lavoro:

  • rimprovero verbale;
  • ammonizione scritta;
  • multa;
  • sospensione dal soldo e dal servizio (in pratica ti lasciano a casa per un po’ senza pagarti);
  • trasferimento;

Ovvio che, beneficiando delle tutele e dei diritti previsti dallo Statuto dei lavoratori, prima di applicare queste sanzioni, al dipendente va recapitata la contestazione di addebito: una lettera scritta in cui viene contestato il cattivo comportamento e viene comunicato che avrà alcuni giorni per esercitare il legittimo di difesa. Senza contestazione di addebito nessuna sanzione potrà essere applicata.

Sanzioni in materia di sicurezza per i lavoratori

Ma quelle disciplinari non sono le uniche sanzioni previste per i lavoratori. Abbiamo parlato del fatto che i dipendenti devono rispettare precisi obblighi in tema di sicurezza sul lavoro. Se non vengono rispettati si va comunque incontro a sanzioni, e neanche tanto leggere [5]. I lavoratori sono puniti con:

  • segnalazioni o richiami (verbali o scritti);
  • sanzioni economiche tra i 54 e i 657 euro (a seconda della gravità dell’infrazione);
  • arresto (in realtà non si verifica spesso) fino a un mese.

A conti fatti diciamo comunque che la pena detentiva o la multa sono utilizzate davvero in casi molto rari. È molto più probabile che un datore di lavoro possa richiamare verbalmente o per iscritto il proprio dipendente inadempiente.

note

[1] Art. 1 Cost.

[2] L. n. 300/70 del 20 maggio 1970.

[3] Artt. 2014 cod. civ.

[4] D. lgs. n. 81/08 del 2008.

[5] Art. 59 D.lgs. n.81/08 del 2008.

Autore immagine: Pixabay

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