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Cambiale: cos’è e come funziona

29 giugno 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 giugno 2018



La cambiale è un titolo di credito regolato da previsioni specifiche: vediamo assieme cos’è e come funziona.

Il nostro sistema civilistico prevede che le obbligazioni contratte dalle parti debbano essere adempiute, in certi modi e in determinati tempi. A prescindere dalle differenti modalità di adempimento, che chiaramente sono collegate alle diverse tipologie contrattuali, resta inteso che l’obbligo di saldare i propri debiti è un onere di legge, oltre che civile e personale. È possibile fare ricorso, per estinguere un proprio debito, anche a particolari strumenti previsti dal nostro ordinamento, che vanno sotto il nome di titoli di credito. I titoli di credito consentono una rapida circolazione dei diritti, in quanto i diritti stessi vengono incorporati in documenti cartacei, che essendo mobili possono facilmente trasferirsi di mano in mano. Tra i titoli di credito rientra anche la cambiale, strumento che è stato per lungo tempo usatissimo ed è ancora diffuso. Vediamo quindi assieme cosa si intende per titolo di credito, e cos’è e come funziona una cambiale.

Cambiale: cos’è un titolo di credito

Quando parliamo di una cambiale, dal punto di vista della definizione la qualifichiamo – come detto – quale un titolo di credito. Prima di approfondire quindi cosa si intende per cambiale, occorre avere prima ben chiaro cosa sia un titolo di credito. I titoli di credito sono strumenti attraverso i quali è possibile per le parti evitare problemi di tempo e spazio circa il loro materiale passaggio di proprietà: attraverso un titolo di credito la parte che ne è in possesso può ottenere dal debitore il pagamento di quanto dovuto secondo quanto viene riportato nel titolo di credito stesso. I titoli di credito possono essere di vari tipi, astratti o causali, al portatore, all’ordine o nominativi. Tra i titoli di credito rientra anche, naturalmente, la cambiale.

Cambiale: elementi e funzione

La cambiale è un titolo di credito all’ordine, cioè intestata ad una determinata persona, e di tipo astratto: questo ultimo punto significa che la cambiale non contiene, al suo interno, la ragione giustificatrice del rapporto sottostante intercorso fra le parti. Detto in altri termini, non si fa menzione della causa che ha giustificato l’emissione della cambiale.

Per quanto riguarda la finalità e funzione della cambiale, questo titolo di credito consente di posticipare ad un momento successivo l’adempimento dell’obbligazione, attraverso il pagamento di una determinata quantità di cose fungibili (denaro) da parte del firmatario della cambiale stessa.

Per identificare come funziona la cambiale, è fondamentale comprendere quali sono gli elementi che la caratterizzano.

La cambiale, che deve essere redatta per iscritto per essere valida, è caratterizzata dai seguenti elementi:

  • letteralità: la cambiale deve riportare per iscritto, letteralmente, la prestazione che il debitore deve adempiere, che deve quindi risultare sul documento cartaceo;
  • autonomia: chiunque acquisisca il titolo di credito acquista un diritto nuovo ed autonomo rispetto al precedente titolare della cambiale,un diritto originario indipendente da quello del titolare precedente;
  • astrattezza: nella cambiale non c’è alcun riferimento al rapporto fondamentale posto alla base iniziale dell’emissione del titolo stesso. Di conseguenza, una volta che una persona ha sottoscritto la cambiale, non potrà far valere la mancanza di una causa, o far riferimento a vizi oppure ad eccezioni riguardanti il rapporto fondamentale, per evitare di pagare la cambiale, una volta che il pagamento gli venga chiesto dal terzo giratario.

Cambiale: tipologie e figure particolari

Il nostro sistema non prevede un’unica tipologia di cambiale, dal momento che è possibile distinguere differenti tipi, che sono:

  • la cambiale tratta: nota anche come cambiale in senso stretto, contenente l’ordine che una persona (detta traente) dà ad un’altra (chiamata trattario) di pagare ad un terzo soggetto (il prenditore) una determinata somma di denaro;
  • il vaglia cambiario: contiene la promessa fatta da una persona (chiamata emittente) di pagare una somma di denaro direttamente nelle mani del promissario (prenditore).

Oltre ai criteri e alle figure generali che abbiamo illustrato finora per quanto riguarda la cambiale, occorre specificare che esistono anche delle figure particolari di cambiale, fra le quali possiamo citare:

  • la cambiale ipotecaria: in questo caso il pagamento è garantito da un’ipoteca iscritta su beni immobili o beni mobili registrati, che a sua volta si trasferisce attraverso la girata del titolo di credito (ex art. 2831 c.c. );
  • la cambiale agraria, mediante la quale vengono garantiti finanziamenti destinati ad attività di tipo agricolo e zootecnico;
  • la cambiale finanziaria, che è un titolo di credito all’ordine emesso in serie, con una scadenza non inferiore a un mese e non superiore a trentasei mesi dalla data di emissione. È equiparata a tutti gli effetti alla cambiale ordinaria, deve riportare la specifica denominazione cambiale finanziaria, e serve sostanzialmente alle imprese per ottenere un finanziamento a breve termine attraverso una liquidità immediata.

Cambiale: differenza con l’assegno

È importante non confondere la cambiale con il diverso strumento dell’assegno. La cambiale è infatti, come abbiamo visto finora, un strumento di credito, definizione che non può riferirsi anche all’assegno. L’assegno infatti, pur essendo annoverabile fra i titoli di credito, costituisce uno strumento di pagamento, un mezzo per pagare che viene rilasciato da una parte, ed accettato dall’altra, in sostituzione del denaro contante.

note

Autore immagine: Pixabay.


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