Diritto e Fisco | Editoriale

Fare il bagno in una fontana pubblica è reato?

21 giugno 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 giugno 2018



Quando fa molto caldo in città è piacevole rinfrescarsi e trovare un po’ di refrigerio ma questo è possibile solamente entro certi limiti.

L’estate è una stagione bellissima per stare in riva al mare e rilassarsi sotto l’ombrellone con una leggera brezza che scompiglia i capelli. Purtroppo, nessuno, o solo pochissimi fortunati, ha la possibilità di trascorrere ben tre mesi di ferie nelle località di villeggiatura, mentre la maggior parte delle persone è costretta a rimanere in città e a lavorare a pieno ritmo, anche con temperature proibitive che superano i 40 gradi all’ombra. A causa del caldo afoso, fenomeno atmosferico che interessa praticamente tutto il Paese in questo periodo dell’anno, portare avanti gli impegni quotidiani è davvero difficile, azioni normali, come ad esempio aspettare l’autobus alla fermata, guidare nel traffico o portare la spesa, diventano delle imprese titaniche soprattutto per coloro che, per l’età avanzata o per patologie varie, non riescono a sopportare l’estrema calura. Viene dunque automatico domandarsi: fare il bagno in una fontana pubblica è reato?

Rinfrescarsi nelle ore più calde

L’estate è anche la stagione preferita dai turisti che arrivano in Italia per visitarne le bellezze e fanno ore e ore di fila per entrare nei musei o per osservare da vicino i monumenti più interessanti. Il loro look è inconfondibile, composto da pantaloncini corti, t-shirt, sandali, zainetto e cappellino d’ordinanza ma spesso anche un abbigliamento fresco e leggero non è sufficiente per sopportare certe temperature.

I telegiornali di questo periodo non fanno altro che raccomandare di vestire con colori chiari e con materiali naturali e traspiranti, di mangiare molta frutta e verdura, di bere tanta acqua e di non uscire durante le ore più calde della giornata. Purtroppo, in particolare chi ha una vita dinamica e piena di impegni non ha questa possibilità e deve necessariamente uscire per non mancare ai propri appuntamenti. Così come anche i turisti, non avendo molti giorni a disposizione per le loro vacanze, sono in giro per le città d’arte anche in orari sconsigliati. Quando il sole picchia forte e il caldo è asfissiante non c’è niente di più gradevole di rinfrescarsi un po’ ma fare il bagno in una fontana pubblica è reato?

Il bivacco nelle città

Il fenomeno che riguarda molte città italiane nel periodo estivo è il cosiddetto bivacco, ossia lo stazionamento in prossimità di fontane o palazzi storici all’ombra per trovare refrigerio, riposare e mangiare. Questa abitudine, spesso consolidata e difficile da sradicare, soprattutto in città densamente frequentate da turisti, penalizza il decoro urbano e rovina la visione d’insieme, inoltre nella maggior parte dei casi chi si ferma in questi luoghi li sporca e non presenta il minimo rispetto. In alcune città si assiste a scene di assoluto degrado in cui le fontane vengono utilizzate come delle vere e proprie docce in cui lavarsi, anche nudi, e rinfrescarsi. Zone caratterizzate da scale o da portici in cui sedere al fresco vengono prese d’assalto e trasformate in mense o sale da pranzo di fortuna in cui gli occupanti consumano i pasti e lasciano a terra l’immondizia.

I sindaci di Firenze, Roma, Venezia, Torino e molte altre, al fine di evitare questo fenomeno hanno disposto delle ordinanze comunali che vietano categoricamente il bivacco e stabiliscono il divieto di ingresso in determinate aree della città sanzionando i trasgressori con multe salatissime. Mentre in passato si tendeva a tollerare certe consuetudini, giustificandole per il caldo o la stanchezza, oggi si è deciso in tutta Italia di punire chi non rispetta le fontane e gli edifici pubblici, soprattutto quelli di grande valore storico.

Le fontane storiche di Roma

La situazione di Roma, rispetto a tutte le altre città, è da sempre più critica perché sono in molti che decidono di tuffarsi nelle fontane non solamente per trovare riparo dalla calura estiva ma, soprattutto, per rubare le monetine che vi sono sul fondo. La tradizione afferma che i turisti che visitano la Città Eterna, gettando una moneta in una fontana storica, Fontana di Trevi in particolare, possono esprimere un desiderio e tornare nuovamente a Roma. Chi viene scoperto a rubare viene immediatamente arrestato e accusato di furto.

Marcello, come here!

La Fontana di Trevi nell’immaginario collettivo, soprattutto grazie al film La Dolce Vita, è la location in cui la splendida Anita Ekberg faceva il bagno nelle sue acque ed incitava un timido Marcello Mastroianni a raggiungerla. Purtroppo, per spirito di emulazione o per fare semplicemente una bravata sotto gli occhi dei turisti e, in caso di personaggi famosi, anche dei paparazzi, sono molti a riprodurre questa scena. I vigili urbani di Roma Capitale, che sorvegliano con attenzione tutta l’area, sanzionano con multe severe chi si bagna in queste acque e non accettano alcuna giustificazione.

Come posso rinfrescarmi senza rischiare la multa?

Le fontane pubbliche rappresentano un arredo urbano che attribuisce un tocco di eleganza alla zona in cui vengono collocate. Alcune hanno una valenza storica, trattandosi di beni riconosciuti dell’umanità, altre sono semplicemente dei dispositivi architettonici che versano l’acqua.

La maggior parte di queste fontane, oltre ad essere esteticamente belle, hanno una importante funzionalità, ossia fornire acqua corrente. Le fontane sono pubbliche proprio perché vengono messe a disposizione della collettività che può utilizzarle nel pieno rispetto dei principi basilari del vivere civile, e del buon senso, onde non incorrere in multe e sanzioni. In alcuni casi non si tratta di veri e propri divieti imposti dall’Amministrazione Pubblica ma di regole di comportamento valide per tutti e a cui tutti dovrebbero attenersi, proprio nell’ottica della tutela del bene comune.

E’ ammesso dunque:

  • bere
  • riempire borracce e bottigliette
  • bagnarsi il viso e le mani.

E’ vietato:

  • immergersi completamente
  • entrare nelle vasche d’acqua
  • mettersi sotto il getto d’acqua
  • immergere piedi e gambe
  • schizzare i passanti.

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