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Multa per mancata comunicazione ai vigili dei dati del conducente: cosa fare

9 giugno 2018


Multa per mancata comunicazione ai vigili dei dati del conducente: cosa fare

> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 giugno 2018



Ho ricevuto un verbale per mancata comunicazione ai vigili dei dati del conducente. La multa di 297 euro del 7/6/2017 (superavo di 17 km/ora il limite) è stata pagata il 30 luglio. Avevo pagato immediatamente la multa di 119 euro, ritenendo che i dati del conducente andassero comunicati solo se diversi da quelli del proprietario del veicolo. Cosa posso fare? Non so se può essere utile, ma ad agosto e a settembre sono rimasto a letto per una caduta che ha determinato la frattura della 3a vertebra lombare e del polso, facilmente documentabile.

Purtroppo l’immediato pagamento della multa e la convinzione, molto diffusa, che la comunicazione dei dati del conducente non debba essere fornita qualora il conducente coincida con il proprietario del veicolo, non costituiscono un valido motivo di esclusione della multa. La sanzione di cui all’art. 126-bis del Codice della Strada è infatti applicabile ogniqualvolta non vengano comunicati, entro 60 giorni, i dati del conducente del veicolo al momento della violazione al codice della strada. Ciò è confermato dalla consolidata giurisprudenza, anche della Cassazione, secondo la quale è molto difficile contestare la pretesa dell’organo accertatore, essendo quello della comunicazione dei dati un obbligo espressamente previsto dalla legge e autonomo rispetto a quello relativo al pagamento della multa originaria.

Dalle date riportate dal lettore, pare che la multa per mancata comunicazione dei dati del conducente sia stata tempestiva (nel rispetto dei 60 + 90 giorni) e che, pertanto, non si possa eccepire un’illegittimità del verbale in tal senso.

L’unico “appiglio” potrebbe essere, come giustamente osservato dal lettore, l’infermità derivante dalla caduta che gli avrebbe impedito di inviare la comunicazione. La legge prevede infatti l’esclusione della sanzione qualora vi sia stato “un giustificato e documentato motivo” della mancata comunicazione. Si tratta di un concetto vago, soggetto a libera interpretazione e che tuttavia la giurisprudenza ha solitamente inteso in senso restrittivo. Deve trattarsi cioè di un motivo che abbia effettivamente impedito la comunicazione dei dati. Nel caso di specie, qualora il lettore decidesse di impugnare la multa, sarebbe rimessa integralmente al giudice l’interpretazione dell’incidente e infermità come giustificato motivo tale da escludere la sanzione. Visto l’importo della multa e il rischio di soccombenza, si sconsiglia il ricorso.

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Maria Monteleone


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1 Commento

  1. Questo è solo un abbuso perché se io pago la multa è non comunico chi era alla guida, vorrà dire che io proprietario ero alla guida. Solo per poterti prendere altri soldi anno messo in atto una legge che non serve a niente, perché se io do la macchina a mia sorella la faccio pagare a lei e la mando automaticamente a comunicare che era lei alla sua
    guida.

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