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Enpals: come si riuniscono i contributi versati con quelli Inps?

16 giugno 2018


Enpals: come si riuniscono i contributi versati con quelli Inps?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 giugno 2018



Ho 68 anni sono pensionato Inps da lavoro dipendente dal 2004. Ho alcuni contributi Enpals (circa 500 gg. dal 1996 al 2007) ma l’Inps mi ha bocciato la ricostituzione perché dicono che mi dovrebbero diminuire la pensione anziché aumentarla. È corretto?

Per rispondere al quesito posto, occorre innanzitutto capire quali sono gli strumenti che permettono al lettore di riunire i contributi previdenziali versati all’Enpals con quelli Inps, e dunque con la sua pensione attuale.

La vigente normativa, nel caso specifico, prevede un metodo per unificare i contributivi, che è quello dello “ricongiunzione”. Esso è disciplinato dalla Legge 5 marzo 1990, n. 45, e permette, a chi ha posizioni assicurative in gestioni previdenziali diverse, di riunire, mediante trasferimento, tutti i periodi contributivi presso un’unica gestione, allo scopo di ottenere una sola pensione.

L’art.1 della L. n. 29/1979 dà la possibilità di ricongiungere presso il Fondo pensioni lavoratori dipendenti (Fpld), gestito dall’Inps, tutti i contributi esistenti nelle altre gestioni sostitutive, esclusive o esonerative dell’Assicurazione obbligatoria (cosiddette gestioni “alternative”) o nelle Gestioni speciali dei lavoratori autonomi.

Si tratta però di uno strumento che comporta talvolta degli oneri economici a carico del richiedente variabili a seconda della sua retribuzione, dell’età anagrafica, dell’anzianità contributiva complessiva e dell’importo del contributo che si intende trasferire da una gestione all’altra.

In particolare:

– per i periodi ante 01.01.2013 (al quale il lettore appartiene), che fanno parte del calcolo retributivo, l’onere è quantificato in termini di “riserva matematica”.

In sostanza, l’assicurato deve versare una somma pari al 50% della differenza fra l’importo dell’onere di ricongiunzione (calcolato secondo i criteri dell’art. 2, co. da 3 a 5, del D.Lgs. n. 184/1997) e l’ammontare dei contributi trasferiti dagli ordinamenti interessati maggiorati del tasso di interesse annuo composto del 4,5%. Nello specifico il predetto decreto legislativo prevede che i periodi che fanno parte nel calcolo retributivo della futura pensione danno luogo ad un onere quantificato in termini di riserva matematica, determinata sulla quota di pensione corrispondente al periodo ricongiunto attraverso l’utilizzo dei coefficienti allegati nelle Tabelle di cui al D.M. 31.8.2007, mentre i periodi oggetto di ricongiunzione che rientrano nel calcolo contributivo della futura pensione danno luogo ad un onere determinato sulla base della “retribuzione di riferimento” (cioè quella assoggettata a contribuzione nei dodici mesi meno remoti rispetto alla data della domanda), e dell’aliquota contributiva IVS vigente alla data di presentazione della relativa domanda.

L’onere in ogni caso può essere rateizzato dall’interessato.

Il ricorso alla ricongiunzione di contributi è ritenuto conveniente per il soggetto:

– in possesso o che può raggiungere con la ricongiunzione i requisiti per la pensione calcolata con il sistema retributivo o misto con quota più elevata nel sistema retributivo;

– con retribuzione media pensionabile elevata, in quanto la ricongiunzione consente di raggiungere una anzianità maggiore;

– che intende andare in pensione in anticipo rispetto alla questione in cui dovrebbero conseguirla.

Altro fattore da considerare è che il costo dell’operazione è generalmente più elevato quanto più avanti nel tempo si chiede la ricongiunzione dato che la retribuzione di partenza è generalmente più elevata all’aumentare della anzianità (che è legata, spesso, all’avanzamento della carriera) ed i coefficienti delle Tabelle citate risultano più elevati con riferimento all’anzianità del lavoratore. Nella ricongiunzione, inoltre, occorre tenere presente che l’onere è influenzato dall’entità della contribuzione versata nella gestione trasferente: tanto minore sarà l’aliquota di finanziamento della gestione tanto superiore sarà l’onere per la ricongiunzione. Per questa ragione, ad esempio, la ricongiunzione di periodi assicurativi dalle gestioni speciali dei lavoratori autonomi nella gestione dei dipendenti può risultare molto costosa.

Per questi motivi ricongiungere i 500gg di contributi dell’Enpals, potrebbe essere poco conveniente in quanto deve sopportare i costi dell’operazione.

Articolo tratto dalla consulenza resa dal dott. Daniele Bonaddio


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1 Commento

  1. Se ricorrono i requisiti, potrebbe chiedere semplicemente una pensione supplementare di vecchiaia a carico del fondo ENPALS (VOSPETT).

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