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Cos’è il libretto vaccinale

24 Maggio 2017


Cos’è il libretto vaccinale

> Business Pubblicato il 24 Maggio 2017



Chi non si vaccina non potrà andare al nido né alla scuola dell’infanzia, mentre per le scuole dell’obbligo scatteranno sanzioni.

Sono queste le 12 vaccinazioni obbligatorie per poter frequentare la scuola dall’anno scolastico 2017/18, ovvero da settembre: Antipoliomielite, antidifterica, antitetanica, antiepatite b, antipertosse più anti-haemophilus influenzae di tipo B, antimeningococcica di tipo B, antimeningococcica di tipo C, antimorbillo, antirosolia, antiparotite e antivaricella.

Dunque via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge che reintroduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola a partire da settembre: ha approvato il provvedimento «Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale».

Morbillo e meningite

La prima decisione è quella di rendere obbligatori una serie di vaccini che finora erano solo raccomandati, tra cui morbillo e la meningite (Vaccini obbligatori per scuole e asili? Quali sono gratuiti?).

Il decreto è diretto a garantire in maniera omogenea sul territorio nazionale le attività dirette alla prevenzione, al contenimento e alla riduzione dei rischi per la salute pubblica con particolare riferimento al mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza epidemiologica in termini di profilassi e di copertura vaccinale, superando l’attuale frammentazione normativa.

L’obligatorietà scatterà con l’entrata in vigore del decreto approvato il 19 maggio, quindi appena sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

La seconda decisione, conseguente alla obbligatorietà dei vaccini, è quella di «prendere alcune misure che rendono l’obbligatorietà più cogente, per ridurre al minimo la fascia di popolazione che non è protetta». E qui si arriva alla scuola. I vaccini saranno obbligatori, pena la non iscrizione a scuola, nella fascia di età da 0 a 6 anni, ossia in nidi e asili. Altrettanto obbligatori saranno nelle scuole elementari, ma in questo caso sono previste sanzioni molto ingenti.

Lorenzin: «Ha vinto la salute delle persone»

La Ministra Lorenzin in conferenza stampa ha così commendato: «Ha vinto la salute delle persone, non il ministero della Salute. Si è superata l’impostazione che a fine anni ’90 ci fece passare da un sistema vincolistico a uno lassista. Finalmente si ribadisce un principio importante: le vaccinazioni sono il primo strumento utile di sanità pubblica, non un elemento lasciato ad ampi spazi facoltativi, ma uno strumento di sanità individuale e collettiva a cui lo Stato vuole dare massima importanza. E che riprende in mano dopo i provvedimenti che nel 1999 avevano tolto l’obbligatorietà e ci avevano portato a un livello di copertura vaccinale sotto la soglia».

Il libretto vaccinale

All’iscrizione presso qualunque istituto, cioè da 0 a 16 anni, bisognerà presentare il libretto vaccinale. Se non si è in regola con le vaccinazioni o si è in lista di attesa, la scuola deve riferire all’Asl, questa chiama la famiglia, gli dà un tot di giorni per vaccinare.

Se questo non avviene, scatterà una sanzione molto elevata che per chi non è in regola si ripeterà ogni anno: una multa da 500mila a 7.500 euro. Inoltre, per il genitore o l’esercente la potestà genitoriale sul minore che violi l’obbligo di vaccinazione è segnalato dalla Asl al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale.

note

Autore immagine: Google Immagini


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