Diritto e Fisco | Editoriale

Permuta auto: cos’è e come funziona

8 giugno 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 giugno 2018



Cos’è il contratto di permuta? Cos’è la permuta con conguaglio? Chi paga il passaggio di proprietà? Conviene la permuta con la concessionaria?

Gli italiani sono un popolo di automobilisti: non solo perché, per esigenze quotidiane, sono costretti a passare ore intere all’interno delle loro vettura, magari nel traffico, in coda, sotto il sole cocente, ma anche perché l’auto rappresenta anche una passione. Sono tante le persone (soprattutto uomini) che cedono al fascino di un motore rombante, di un colore metallizzato fiammante o di un assetto sportivo. Le auto, però, sono oggetti e, come tutte le cose, prima o poi si rovinano o, più semplicemente, vanno incontro all’usura del tempo. Per questo tanti proprietari decidono di cambiare la vecchia automobile con una nuova, che possa restituire loro le emozioni di un tempo. Con questo articolo scopriremo proprio come “scambiare” la vecchia auto con una nuova: vedremo, quindi, cos’è e come funziona la permuta auto.

Permuta: cos’è?

La permuta è un contratto previsto dal codice civile che consiste nel trasferimento reciproco della proprietà di cose o di altri diritti [1]. Detto in maniera molto molto semplice, la permuta assomiglia alla vecchia pratica del baratto, cioè dello scambio di cosa contro cosa. In ciò sta la principale differenza con la normale compravendita, che è contratto che prevede necessariamente lo scambio di una cosa contro il pagamento di un prezzo [2].

La permuta è un contratto consensuale ad effetti reali. Cosa significa? Vuol dire che l’effetto traslativo (cioè lo scambio) si realizza per il semplice manifestarsi della volontà delle parti. Esempio: se Tizio decide di cedere a Caio il suo computer portatile in cambio di quello fisso di Caio, basta che entrambi siano d’accordo, senza bisogno di firmare alcunché. Un contratto scritto è necessario soltanto nel caso in cui la permuta abbia ad oggetto beni immobili, come case o terreni.

Sempre secondo il codice civile, le spese legate alla permuta e tutte le alte accessorie sono a carico di entrambi i contraenti in parti uguali [3].

Permuta con conguaglio: cos’è?

Non sempre una permuta si concretizza in uno scambio “alla pari”; molto spesso, infatti, uno dei permutanti chiede all’altro di bilanciare il contratto mediante un conguaglio in denaro. Così, se Tizio cede la propria autovettura ad una concessionaria in cambio di una nuova, è molto probabile che quest’ultima gli venga data solamente dietro congruo conguaglio, cioè aggiungendo al proprio veicolo anche una somma di denaro.

Permuta auto: cos’è?

Quanto finora detto è la necessaria premessa per comprendere bene cosa sia la permuta auto. Quando parliamo di permuta auto facciamo riferimento al contratto di permuta che ha ad oggetto lo scambio di due autovetture.

Si tratta di una pratica molto diffusa, che consente all’automobilista di poter guidare una macchina nuova (o, comunque, diversa dalla propria) senza spendere soldi (oppure spendendone pochi, in caso di permuta con conguaglio). Di gran successo, poi, è la permuta auto che coinvolge direttamente la concessionaria: anzi, molte volte è la stessa casa automobilistica a favorire questo tipo di cessione.

Permuta auto: come funziona?

Come anticipato, la permuta auto consiste nello scambio reciproco di autovetture. Il più delle volte, una delle macchine è nuova e, pertanto, chi la cede per avere in cambio quella usata chiede che lo scambio sia integrato da una somma di denaro. Classico esempio è quello della concessionaria che, verso il trasferimento di un’automobile nuova, chiede la permuta di quella vecchia oltre ad un conguaglio.

Il problema della permuta auto riguarda il pagamento delle spese. Come ricordato, secondo il codice civile le spese accessorie al contratto sono a carico di entrambi i contraenti. Nel caso della permuta auto, le spese principali sono legate al passaggio di proprietà. Come regola, esso dovrebbe essere pagato in misura eguale da entrambe le parti; tuttavia, molto spesso non è questo ciò che avviene. La regola predetta, infatti, è valida soltanto se non è espressamente derogata dalle parti: frequentemente accade che le spese siano poste a carico di una sola delle parti, oppure siano ripartite in maniera proporzionale alla potenza dell’autovettura. Di conseguenza, può accadere che la parte a cui viene permutata l’auto con più chilowatt (i famosi cavalli vapore) è tenuta a pagare un costo maggiore per il trasferimento.

Permuta auto: conviene?

La permuta auto conviene soprattutto a quanti, dopo qualche anno, sono già stufi del proprio veicolo e vogliono salire a bordo di una nuova vettura. La permuta con la concessionaria, poi, fornisce l’ulteriore garanzia di contrarre con professionisti del settore, competenti nell’espletare tutte le pratiche burocratiche necessarie.

Gli svantaggi della permuta auto sono legati sostanzialmente al fatto che, il più delle volte, lo scambio avviene dietro conguaglio in denaro: quindi, un esborso economico sarà comunque necessario. Inoltre, si consideri che, soprattutto nella permuta con la concessionaria, quest’ultima tenderà a valutare l’auto ad essa permutata ad un prezzo minore di quello reale, di modo che, quando la rimetterà sul mercato, potrà lucrare sul prezzo di vendita.

note

[1] Art. 1552 cod. civ.

[2] Art. 1447 cod. civ.

[3] Art. 1554 cod. civ.


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