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Incidente tragitto casa-ufficio: l’Inail risarcisce?

11 Giugno 2017
Incidente tragitto casa-ufficio: l’Inail risarcisce?

L’assicurazione obbligatoria ricopre anche gli incidenti initinere, ma il rimborso non è automatico.

Ci si sta recando al lavoro, ma sul tragitto casa-ufficio si è vittima di un incidente stradale: l’Inail (Istituto nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro) riconosce una qualche forma di risarcimento al lavoratore? Di norma sì, considerando che l’assicurazione obbligatoria Inail copre ogni incidente avvenuto per causa violenta in “occasione di lavoro”. Quindi non solo gli infortuni che avvengono sul posto di lavoro o durante l’orario lavorativo, ma anche di quelli initinere, che accadono cioè ai lavoratori mentre si recano, o mentre stanno rientrando dal posto di lavoro.

L’Inail paga solo se prendi mezzi pubblici?

In realtà non è detto che un incidente di questo tipo venga riconosciuto dall’Inail come incidente initinere e che quindi venga disposto un risarcimento a favore del lavoratore. Lo sa bene Stefano Bolognesi, un vigilante di Torino che mentre si recava a lavoro, a pochi metri dal suo ufficio, è rimasto vittima di un incidente – con ragione – subendo traumi alla testa e al collo, accertati dal Pronto soccorso  dove si è recato subito dopo l’accaduto. Avviata la procedura di risarcimento, sicuro dei suoi diritti e in possesso di tutti i documenti che dimostravano il fatto che stesse andando a lavoro, Bolognesi si è visto rispondere dall’Inail che la sua richiesta era respinta con la seguente motivazione: «Non spetta alcuna indennità in quanto l’infortunio si è verificato a bordo di un mezzo privato il cui uso non era necessario».

Meravigliato della risposta, il vigilante ha prontamente contattato l’Istituto chiedendo spiegazioni in merito. Dall’Inail è arrivata la conferma alla prima motivazione fornita: per andare al lavoro avrebbe potuto prendere un autobus. Nonostante – come fatto presente dal lavoratore – la tipologia di mansioni ricoperte e il contratto in essere fosse impossibile fare un abbonamento ai mezzi pubblici.

Le sentenze precedenti

La Cassazione civile si era già espressa in merito nel 2014 [1] non riconoscendo nessun indennizzo a un lavoratore in quanto, nel caso in essere, l’uso del mezzo meccanico non era giustificato dalla distanza tra lavoro-abitazione e che, considerata l’età e la forma fisica del lavoratore, questi avrebbe potuto comodamente percorrere il tragitto a piedi.


note

[1] Cass. sent. n.22154 del 20.10.2014.


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