Diritto e Fisco | Editoriale

È possibile cumulare i contributi quando si è già in pensione?

29 giugno 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 giugno 2018



Indicazioni operative su come ottenere il cumulo dei contributi versati in altre Casse previdenziali per i soggetti che già percepiscono un trattamento previdenziale da parte dell’Inps

Hai avuto una vita lavorativa molto frammentaria versando di conseguenza i contributi previdenziali in diverse casse. Si pensi ad esempio al dipendente pubblico che dopo più di 20 anni di contributi nella pubblica amministrazione decide di aprirsi un negozio ed iscriversi alla Gestione “artigiani ed esercenti attività commerciali” gestita dall’Inps (Istituto previdenziale nazionale della previdenza sociale). Raggiunta l’età minima richiesta per il pensionamento di vecchiaia fai domanda all’Inps ma ti dimentichi di cumulare anche i contributi versati nella Gestione commercianti.

A questo punto la domanda sorge spontanea: è possibile cumulare i contributi quando si è già in pensione? Anche se ho già richiesto la pensione di vecchiaia sui contributi maturati nel settore pubblico (si ricorda che servono almeno 20 anni) e il trattamento previdenziale mi è già stato liquidato da qualche mese, posso chiedere all’Inps di considerare anche i contributi che sto attualmente versando o andranno persi? Se vuoi sapere come far valere i tuoi contributi versati in altre casse previdenziali, per cui non hai fatto richiesta di cumulo in data antecedente alla domanda di pensionamento, ti basta prenderti cinque minuti di tempo per leggerti le seguenti righe per sapere come comportati e quali soluzioni adottare al tuo caso specifico. Ecco cosa devi sapere.

Pensione: come cumulare i contributi?

Innanzitutto, è bene sapere che il sistema previdenziale italiano prevede in favore dei lavoratori che hanno avuto una carriera lavorativa discontinua, degli strumenti in grado di ricongiungere i contributi versati in diverse gestioni previdenziali. Stiamo parlando, in particolare, della ricongiunzione, della totalizzazione e del recentissimo cumulo gratuito.

Tali strumenti, che hanno caratteristiche differenti, consentono in pratica a chi ha posizioni assicurative in gestioni previdenziali diverse, di riunire, mediante trasferimento, tutti i periodi contributivi presso un’unica gestione, allo scopo di ottenere una sola pensione. Purtroppo è necessario rispettare delle regole molto rigide per fruire di tali strumenti: vediamo quali?

Pensione: come cumulare i contributi di chi già è pensionato?

Come detto poc’anzi, poter riunire sotto un’unica forma pensionistica le varie quote contributive versate nelle diverse gestioni previdenziali, obbliga ai richiedenti di dover attenersi a specifiche regole e condizioni che talvolta precludono l’utilizzo dei predetti strumento.

La condizione principale, che accumuna tra l’atro sia il metodo della ricongiunzione, della totalizzazione e del cumulo gratuito, è l’impossibilità di poter cumulare i contributi in un’unica pensione se si è già titolari di una pensione diretta. Questo è un problema non di poco conto che vieta a chi già riceve un trattamento pensionistico INPS di poter servirsi degli strumenti previsti dalla vigente normativa.

Una volta ottenuta la pensione, che sia di vecchiaia o anticipata, i ripensamenti non sono più possibili. Nel senso che, la valutazione di riunire i contributi è una scelta che deve essere fatta in prossimità del pensionamento, ossia prima che venga liquidato il trattamento pensionistico.

Chi, ad esempio, possiede dei contributi accreditati presso l’Inps, sia nel Fpld (Fondo previdenziale dei lavoratori dipendenti) che nella Gestione commercianti, decide ovvero per pura dimenticanza non si avvale né della totalizzazione né della ricongiunzione, non può più recuperare i contributi Inps versati sommandoli agli altri, nemmeno attraverso il cumulo: liquidata la pensione, non si torna più indietro.

E allora come bisogna fare? Se non è possibile utilizzare né il cumulo, né la ricongiunzione e neppure la totalizzazione, in quanto la pensione diretta è già stata liquidata, com’è possibile recuperare i contributi versati all’Inps? I contributi versati andranno persi?

Pensione: soluzioni per cumulare i contributi di chi già è pensionato?

Arrivati a questo punto, le soluzioni che si prospettano per l’interessato sono sostanzialmente due:

  • ottenere un’autonoma pensione presso l’istituto in cui sono stati versati i contributi non cumulati;
  • oppure ottenere dei supplementi di pensione.

Pensione: come ottenere un diritto autonomo?

Nel primo caso, per poter far valere i contributi versati in altro Istituto, si pensi ad esempio sempre al lavoratore che si è iscritto alla Gestione commercianti, bisogna raggiungere un diritto autonomo a pensione con questo ente previdenziale secondo le regole vigenti. Quindi, nel caso del commerciante i contributi si valorizzano solamente al raggiungimento dei 20 anni di contributi. Se i contributi Inps non sono sufficienti ad ottenere una pensione autonoma, si possono integrare con contributi volontari o da riscatto, con onere a carico dell’interessato.

Unica cosa certa è che l’Inps non restituisce mai i contributi, a meno che non si tratti di versamenti indebiti o erronei.

Pensione: come ottenere i supplementi di pensione?

Nel caso in cui il lavoratore non è in grado di chiedere un’autonoma pensione perché non è in possesso degli anni contributivi necessari per la sua maturazione, o comunque non intende chiederla, può a domanda chiedere i supplementi di pensione. Grazie a questo metodo è possibile ottenere una pensione maggiore ma bisogna comunque attendere un periodo di tempo minimo dalla decorrenza della pensione di cui si è titolare o dal precedente supplemento. La disciplina è differente a seconda della gestione in cui si è titolare di pensione e di quella in cui si chiede il supplemento.

La domanda può essere presentata:

  1. online all’INPS attraverso il servizio dedicato;
  2. via Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164164 da rete mobile;
  3. agli Enti di Patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Pensione: a chi spettano i supplementi di pensione?

Possono essere chiesti i supplementi di pensione soltanto dai titolari di pensione principale, di pensione supplementare o di assegno ordinario di invalidità iscritti:

  • all’Ago (Assicurazione generale obbligatoria) dei lavoratori dipendenti o autonomi;
  • alla Gestione separata, dopo la decorrenza della pensione nella medesima assicurazione;
  • alla Gestione dei lavoratori spettacolo e sport (ex Enpals), dopo la decorrenza della pensione nella medesima assicurazione o nel Fpld.

A tal proposito, è bene tenere presente che i supplementi di pensione possono essere richiesti anche da chi ha ottenuto una pensione attraverso il meccanismo del cumulo contributivo e che successivamente alla liquidazione della pensione l’interessato continui a lavorare

Pensione: quale metodo di calcolo seguono i supplementi di pensione?

La quota di supplemento per cui si chiede l’integrazione, si calcola in maniera diversa in base al periodo di maturazione dei contributi stessi:

  • per le anzianità contributive acquisite dal 1° gennaio 2012, il sistema di calcolo è quello contributivo;
  • per le anzianità contributive acquisite entro il 31 dicembre 2011, il sistema di calcolo del supplemento segue quello adottato per la liquidazione della pensione.

Ricordiamoci, inoltre, che chi deve far valere contributi maturati in stati esteri extracomunitari che abbiano una convenzione con l’Italia, l’accertamento del diritto a pensione può essere effettuato con la totalizzazione dei periodi di assicurazione italiani ed esteri e, quindi, il supplemento della pensione può essere erogato in regime di convenzione internazionale.

Pensione: quando vengono concessi i supplementi di pensione?

Poco accennato poco fa, i supplementi di pensioni vengono concesso solo dopo un periodo di tempo minimo dalla presentazione della domanda. Tale periodo varia come di seguito indicato:

  • per i contributi versati o accreditati nel Fpld successivamente alla decorrenza della pensione, è necessario attendere almeno cinque annidalla data di decorrenza della pensione o del precedente supplemento. Si precisa, a tal proposito, che per una sola volta, il pensionato può fare domanda di supplemento dopo che siano trascorsi anche solo due anni dalla decorrenza della pensione o del precedente supplemento, a condizione che sia stata compiuta l’età pensionabile richiesta nell’AGO.
  • per i contributi versati o accreditati prima o dopo il pensionamento nel FPLD danno luogo, a domanda, alla liquidazione di un supplemento a condizione che al momento della domanda sia stata compiuta l’età richiesta per il pensionamento di vecchiaia nelle gestioni dei lavoratori autonomi e che siano trascorsi almeno cinque anni dalla data di decorrenza della pensione o del precedente supplemento;
  • per i contributi versati o accreditati dopo il pensionamento sia nelle gestioni dei lavoratori autonomi sia nell’AGO, è necessario attendere almeno cinque annidalla data di decorrenza della pensione o del precedente supplemento.
  • per i contributi versati nella Gestione separata per periodi successivi alla data di decorrenza della pensione a carico della gestione stessa, la liquidazione del supplemento può essere richiesta per la prima volta quando sono decorsi due annidalla data di decorrenza della pensione e, successivamente, dopo cinque anni dalla data di decorrenza del precedente supplemento. Non è necessario aver compiuto l’età pensionabile per la vecchiaia previsto nella gestione;
  • per i contributi versati o accreditati nella Gestione dei lavoratori spettacolo e sport (ex ENPALS) successivamente alla decorrenza della pensione danno è necessario attendere almeno cinque annidalla data di decorrenza della pensione o del precedente supplemento. Per una sola volta, l’interessato ha la facoltà di richiedere la liquidazione di un supplemento dopo che siano trascorsi anche solo due anni dalla decorrenza della pensione o del precedente supplemento, a condizione che sia stata compiuta l’età pensionabile richiesta.

Pensione: quanto spetta per i supplementi di pensione?

I supplementi di pensione hanno dunque il compito quello di incrementare l’importo pensionistico: ma come si calcolano i supplementi di pensione? Quanto spetta al pensionato dopo il supplemento di pensione? Ebbene,

  • se la pensione è integrata al trattamento minimo, l’importo potrebbe risultare assorbito dall’integrazione stessa: in caso di assorbimento totale, l’importo in pagamento non varia; in caso di assorbimento parziale, è corrisposta l’eccedenza.
Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI