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Legge di stabilità 2013: tutte le novità

4 gennaio 2013


Legge di stabilità 2013: tutte le novità

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 gennaio 2013



La Legge di stabilità 2013, appena pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, ed in vigore dal primo gennaio, ha apportato grandi novità in materia di tasse, giustizia, lavoro, imprese e pensioni.

Come da tradizione, il testo definitivo della manovra di Stabilità (ex Legge Finanziaria) [1] è composto da un solo articolo e da oltre 500 commi (per la precisione 560)!

In pillole, ecco le novità più rilevanti, con la promessa che, per ciascuna di esse, dedicheremo, nei prossimi giorni, una serie di un approfondimenti.

Tasse

Cominciamo dalle buone notizie, confermando che tutte le cartelle esattoriali per importi fino a 2.000,00 €, iscritte a ruolo entro il 31 dicembre 1999, dovranno essere annullate entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge.

É previsto, inoltre, che il contribuente, nel termine di 90 giorni dal ricevimento del primo atto che preannuncia l’avvio della procedura esecutiva (pignoramento) o cautelare (ipoteca) possa presentare domande di autotutela volte allo sgravio delle somme iscritte. Se nei successivi 220 giorni l’ente non comunica nulla, il ruolo viene annullato automaticamente.

Se il contribuente produce documentazione falsa a sostegno della domanda di sgravio, oltre a risponderne penalmente, è soggetto alla irrogazione di una sanzione amministrativa che va dal 100% al 200% delle somme dovute, con un minimo di 258 Euro.

Per i ruoli di importo fino a 1.000 € non si può più procedere ad azioni esecutive o cautelari prima di 120 ggiorni dall’invio di un avviso recante il dettaglio delle somme che si richiedono.

É stato previsto, infine, per la riduzione della pressione fiscale di famiglie ed imprese, che i proventi derivanti dalle attività di contrasto all’evasione fiscale confluiscano in apposito Fondo (Fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale).

Non diminuiranno, invece, i primi due scaglioni IRPEF dal 23% al 22% (per i redditi fino a 15000 euro) e dal 27% al 26% (per i redditi fino a 28000 euro), come previsto da alcuni emendamenti alla legge, poi non confermati.

Aumentano le detrazioni per i figli a carico di lavoratori e pensionati: da 800,00 € a 950,00 € per ciascun figlio e da 900,00 € a 1.220,00 € per figli minori di 3 anni. Le detrazioni saranno aumentate di ulteriori 400,00 € per ogni figlio disabile e di 200,00 € per figlio in favore di chi ha più di tre figli a carico.

A partire dal primo luglio 2013, l’aliquota Iva ordinaria aumenterà di un solo punto percentuale (dal 21 al 22%).

L’Imposta municipale (IMU) sulle abitazioni sarà incassata (ed utilizzata) dai Comuni con aliquote che resteranno (per fortuna) invariate, di 0,4% sulla prima casa e di 0,76% sulle successive. Lo Stato, invece, continuerà ad incassare l’IMU per i capannoni e gli opifici industriali, sulla quale, però, i Comuni potranno caricare una loro aliquota aggiuntiva fino allo 0,30%.

Introdotta l’Imu anche sugli immobili della Chiesa a far data dal 1° gennaio 2013.

La tassa sulle transazioni finanziarie (tobin tax) scatterà da marzo. L’aliquota per i mercati regolamentati sarà dello 0,12% e per quelli non regolamentati (da luglio) dello 0,22%.

Per i derivati, l’imposta è fissa e sarà con un tetto massimo di 200 euro. Le speculazioni saranno punite con un’aliquota ulteriore dello 0,02% sulle negoziazioni ad alta frequenza.

Dall’1 gennaio è istituita la TARES, che sostituisce TIA e TARSU e sarà esigibile a partire da aprile.

Sarà più cara della TARSU perché, oltre a coprire tutti i costi di raccolta e smaltimento rifiuti solidi e liquidi, servirà anche per pagare i costi relativi ai servizi comunali di illuminazione e manutenzione.

Permessi lavorativi

Dal 2013, ciascun genitore lavoratore, nei primi otto anni di vita del figlio, potrà astenersi dal lavoro per un periodo massimo di dieci mesi (da computare complessivamente tra padre e madre), fruibile anche a ore. La nuova disciplina dei congedi, dovrà essere regolamentata da tutti i contratti collettivi di lavoro (CCNL).

Sarà più semplice l’accesso al beneficio dei permessi per la malattia del bambino, fruibile alternativamente dal padre o dalla madre, se documentata dal medico curante con certificato trasmesso in via telematica direttamente all’Inps.

Imprese

In favore delle imprese, vengono aumentate le deduzioni forfettarie per le assunzioni a tempo indeterminato fino a 7.500 euro per le donne e fino a 13.500 euro per gli under 35. Al sud gli sconti salgono fino a 21.000 euro per i giovani sotto i 35 anni.

Confermata la deducibilità delle spese per le auto aziendali che scende, però, dal 27,5 % al 20%.

Sono previsti tagli per i Patronati sia per il 2014 (30 milioni di euro) che per il 2015 (30 milioni di euro).

Nel Pubblico impiego si segnala la proroga fino al 30 giugno dei contratti a termine superiori a 36 mesi con possibilità di riservare il 40% dei posti nei concorsi pubblici a chi ha superato 3 anni di servizio come co.co.co.

È stato confermato il blocco per un altro anno del rinnovo dei contratti.

Pensioni

In tema di pensioni, viene esteso il regime previgente alla riforma effettuata con il D.L. n. 201/2011 anche ai lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento successivamente al 31 dicembre 2011, aventi determinati requisiti.

Le Pensioni di guerra saranno assoggettate all’Irpef.

Giustizia

É previsto l’aumento del contributo unificato per tutti i tipi di procedimenti giurisdizionali amministrativi.

Raddoppiano le somme del contributo a carico del proponente di una impugnazione (appello, ricorso per cassazione, revocazione, ecc.) in caso di soccombenza integrale o di impugnazione dichiarata inammissibile o improcedibile, a partire dal 30 gennaio 2013.

Per ridurre il carico delle spese di giustizia, è stabilita l’introduzione di una tariffa “flat” (cioè a forfait) riservata a chi “intercetta”.

La legge ha introdotto l’obbligo del deposito telematico degli atti processuali e la disciplina delle notificazioni telematiche a mezzo PEC a partire dal 2014.

Nel processo civile di esecuzione, si segnala l’importante modifica della procedura dei pignoramenti presso terzi (fatti, cioé, nei confronti del debitore del debitore principale, come banche e datori di lavoro). In caso di pignoramento di stipendi, pensioni o altri redditi per soddisfare crediti di natura “alimentare” (es. mantenimenti), la mancata comparizione in udienza del “terzo pignorato” equivale a mancata contestazione del credito. Il Giudice, in altri termini, in assenza del “terzo pignorato”, assegnerà le somme al creditore.

Sanità, ricerca, istruzione

Sono stati previsti forti tagli nel settore sanità derivanti da riduzione di spesa per l’acquisto di beni, servizi e dispositivi medici, per complessivi 1 miliardo di euro.

Nel settore università degno di menzione è l’istituzione di un credito d’imposta in favore dei soggetti che erogano borse di studio per studenti. Sono previsti nuovi stanziamenti e incentivi per la concessione di borse di studio.

di MICHELE IAPICCA

note

[1] Legge n. 228 del 24/12/2012.


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