Diritto e Fisco | Editoriale

Pergotenda: guida per la casa in condominio

13 luglio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 luglio 2018



Quando è lecito installare una pergotenda sulla terrazza di proprietà o di uso esclusivo nell’ambito di un edificio in condominio 

Negli ultimi anni, con crescente frequenza, sono apparsi sulle terrazze dei nostri condomini le cosiddette pergotende cioè strutture che consentono, nei mesi più soleggiati dell’anno, di trascorrere in comodità momenti di svago e rilassamento.

Può essere quindi assai utile conoscere quali siano  le condizioni e i limiti per installare una pergotenda sul terrazzo di proprietà esclusiva del condomino: si tratta, cioè, di fornire una guida per la casa in condominio relativa alla pergotenda.

Innanzitutto si dovrà rispondere tenendo conto del fatto che l’installazione dovrà essere regolare sia per ciò che concerne i rapporti con gli altri condomini sia per quello che riguarda i rapporti con l’autorità amministrativa (cioè con l’ufficio tecnico del comune).

Si dovrà perciò incaricare un tecnico di fiducia affinché si informi, presso l’ufficio tecnico comunale, se per installare la pergotenda sia necessario ottenere un’autorizzazione e, quindi, ci sia la necessità di presentare un progetto da sottoporre allo stesso ufficio tecnico.

Di seguito, occorrerà anche verificare che la pergotenda da installare sul terrazzo non danneggi alcuna delle parti di proprietà condominiale e che non provochi pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell’edificio condominiale.

In caso contrario, infatti, l’assemblea condominiale avrà il diritto di vietare l’esecuzione dell’opera a meno che il progetto venga opportunamente corretto.

In sostanza, la pergotenda per poter essere installata correttamente necessita di essere in regola sia come struttura edilizia (quindi nei confronti dell’autorità comunale), sia nei rapporti con il condominio.

Quando la pergotenda è regolare nei rapporti condominiali?

Prima di chiarire quali siano le condizioni ed i limiti entro cui un condomino possa installare una pergotenda sul terrazzo di sua proprietà o di suo uso esclusivo, occorre chiarire che per pergotenda si intende una copertura con tenda in tessuto (con funzioni parasole) sorretta da una struttura principale e secondaria in legno.

Precisato questo, relativamente ai rapporti con il condominio bisogna dire che la legge [1] stabilisce che, nell’unità immobiliare di sua proprietà ed anche sulle parti condominiali normalmente destinate all’uso comune ma che siano state attribuite in proprietà esclusiva o destinate all’uso individuale di un singolo condomino, il condomino non può realizzare opere o installare strutture che possano:

– danneggiare le parti comuni;

– oppure causare pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell’edificio.

In ogni caso, aggiunge la legge, è data preventiva notizia all’amministratore che ne riferisce all’assemblea.

Dunque, se un condomino intende realizzare una pergotenda sul terrazzo di sua proprietà esclusiva (o sul terrazzo destinato al suo uso esclusivo) deve:

  • innanzitutto accertarsi se nel regolamento condominiale non sia stata vietata in modo assoluto la possibilità di realizzare nelle proprietà esclusive opere del tipo pergotenda (se così fosse sarebbe impossibile installarla a meno di un consenso di tutti i condomini, nessuno escluso);
  • se nel regolamento non c’è un divieto specifico, avvisare comunque preventivamente l’amministratore che ne riferirà in assemblea;
  • verificare attentamente, anche a seguito della discussione in assemblea, che la pergotenda progettata non danneggi, durante la sua installazione, le parti condominiali oppure pregiudichi la stabilità, la sicurezza o il decoro architettonico dell’edificio.

Se la pergotenda non dovesse rispettare i limiti indicati, l’assemblea potrà chiederne la rimozione e  pretendere il risarcimento degli eventuali danni.

La pergotenda non deve alterare le linee estetiche dell’edificio

Quando la pergotenda è regolare dal punto di vista urbanistico?

La realizzazione di una pergotenda deve rispettare non solo le normative di legge relative ai rapporti condominiali, ma anche la normativa locale in materia di edilizia ed urbanistica.

Le regole in questione variano da comune a comune, ma la giurisprudenza ha fornito delle indicazioni di massima che si possono così riassumere:

  • se la pergotenda consiste in niente altro che una tenda parasole, con struttura di legno, scorrevole su binari e liberamente rimovibile, che abbia una funzione di copertura di terrazzi e lastrici, sia retrattile e soprattutto, non presenti elementi di fissità, permanenza e stabilità e non delimiti, quindi, uno spazio chiuso, non ha bisogno, per essere installata, di alcuna autorizzazione [2] in quanto rientra tra le opere che la legge [3] considera di edilizia libera, cioè che non necessitano di alcun tipo di titolo edilizio per poter essere realizzate;
  • se al contrario, la pergotenda ha una struttura consistente con, ad esempio, ancoraggi fissi al suolo, elementi di chiusura in vetro o in altro materiale durevole ed intelaiatura di alluminio, allora essa dovrà essere considerata come una nuova costruzione, cioè un nuovo autonomo organismo edilizio che, per poter essere realizzato, dovrà necessariamente essere preventivamente autorizzato da parte del competente ufficio tecnico comunale (attraverso rilascio di apposito titolo edilizio) e previa presentazione di apposito progetto da parte di tecnico abilitato.

La pergotenda saldamente fissata al suolo e con intelaiatura di alluminio necessita di autorizzazione comunale

 

note

[1] Art. 1122 cod. civ.

[2] Cons. Stato, sent. n. 1619/2016.

[3] D.m. 2 marzo 2018.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI