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Malattie croniche: elenco per pensione invalidità

1 luglio 2018 | Autore:


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Cosa sono le malattie croniche? Quando conferiscono il diritto alla pensione d’invalidità? Qual è la percentuale di invalidità delle malattie croniche?

La legislazione sociale italiana si preoccupa di tutelare tutte quelle persone che, a causa della loro patologia, non possono accedere al mondo del lavoro, oppure possono farlo ma a condizioni decisamente svantaggiate. Tra gli strumenti principali di protezione di questi soggetti vi è l’invalidità civile. Perché l’invalidità sia riconosciuta (con conseguenti benefici) è necessario che ricorrano i presupposti previsti dalla legge, e cioè: che la malattia venga accertata da un’apposita commissione; che la patologia risulti essere davvero invalidante. Con questo articolo vedremo l’elenco delle malattie croniche per la pensione di invalidità.

Invalidità civile: cos’è?

Prima ancora di elencare le malattie croniche per la pensione d’invalidità, vediamo cos’è l’invalidità civile. L’invalidità civile è la difficoltà a svolgere alcune funzioni tipiche della vita quotidiana o di relazione a causa di una menomazione o di un deficit fisico, psichico o intellettivo, della vista o dell’udito [1].

Chi è invalido civile?

Secondo la legge italiana, è invalido civile chiunque sia affetto da patologie tali da:

  • compromettergli la normale capacità lavorativa, se la persona sia in età da lavoro, cioè tra i diciotto e i sessantacinque anni e sette mesi;
  • renderlo incapace di svolgere le attività tipiche della sua età, se minore di diciotto o maggiore di sessantacinque anni e sette mesi.

Invalidità civile: quali sono le percentuali?

Prima di passare a vedere l’elenco delle malattie croniche per la pensione d’invalidità, scopriamo le principali agevolazioni riconosciute all’invalido civile.

I benefici che la legge prevede a favore di chi è dichiarato invalido civile variano a seconda della percentuale di invalidità riconosciuta. Schematicamente, quindi, possiamo così sintetizzare:

  1. invalidità pari o superiore al 34% (soglia minima): prestazioni di carattere socio-assistenziale quali, ad esempio, prestazioni protesiche e ortopediche;
  2. invalidità pari o superiore al 46%: iscrizione al collocamento mirato;
  3. invalidità pari o superiore al 50%: congedo straordinario per cure (se previsto dal Ccnl);
  4. invalidità pari o superiore al 67%: esenzione parziale pagamento ticket per visite specialistiche, esami e diagnostica strumentale.
  5. invalidità pari o superiore al  74%: assegno mensile di assistenza;
  6. invalidità pari al 100%: pensione d’inabilità.

L’assegno di invalidità spetta solo a chi sia dichiarato invalido con una percentuale compresa tra il 74 e il 99%; inoltre, a differenza dell’indennità di accompagnamento, è necessario anche che il soggetto versi in uno stato di bisogno economico. La pensione di inabilità, invece, spetta solamente a chi viene riconosciuta un’invalidità pari al 100%.

Inoltre, la persona invalida al 100% che sia anche incapace di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o con necessità di assistenza continua o che non sia in grado di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita, ha diritto anche all’indennità di accompagnamento [2] a prescindere dai requisiti economici (cioè dal reddito).

Malattie croniche: quali sono?

Passiamo ora in rassegna le malattie croniche per pensione di invalidità. Ma cosa si intende per malattie croniche? Si tratta di patologie che, a causa della loro resistenza alle cure e alle terapie, non vengono mai debellate e, ciclicamente, si ripresentano, a volte anche in forma più acuta di prima. Per malattie croniche si intendono, inoltre, quelle che progrediscono inesorabilmente: si pensi al morbo di Parkinson oppure all’Alzheimer.

Nelle malattie croniche rientrano anche i disturbi mentali, quali la schizofrenia e l’autismo, così come le forme gravi di depressione e anoressia. Anche le patologie nefrologiche, quando costringono al trapianto dei reni o all’emodialisi, costituiscono malattie croniche, così come le patologie oncologiche, atteso il loro normale processo degenerativo.

La legge fornisce un elenco di malattie croniche per la pensione di invalidità [3]. Poiché soltanto un’invalidità pari al 100% dà diritto alla pensione, di seguito vedremo le malattie croniche che possono comportare il riconoscimento di un’invalidità totale. Si tratta per lo più di gravi problemi che colpiscono l’apparato cardiocircolatorio (aritmie, miocardipatie, ecc.), l’apparato respiratorio (broncopneumopatie) e il sistema nervoso.

Ecco di seguito l’elenco delle malattie croniche per la pensione d’invalidità.

Malattie croniche dell’apparato cardiocircolatorio

  • aritmie gravissime: invalidità dall’81 al 100%;
  • coronaropatia gravissima sino all’allettamento o ipocinetica da scompenso cardiaco cronico terminale: invalidità dall’81 al 100%;
  • miocardiopatie con insufficienza cardiaca gravissima sino all’allettamento o ipocinetica da scompenso cardiaco cronico terminale: invalidità dall’81 al 100%;
  • trapianto cardiaco complicato: invalidità dal 61 al 100%;
  • valvulopatie di grado severo scompensate: invalidità dall’81 al 100%;
  • difetto interatriale (dia) – stadio IV – dia di grado severo. Gravi esiti di chiusura di dia. Inoperabile: invalidità dal 71 al 100%;
  • difetto interventricolare (div) stadio V: invalidità dall’81 al 100%;
  • pervietà del dotto arterioso stadio V: invalidità dall’81 al 100%;
  • pericardite cronica o esiti di pericardite cronica – stadio V: invalidità dall’81 al 100%;
  • cardiopatia ipertensiva scompensata: invalidità dall’81 al 100%;
  • trapianto di cuore e polmoni complicato, la percentuale ottenuta va considerata in concorrenza con la valutazione di base del trapianto cuore – polmoni: invalidità dal 71 al 100%;
  • arteriopatia ostruttiva cronica periferica con ischemia cronica e dolore a riposo con lesioni trofiche estese o gangrena: invalidità dall’81 al 100%.

Malattie croniche dell’apparato respiratorio

  • broncopneumopatie asmatiche severe: invalidità dall’81 al 100%;
  • broncopneumopatie ostruttive severe: invalidità dall’81 al 100%;
  • broncopneumopatie restrittive severe: invalidità dall’81 al 100%;
  • interstiziopatie severe: invalidità dall’81 al 100%;
  • trapianto di polmone complicato: invalidità dal 71 al 100%.

Malattie croniche dell’apparato digerente

  • stenosi esofagea con ostruzione serrata che richiede una gastro/entero-stomia: invalidità al 100%;
  • cirrosi epatica classe C di childpugh (punteggio superiore a 9): invalidità dall’81 al 100%;
  • trapianto di fegato complicato: invalidità dal 61 al 100%;
  • trapianto di intestino complicato: invalidità dal 61 al 100%;
  • malattie infiammatorie croniche intestinali (III e IV classe): invalidità dal 61 al 100%.

Malattie croniche dell’apparato urinario

  • insufficienza renale terminale in emodialisi trisettimanale complicata da cardiopatia ischemico ipertensiva e/o cardiomiopatia e/o ipotensione grave e/o neuropatia e/o osteodistrofia e/o anemia grave e/o sindrome emorragica: invalidità al 100%;
  • trapianto renale con complicanze: invalidità dal 51 al 100%.

Malattie croniche dell’apparato endocrino

  • diabete mellito con complicanze moderate: invalidità dal 61 al 100%;
  • acromegalia con complicanze: invalidità dal 21 al 100%;
  • sindrome di cushing con complicanze: invalidità dal 21 al 100%;
  • insufficienza corticosurrenale con plurimi ricoveri per crisi surrenaliche recidivanti: invalidità al 100%.

Malattie croniche dell’apparato neurologico

  • sclerosi multipla EDSS pari o superiore a 6: invalidità del 100%;
  • demenza vascolare con cdr 2-5: invalidità del 100%;
  • morbo di Alzheimer con cdr 2-5: invalidità del 100%;
  • morbo di Parkinson –stadio 4 – 5 di hy (severa disabilità; ancora in grado di camminare o stare in piedi senza assistenza – obbligato alla sedia a rotelle o costretto a letto, a meno che aiutato) o stadio 3 con gravi effetti collaterali da farmaci antiparkinsoniani: invalidità dal 91% al 100%;
  • epilessia con crisi plurisettimanali generalizzate o parziali complesse: invalidità dal 91% al 100%;
  • emiplegia: invalidità dall’81 al 100%;
  • paraparesi con deficit di forza grave: invalidità dall’81 al 100%;
  • paraplegia: invalidità del 100%;
  • tetraparesi con deficit di forza medio: invalidità dal 91 al 100%;
  • tetraparesi con deficit di forza grave: invalidità del 100%;
  • atassia cerebellare con disabilità grave o totale: invalidità del 100%;
  • afasia di livello 1 o 0 alla asrs: invalidità dall’81 al 100%;
  • mielomeningocele in associazione con deficit radicolari lombosacrali e sfinteriali: invalidità dall’81 al 100%;
  • mielomeningocele associato ad arnold-chiari di tipo II e/o idrocefalo: invalidità del 100%;
  • miopatie con grave astenia prossimale grado 5 mdrs: invalidità dal 91 al 100%;
  • distrofia di duchenne: invalidità del 100%.

Invalidità: le malattie psichiche

  • disturbo amnesico persistente indotto da sostanze (tipo korsakoff): invalidità del 100%;
  • schizofrenia di tipo disorganizzato, catatonico, paranoide, non specificata (deficit grave): invalidità del 100%;
  • schizofrenia residuale (deficit grave): invalidità del 100%;
  • disturbo schizoaffettivo (deficit grave): invalidità del 100%;
  • depressione maggiore, episodio ricorrente (deficit grave): invalidità del 100%;
  • disturbo bipolare I (deficit grave): invalidità del 100%;
  • anoressia nervosa (deficit grave): invalidità dal 75 al 100%;
  • ritardo mentale grave e profondo: invalidità del 100%.

note

[1] Legge n. 118/1971 del 30.03.1971.

[2] Legge n. 18/1980 del 11.02.1980.

[3] Decreto Ministeriale del 05.02.1992.

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13 Commenti

  1. Salve, nel vostro prezioso articolo nell’elencare le varie percentuali di invalidità scrivete….invalidità pari o superiore al 50%: congedo straordinario per cure (se previsto dal Ccnl)…. A tale proposito vorrei capire se è giusto il pari o superiore al 50% perché io che ho questa percentuale (50%) ho sempre letto che i giorni di congedo vengono dati dal 51% in su, potreste rassicurarmi su questo perché allora a me toccherebbero se previsto in CCNL. Grazie

  2. SALVE SONO UN SIGNORI DA 55 ANNI DI ETA SOFFRO PROBLEMI MENTALI E FISICI,POSSO FARE RECHIESTA PER PRENDERE INVALIDA CIVILE?NON POSSO LAVORARE PER QUESTE RAGGIONE A DOVE POSSO REVOLGERMI?

  3. salve io mi trovo che ho anorisma all’orta cosa devo fare x ottenere invalidità se mi potete dare un consiglio come procedere visto che mi ano detto che non posso più lavorare grazie

  4. Buongiorno ,
    vorrei sapere se l’artrite reumatoide è una malattia cronica oppure prevedono la guarigione tramite un miracolo ………..

    1. Preferiranno cercare miracoli che darle la pensione… Purtroppo oltre che queste stupide percentuali dovrebbero valutare anche se una persona è in grado di lavorare e mantenersi per se e per eventuali figli!!! Lo stato italiano è una reale vergogna

  5. Confermo: invalidità superiore al 50% per congedo straordinario (max 30 gg all’anno) per cure mediche inerenti la specifica patologia.
    Se hai il 50% ti consiglio di fare domanda di aggravamento con nuova valutazione.

  6. Buongiorno,
    vorrei chiederle una cosa. Nel 2006 sono stato operato per due aneurismi all’ aorta ascendente con sostituzione di 21 cm di aorta e ricostruzione della valvola aortica (non sostituzione). Mi sono presentato davanti alla commissione ASL per l’ invalidità civile e mi hanno dato il 35%. Come è possibile che il cardiochirurgo che mi operò ( il Dott. Alfieri conosciuto in tutto il mondo) mi disse che con questo tipo di intervento avrei avuto il diritto di ottenere il punteggio che mi dava diritto a essere iscritto nelle liste speciali per il lavoro? Vi scrivo dalla prov. di Mantova. Grazie mille e buon week end

  7. sono un signore di 65 anni e sette mesi,
    sono invalido civile al 100% per varie patologie accertate da quasi trent’anni -la mia pensione di invalidità civile è di euro 280,43 mensile alla quale si aggiunge una pensione sociale di 354’00 euro di mia moglie.
    Posso ottenere la pensione di inabilita’ al lavoro essendo tra l’altro disoccupato . Non ho versato contributi negli ultimi 5 anni ma ho un totale contributivo INPS di 20 anni.
    Cosa fare ?

  8. Salve sono una donna di 30 anni e mi hanno diagnosticato la polinevrite sensitiva motoria demilizzante posso avere diritto l’invalidita?attendo per favore qualche notizia

  9. Salve ho 43 anni e ho colite ulcerosa cronica. Sono gia assente dal ticket.mi domando pero se dovessi fare altro?

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