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Attestato di rischio digitale: cos’è e a cosa serve

30 giugno 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 giugno 2018



L’attestato di rischio era il documento che la compagnia assicurativa doveva rilasciare all’assicurato un mese prima del termine della polizza RC auto: come funziona ora quello digitale?

Essere in regola con la documentazione necessaria per mettersi alla guida è un obbligo e dovere di tutti, fondamentale anzitutto per garantire l’incolumità degli utenti della strada. Oltre a patente e libretto, ci sono una serie di adempimenti che riguardano la stipula della polizza assicurativa relativa al proprio veicolo. Quando si stipula un’assicurazione su un veicolo devono essere forniti una serie di dati specifici, riguardanti il conducente e l’autovettura stessa, necessari per poter procedere con il contratto assicurativo. Esiste inoltre un documento particolare, che si chiama attestato di rischio, che ora viene rilasciato unicamente in forma telematica ed ha preso il nome di attestato di rischio digitale. Scopriamo quindi assieme cosa si intende per attestato di rischio, in generale, e in particolare a cosa serve e come funziona l’attestato di rischio digitale.

Attestato di rischio: cos’era

Fino all’annualità 2015, l’attestato di rischio consisteva in quel documento, cartaceo, che l’assicurazione doveva inviare al titolare della polizza di assicurazione del veicolo prima della scadenza del contratto relativo al veicolo guidato. La trasmissione era necessaria in quanto l’attestato di rischio contiene tutta una serie di dati – che avremo modo di approfondire, tra cui quelli del titolare e naturalmente la classe di rischio – che servono per il rinnovo della polizza stessa, con la medesima compagnia assicuratrice, o per l’eventuale passaggio di assicurazione al momento della scadenza della polizza in essere. Adesso invece l‘attestato di rischio è digitale: cosa significa?

Attestato di rischio digitale: cos’è

La situazione è cambiata come abbiamo detto a partire dal 2015, anno in cui è stato introdotto l’attestato di rischio digitale online. Attraverso l’utilizzo degli strumenti informatici e l’elaborazione digitale dell’attestato sono cambiate di conseguenza anche le regole in materia di inoltro ai destinatari ed oneri delle compagnie assicurative.

Come si può anzitutto intuire dal nome stesso del documento del quale stiamo parlando, l’attestato di rischio è un certificato che attesta il livello di rischio dell’assicurato, fornendo tutti i dati necessari all’identificazione sua e dell’autovettura assicurata e, specialmente quella che assume il nome di classe di merito universale. Attraverso la precisazione di quest’ultimo dato, infatti, è possibile identificare a quale classe di rischio si appartenga, dal momento che è determinante conoscere questa classe per poter poi delineare a quanto ammonterà il premio assicurativo per quella annualità.

Attestato di rischio digitale: contenuto

Dal punto di vista contenutistico, l’attestato di rischio – a prescindere dalla vecchia versione cartacea o da quella attuale in formato digitale – deve riportare determinati dati, tra i quali possiamo elencare:

  • nome dell’assicurazione;
  • dati anagrafici personali del contraente;
  • numero del contratto di assicurazione;
  • data di scadenza della polizza assicurativa sottoscritta;
  • tariffa applicata dall’assicurazione sottoscritta e relativi importi delle franchigie;
  • dati di identificazione relativi al veicolo assicurato (si pensi ad esempio al numero di targa);
  • classe di merito universale dell’assicurato, cioè il numero identificavo, da 0 a 18, che consente di determinare l’ammontare stesso della polizza assicurativa: questo serve in quanto il valore – da cui dipende a sua volta il costo della polizza, e il suo eventuale cambiamento / adeguamento di anno in anno – è collegato alla commissione di sinistri (che fanno aumentare rischio e classe di merito) o al non aver avuto incidenti (con conseguente diminuzione del rischio e della classe di merito universale).

Attestato di rischio digitale: richiesta e inoltro

Per quanto riguarda invece le modalità di inoltro dell’attestato di rischio digitale e i cambiamenti che sono derivati dal passaggio all’attestato di rischio digitale, possiamo chiarire quanto segue. Attualmente la compagnia assicurativa non procede più ad inviare al titolare della polizza l’attestato di rischio prima della scadenza annuale, dato che la consegna deve avvenire per via digitale – telematica. L’invio non viene effettuato unicamente al soggetto contraente titolare della polizza, ma anche a coloro che abbiano diritto a ricevere l’attestato di rischio digitale: si pensi al proprietario del veicolo nelle ipotesi in cui questo non coincida con il titolare della polizza assicurativa RC auto.

Allo stesso modo, in caso di passaggio di compagnia assicurativa e cambio della polizza del veicolo, la nuova assicurazione potrà acquisire direttamente per via telematica l’attestato al momento della stipula della nuova assicurazione.

Il passaggio dall’analogico al digitale ha permesso di consentire peraltro, e di conseguenza, un aggiornamento molto rapido e quasi in tempo reale dell’attestato di rischio stesso, con la conseguenza che in caso di sinistro stradale la compagnia assicurativa può provvedere ad aggiornare l’attestato in relazione ad eventuali danni liquidati.

Dal punto di visa pratico, pertanto, l’attestato è a disposizione dei contraenti sui rispettivi portali internet delle compagnie assicurative, e gli assicurati possono accedere nell’aea riservata e verificarlo, ottenendo anche che il documento venga inoltrato attraverso posta elettronica. In caso di cambio della compagnia assicurativa, non è onere del contraente provvedere ad inviare l’attestato di rischio alla nuova assicurazione, in quanto sarà quest’ultima a richiederlo telematicamente alla vecchia compagnia.

note

Autore immagine: Pixabay.

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