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Il libro più odiato dell’anno: roba da ricchi

4 gennaio 2013


Il libro più odiato dell’anno: roba da ricchi

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 gennaio 2013



Rischia di battere tutti i record il saggio di Edward Conard: “Unintended consequences” (“Conseguente non intenzionali”): il saggio è un’appassionata difesa di quell’1% della popolazione americana rappresentata da “ricchi sfondati” alla Bill Gates.

Conard, difensore del darwinismo economico, sostiene che il crescente divario tra ricchi e poveri è un segno di buona salute dell’economia del pianeta. La disuguaglianza e il potere economico dei più ricchi si rivelerebbe addirittura una garanzia per i più poveri che solo così possono giovarsi della facoltà dei ricchi di investire il proprio denaro e favorire l’occupazione, il progresso e lo sviluppo. Un dollaro investito con successo da un imprenditore coraggioso ne produce venti per la comunità.

Il libro, naturalmente, ha sollevato un vespaio di proteste e critiche in tutti gli USA, candidandosi così ad essere la lettura più detestata dell’anno.

di MARIA VALENTINA MITTIGA

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