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Come fare soldi online

11 giugno 2018


Come fare soldi online

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 giugno 2018



Metodi, tradizionali e nuovi, per guadagnare grazie a internet: il web può essere uno strumento utile per arrotondare lo stipendio. Non c’è bisogno di essere un influencer.

Se non hai un lavoro o quello che hai non ti soddisfa o stai cercando una soluzione che ti consenta di arrotondare lo stipendio, avrai certamente sentito dire che su internet è possibile fare soldi. Tutti ne parlano, tutti si dicono esperti, ma solo pochi offrono suggerimenti pratici e concreti. Come fare soldi online? Non è uno scherzo, anzi. La crisi attuale del mercato deriva proprio dal web che ha tagliato molti processi produttivi, rendendo inutili le catene di montaggio e il lavoro di numerose persone. Inoltre, si sono affacciate nuove competenze e professioni che consentono di svolgere attività da casa, senza investire in capitali o dover prima acquisire competenze tecniche avanzate. Insomma, fare soldi su internet non è un miraggio: già molti ci sono riusciti e ora tocca anche a te. Ma come? In questo articolo ti forniremo alcuni suggerimenti, tenendo conto che, su tutto, prevarrà la tua costanza e determinazione. Difatti, non ti stiamo mica dicendo che, sul web, è possibile avere “facili guadagni”, ma che non hai più bisogno di un padrone, di un capitale da investire, di una attrezzatura. Il che non è poco di questi tempi.

Come fare soldi online? In verità, esistono tantissimi modi per guadagnare da internet. Il limite è dettato solo dalla fantasia dell’uomo. A volte si tratta di vecchi lavori resi solo più semplici dall’informatica; altre volte sono attività completamente nuove, uscite fuori dall’intraprendenza dei pionieri digitali. Elencarle tutte sarebbe impossibile, anche perché ogni giorno ne nascono di ulteriori. Dal canto nostro cercheremo di spiegare quelle più comuni che, peraltro, essendo già state rodate, non gettano in faccia all’utente delle vane aspettative e inutili chimere.

Influencer e storytelling

Se sai scrivere bene hai molte possibilità di fare soldi online. Puoi, ad esempio, creare siti editoriali (e guadagnare dai banner pubblicitari) o fare recensioni a prodotti venduti da altri siti (guadagnando una commissione su ogni vendita procurata). Una nuova attività che si sta aprendo in questi ultimi anni è quella dello storytelling. Di cosa si tratta? Oggi le aziende hanno bisogno di farsi conoscere al pubblico. Ma non basta più il vecchio elenco telefonico o il sito vetrina. È necessario anche raccontare qualcosa di sé in modo emotivamente convincente e suggestivo. La vecchia arte degli oratori è oggi affidata agli storyteller che raccontano tutto di un brand: dalla nascita all’affermazione del prodotto, come questo si è fatto strada sul mercato e ha superato la concorrenza. Lo scopo è quello di influenzare i lettori nelle proprie scelte.

Ecco che nasce anche la figura dell’influencer, colui cioè che sa convincere più di ogni altro della bontà delle proprie opinioni.

Non bisogna essere personaggi famosi per diventare influencer. Basta acquisire una credibilità in uno specifico campo. Ad esempio, una persona che si occupa di moda o semplicemente di scarpe potrebbe fare da storyteller a un particolare modello, ricevendo così una retribuzione da parte dell’azienda (a volte il compenso è in natura, costituito cioè dagli stessi prodotti reclamizzati).

Per diventare influencer è necessario avere un numero elevato di follower, almeno nel proprio specifico campo. Il che richiede soprattutto presenza online tramite video, articoli, post sui social, immagini su Instagram. Un’apparizione occasionale non può costruire un’immagine di influencer allo storyteller e difficilmente a questi si rivolgeranno le aziende.

Chi vive online deve curare la propria immagine: deve saper calibrare il proprio linguaggio, creare affidabilità, sicurezza e certezze nel lettore. Ecco perché l’attività oggi tanto in voga di “contestatori” mal si concilia con quella di influencer che, invece, è un soggetto propositivo: la sua critica è sempre costruttiva e mai sprezzante. L’influencer deve avere modi, linguaggi e gusti affini a quelli del brand che reclamizza. Nessuna azienda si riconoscerà mai nel linguaggio di una persona violenta o critica. Realizzare contenuti di interesse e pertinenti con la propria community è importante per mantenere reputazione e credibilità.

Per diventare un ottimo influencer, secondo Brian Solis nel suo «Rise of digital influence», è necessario possedere le tre R:

  • reach: la portata, ossia la popolarità dell’influencer, che si misura con il numero di fan e di reazioni che riesce a innescare;
  • relevance: la pertinenza, ossia l’autorevolezza, la fiducia che riesce a trasmettere e l’affinità con il proprio pubblico;
  • resonance: la risonanza. La prima si misura con la popolarità dell’influencer, con la sua prossimità ossia la frequenza della sua fisicità nei social, con il periodo in cui il post «vive» sui social e con il tasso di engagment che riesce ad ottenere.

Quanto guadagna un influencer?

Le stime riportate da ItaliaOggi indicano guadagni da capogiro in favore degli influencer più affermati. Riportiamo le parole del quotidiano economico: «Le stime recitano cifre da capogiro: su una base che supera 7 milioni di fan si arriva a 300 mila dollari su Youtube, 187 mila su Facebook, 150 mila su Instagram e 60 mila su Twitter; tra i 3 e i 7 milioni si arriva tra i 187 mila e i 30 mila, con 1-3 milioni di fan tra 125 mila e 20 mila, con 500 mila-1 milione si arriva a guadagnare tra 25 mila e 4 mila, e infine con un seguito «più piccolo» che oscilla tra i 100 mila e i 500 mila si arriva a guadagnare tra i 12 mila e i 2 mila dollari. Naturalmente a post, a patto di pubblicare con hashtag rilevabili come #ad, #sp o #sponsored».

Recensioni

Le recensioni sono la nuova frontiera degli influencer per fare soldi online. Come? Dopo esserti costruito una reputazione puoi decidere di postare immagini con i prodotti da reclamizzare oppure puoi scrivere un articolo sul tuo blog. L’articolo potrà contenere un link di “tracciamento” al sito del venditore il quale sarà in grado di calcolare quante vendite è riuscito a realizzare grazie alla recensione. Per ogni vendita, poi, il commerciante riconoscerà all’utente una percentuale. Ad esempio, un metodo automatico per scrivere recensioni di qualsiasi genere di prodotto lo consente Amazon. Creando un account è possibile ricevere un link di tracciamento per ogni prodotto compravenduto tramite la piattaforma americana. Questo link viene inserito nella recensione. Quando un lettore legge l’articolo e clicca sul link, Amazon riconosce il visitatore come “procacciato” dal recensore. Se poi la procedura si completa con l’acquisto dell’oggetto, Amazon garantisce una commissione.

Quanto guadagna una persona che fa recensioni?

Tutto dipende dagli accordi stretti con il venditore. Con Amazon è possibile guadagnare dal 5% al 15% a seconda della categoria dei prodotti; per alcune categorie è prevista una commissione minima di 0,50 Euro.

Sito editoriale

Il metodo più tradizionale per fare soldi online è quello di creare un sito editoriale, che tratta cioè di specifici argomenti, e guadagnare tramite i banner pubblicitari che le concessionarie inseriscono sulle pagine. Questo inserimento è automatico: avviene tramite codici di programmazione. Si tratta di un’operazione molto semplice che potrà realizzare, in pochi minuti, chi ti ha creato il sito. Esistono tante concessionarie di pubblicità a cui puoi rivolgerti. La principale è Google Adsense. A differenza dell’attività di influencer, qui puoi iniziare a guadagnare anche se non sei nessuno. Difatti, puoi attivare la pubblicità già all’avvio del tuo sito con pochi lettori. Chiaramente tanti più visitatori avrai tanto maggiori saranno i ricavi.

Per aumentare le visite dovrai quindi trattare, in modo competente e professionale, e con linguaggio impeccabile, determinati argomenti di interesse comune. Dovrai poi far conoscere le tue pubblicazioni tramite post sui social, newsletter o link presenti su altri siti (anche se spesso quest’ultimo è un servizio che viene offerto a pagamento).

Il traffico dal sito però è anche “organico”, ossia quello che deriva da Google. Per indicizzarti dovrai cercare di fornire informazioni originali e accompagnare il lettore fino all’ultima parola del tuo articolo. Difatti l’indicizzazione dipende anche dal tempo di permanenza di un lettore sulla pagina di un sito.

Quanto si guadagna da un sito editoriale?

Anche qui i guadagni possono essere da capogiro. I siti più affermati, con almeno 10milioni di pagine viste al mese, possono arrivare a guadagnare anche mezzo milione di euro all’anno. Di solito un sito di un blogger con 10mila visitatori al giorno, può arrivare a guadagnare duemila euro al mese.

Altri metodi per guadagnare online

Esistono altri metodi per guadagnare online ricalcando vecchi lavori: da quello di affittacamere (con airbnb) a quello di consegne a domicilio (leggi anche App digitali: lavorare senza un lavoro). Spesso si pensa di fare soldi con il trading online, ma qui i rischi per gli inesperti sono molto più elevati: nulla piove dal cielo.

Troverai altri suggerimenti molto utili nella nostra guida Come fare soldi.

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9 Giu 2018 | di Redazione

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