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Lo sai che? Proroga contratto a termine: cosa fare

Lo sai che? Pubblicato il 1 luglio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 1 luglio 2018

Come e quando è possibile prorogare un contratto a tempo determinato, come si comunica la proroga.

Si sta avvicinando la scadenza del tuo contratto a termine? Devi sapere che la cessazione del contratto di lavoro potrebbe anche non verificarsi, perché il rapporto può essere prorogato sino a 5 volte (con le modifiche introdotte dal nuovo decreto Dignità, sino a 4 volte).

La durata massima complessiva del rapporto di lavoro a tempo determinato, però, con le stesse mansioni o con mansioni equivalenti, non può superare i 36 mesi (con le modifiche introdotte dal nuovo decreto Dignità, sino a 24 mesi): in caso contrario, il contratto diventa a tempo indeterminato. Ci sono comunque dei casi in cui è possibile superare il limite generale dei 3 anni di durata del contratto, ad esempio nel caso in cui sia stipulato un nuovo contratto presso l’Ispettorato territoriale del lavoro competente.

Attenzione, poi, a non confondere la proroga del contratto iniziale con la stipula di un nuovo contratto: in questi casi si deve rispettare un periodo di inattività, il cosiddetto periodo cuscinetto, pena la trasformazione del contratto a termine in rapporto a tempo indeterminato.

Ma procediamo per ordine e cerchiamo di capire, in merito alla proroga del contratto a termine, che cosa fare: come si stipula la proroga, come e a chi si comunica, quali sono le regole sulla durata del contratto a tempo determinato.

Quanto può durare al massimo il contratto a termine?

Ad oggi, il contratto a termine può avere una durata massima di 36 mesi, comprensivi di eventuali proroghe, ed un numero massimo di proroghe pari a 5.Con le modifiche introdotte dal nuovo decreto Dignità, le proroghe potranno essere al massimo 4, e la durata massima complessiva pari a 24 mesi.

Questi limiti non valgono se il contratto a termine è stagionale, oppure se è in somministrazione (cioè per gli “interinali” assunti da un’agenzia per il lavoro). Per quanto riguarda i lavoratori in somministrazione, però, se sono superati 42 mesi di lavoro, anche non consecutivi, presso la stessa agenzia di somministrazione, si ha diritto all’assunzione a tempo indeterminato da parte dell’agenzia. Lo stesso avviene nel caso in cui si superino 36 mesi di missione presso lo stesso utilizzatore, nell’ambito però del medesimo rapporto lavorativo.

A causa delle novità introdotte dal decreto Dignità, è probabile che il massimo di 4 proroghe e la durata massima di 24 mesi complessivi siano applicate anche al contratto stagionale e di somministrazione.

Il contratto a termine può proseguire dopo la scadenza?

Dopo la scadenza del termine originario o validamente prorogato, o dopo il periodo di durata massima complessiva di 36 mesi (24, in base alle ultime modifiche normative), il lavoro può proseguire di fatto:

  • per 30 giorni (se il contratto ha una durata inferiore a 6 mesi);
  • per 50 giorni (se il contratto ha una durata maggiore di 6 mesi);

In queste ipotesi, il datore di lavoro è tenuto a corrispondere al dipendente una maggiorazione della paga per ogni giorno di continuazione del rapporto, pari al 20%, fino al decimo giorno successivo, ed al 40% per ciascun giorno ulteriore.

Se il rapporto di lavoro oltrepassa il periodo di prosecuzione di fatto, il contratto si considera trasformato da tempo determinato a tempo indeterminato, dal superamento dei 30 o dei 50 giorni.

Si può stipulare un nuovo contratto a termine dopo i 36 mesi?

In alcune ipotesi è consentito stipulare un nuovo rapporto a tempo determinato, nonostante siano stati raggiunti i 36 mesi (24, in base alle ultime modifiche normative) cumulativi di tutti i periodi di lavoro a termine con lo stesso datore di lavoro o utilizzatore, compresi eventuali periodi di lavoro svolti in somministrazione, aventi ad oggetto mansioni equivalenti.

Il nuovo contratto di lavoro, perché sia valido, deve essere stipulato presso l’Ispettorato territoriale del lavoro competente, con l’assistenza di un rappresentante di una delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.

Possono essere poi previste specifiche deroghe al superamento del periodo di 36 mesi (24 mesi) da parte dei contratti collettivi.

Posso stipulare più di 5 proroghe?

Come abbiamo detto, nell’ambito dello stesso contratto a termine le proroghe non possono essere più di 5. Tuttavia, se non sono stati superati i 36 (24) mesi complessivi (in cui il datore di lavoro ha adibito alle stesse mansioni, o a mansioni equivalenti), è possibile iniziare un nuovo rapporto di lavoro, ma rispettando una pausa.

Se il rapporto a termine cessa e se ne intende stipulare un altro, infatti, è necessario che trascorra un lasso di tempo tra il primo e il secondo contratto, il cosiddetto periodo cuscinetto, o stop and go, pari a:

  • 10 giorni, se la durata del primo contratto è inferiore ai 6 mesi;
  • 20 giorni, se la durata del primo contratto è superiore ai 6 mesi.

Il mancato rispetto di questo periodo cuscinetto determina la conversione del contratto a termine in contratto a tempo indeterminato.

Come si comunica la proroga

La proroga, perché sia valida, deve essere comunicata ai servizi per l’impiego del proprio territorio, attraverso il modello Co Unilav.

La comunicazione va inviata entro 5 giorni dal primo giorno di proroga.

Come si comunica la proroga al lavoratore?

Perché sia valida, la proroga deve naturalmente essere accettata dal lavoratore. Per questo, deve essere inviata una comunicazione che il dipendente deve firmare per presa visione ed integrale accettazione.

Facsimile proroga contratto a termine

Di seguito, un facsimile della lettera di proroga.

Oggetto: proroga contratto di lavoro subordinato a tempo determinato

Con riferimento alla nostra lettera di assunzione del (indicare data d’invio della lettera di assunzione) e facendo seguito a quanto concordato, Le confermiamo che il rapporto con Lei instaurato in data (indicare data d’inizio del rapporto di lavoro) verrà prorogato fino al (indicare data del nuovo termine del rapporto di lavoro) in quanto permangono oltre il termine in origine indicato le esigenze organizzative che avevano motivato l’assunzione.

Il suo contratto avrà scadenza con il raggiungimento del termine sopra indicato, salvo ulteriori proroghe, e si intenderà risolto di diritto in tale momento senza alcun obbligo di preavviso.

Restano invariate le mansioni, la retribuzione e la distribuzione dell’orario di lavoro in precedenza concordate e, per quanto non espressamente previsto, varranno le norme del vigente CCNL (indicare il contratto collettivo applicato) e le norme di legge.

La preghiamo di restituirci copia della presente controfirmata in segno di ricezione ed accettazione.

I migliori saluti.

Timbro e firma per l’azienda

Firma del lavoratore per presa visione ed integrale accettazione


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