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Lo sai che? Ristrutturazione casa: come pagare per avere agevolazioni

Lo sai che? Pubblicato il 2 luglio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 2 luglio 2018

Le detrazioni fiscali spettano se i lavori vengono saldati con bonifico parlante: che cos’è e come si compila. Cosa fare in condominio.

Hai bisogno di ristrutturare la tua casa e non vuoi sprecare l’occasione di usufruire delle agevolazioni fiscali? È fondamentale effettuare il pagamento nel modo giusto, affinché lo Stato ti riconosca il beneficio che ti spetta. Ovviamente, «cacciar fuori i contanti» non è la soluzione migliore: di quei soldi all’Agenzia delle Entrate non resterà alcuna traccia e, quindi, dimostrare quanto hai effettivamente speso per i lavori sarà molto difficile, per non dire impossibile. Ci sono diverse alternative, a seconda degli interventi fatti: dal cosiddetto «bonifico parlante» alla carta di credito e, in alcuni casi, anche l’assegno. Strumenti che servono a documentare ciò che abbiamo dato ai muratori, all’azienda in cui è stato comprato il bagno nuovo, all’idraulico, ecc. Vediamo come pagare per avere agevolazioni in caso di ristrutturazione casa.

Ristrutturazione casa: il bonifico parlante

Quando si decide di fare la ristrutturazione di una casa (ma anche in caso di intervento antisismico), per avere le agevolazioni fiscali è necessario pagare con un bonifico bancario o postale, quello noto come «bonifico parlante». Viene chiamato così perché la causale del pagamento deve riportare obbligatoriamente alcuni dati, utili a lasciare traccia dei soldi trasferiti. In particolare, occorre riportare:

  • il riferimento normativo, cioè l’articolo 16-bis del Dpr 917/86;
  • il codice fiscale del beneficiario dell’agevolazione per la ristrutturazione (se a pagare sono più persone si scrive il codice fiscale di tutti);
  • il codice fiscale o la partita Iva del destinatario del bonifico.

Se è stato chiesto un finanziamento per pagare i lavori, sarà la finanziaria a fare il bonifico a chi li ha eseguiti.

Nel caso in cui la ristrutturazione della casa interessi un condominio e, nello specifico, le parti comuni dell’edificio (scale, cortile, androne, ecc.), sul bonifico parlante ci sarà da segnare:

  • il codice fiscale del condominio;
  • il codice fiscale dell’amministratore, in quanto soggetto che materialmente effettua il pagamento per conto dei condòmini;
  • il codice fiscale del condomino che realizza il bonifico in assenza di un amministratore.

Ristrutturazione: dove fare il bonifico parlante

Abbiamo spiegato quello che il bonifico parlante deve riportare per avere diritto alle agevolazioni sulla ristrutturazione della casa. Ma come si deve fare questo tipo di pagamento? La banca o Poste Italiane, nel caso di un bonifico postale, offrono due alternative:

  • compilare l’apposito modulo cartaceo presso lo sportello bancario o presso l’ufficio postale;
  • compilare il bonifico online tramite il sito della banca o delle Poste.

In quest’ultimo caso, bisogna scegliere il bonifico parlante relativo ai lavori eseguiti: ristrutturazione della casa, riqualificazione energetica o intervento antisismico.

Ristrutturazione con bonifico: quali documenti bisogna conservare?

Per avere diritto alle agevolazioni sulla ristrutturazione della casa pagata con il bonifico parlante è necessario conservare i seguenti documenti a dimostrazione dei pagamenti eseguiti:

  • ricevuta del bonifico parlante;
  • fatture o ricevute fiscali;
  • certificazione rilasciata dall’amministratore in caso di lavori eseguiti sulle parti comuni dei condomini;
  • ricevuta del pagamento dell’Imu;
  • dichiarazione di consenso firmata dal proprietario dell’immobile in caso di lavori eseguiti da parte del detentore o del familiare non convivente;
  • eventuali autorizzazioni all’esecuzione dei lavori, se necessarie.

Nel caso in cui non ci sia un titolo abilitativo perché non previsto, ci sarà da allegare anche una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che riporti:

  • la data di inizio dei lavori;
  • l’attestato che certifichi che la realizzazione delle opere è agevole;
  • la delibera dell’assemblea del condominio con l’approvazione dei lavori eseguiti nelle parti comuni e la ripartizione delle spese in millesimi.

Ristrutturazione casa: i lavori in condominio

Fin qui, in termini generali, la compilazione del bonifico parlante per avere diritto alle agevolazioni fiscali sulla ristrutturazione della casa. Merita, però, di essere approfondita la parte che riguarda il condominio. La parte che ogni proprietario di una casa andrà a spendere per i lavori deve essere stata stabilita nel momento in cui l’assemblea dà il via libera alla ristrutturazione agevolata. Saranno già stati decisi, quindi, la ripartizione e le modalità di pagamento.

Per i lavori di manutenzione straordinaria o che apportano un’innovazione all’edificio (ad esempio un nuovo ascensore) deve essere costituito un fondo straordinario che conterrà la somma necessaria a pagare i lavori versata dai condòmini secondo i loro rispettivi millesimi di proprietà. Questa somma può essere relativa ai singoli scaglioni di pagamento pattuiti con l’impresa. Ad esempio, se bisogna spendere 120mila euro in totale ed il contratto prevede un pagamento ogni quattro mesi, il fondo straordinario potrà contenere 40mila euro il primo quadrimestre, 40mila per il secondo e 40mila per il terzo e ultimo pagamento.

Come abbiamo detto in precedenza, spetta di norma all’amministratore del condominio occuparsi del pagamento. Se dovesse commettere un errore (e si riesce a dimostrare) che pregiudica l’agevolazione fiscale, ne risponderà lui personalmente [1].

Ciascun condomino ha diritto alla sua parte di agevolazione fiscale sulla ristrutturazione della casa in base a:

  • i millesimi di proprietà che possiede;
  • le spese pagate dall’amministratore entro il 31 dicembre dell’ano di riferimento: è possibile detrarre soltanto le quote versate prima della dichiarazione dei redditi.

Come si dimostrano queste spese per avere diritto alle agevolazioni? L’amministratore del condominio deve consegnare a ciascuno degli abitanti dell’immobile una certificazione con l’importo delle spese pagate per i lavori nell’anno di riferimento e la quota in millesimi del singolo vicino.

Ricordiamo che le agevolazioni per la ristrutturazione della casa spettano anche ai condomini che non sono tenuti ad avere un amministratore, purché i pagamenti siano fatti con bonifico parlante anche da uno dei condòmini ed il suo codice fiscale venga riportato sulle dichiarazioni dei redditi dei vicini.

note

[1] Cass. sent. n. 22343/2017.


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